Bellinzonese

Mille firme per migliorare l’accessibilità del Bagno pubblico

Le ha consegnate al Municipio di Bellinzona la promotrice della petizione, che ha potuto discuterne col vicesindaco Käppeli

La prima firmataria Lara Meloni con Luca Tanner (responsabile cancelleria) e il vicesindaco Fabio Käppeli
(Ti-Press)
29 luglio 2026
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“Oltre 1’000 firme per una scelta di salute e buon senso”. Mercoledì pomeriggio Lara Meloni ha consegnato al Municipio di Bellinzona la petizione intitolata ‘Una seconda cassa per il Bagno pubblico’. Obiettivo, sollecitare le autorità affinché “offrano un servizio che si adatti alle nuove esigenze della popolazione, dovute alle canicole sempre più frequenti e alle temperature sempre più alte”. Infatti il luogo in cui ci si reca proprio per trovare un po' di fresco, la piscina comunale, prevede una camminata di 10 o 20 minuti sotto il sole e lunghe code per poter accedere, il tutto attraverso un'unica cassa situata al centro della passerella. “Le persone più colpite da questa inadeguatezza sono bambine e bambini, famiglie con passeggini, persone anziane o con disabilità”. La petizione mira proprio a risolvere questa situazione: “Il sostegno di così tante persone dimostra il consenso della popolazione sul tema”.

Sei le soluzioni sollecitate: l’apertura di una seconda cassa, preferibilmente sul lato dei campi da tennis, durante le giornate di maggiore affluenza; l’apertura del cancello lato tennis, che consentirebbe un accesso diretto dal parcheggio e ridurrebbe i lunghi percorsi sotto il sole; l’utilizzo del grande cancello come uscita, che faciliterebbe il passaggio di passeggini, carrozzine, carretti e altri ausili; un accesso realmente semplice e inclusivo per le persone con disabilità; un sistema di acquisto biglietti online più semplice ed efficace; una gestione degli accessi che tenga conto delle sempre più frequenti giornate di canicola. Meloni ha avuto modo di discuterne col vicesindaco Fabio Käppeli, che, intervistato dalla Regione il 16 luglio, aveva mostrato apertura. Molto dipende insomma dai vincoli cantonali, essendo il Bagno pubblico un bene architettonico protetto. Se ne saprà di più nelle prossime settimane.

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