Un altro passo avanti per il progetto Porta Gottardo: i cantoni Ticino, Uri e Grigioni contribuiscono al 50% e i privati per l’altra metà del costo

Un altro mattoncino va a rafforzare l’idea di collegare Airolo e Andermatt tramite funivia lungo le pendici del San Gottardo, in particolare via Gemsstock, la montagna che sovrasta la località turistica urana. Dopo la presentazione lo scorso gennaio – ad autorità e portatori d'interessi della regione – dello studio preliminare sull’impatto ambientale e paesaggistico del progetto turistico Porta Gottardo, realizzato l’anno scorso nell’ambito della Consulenza in materia di paesaggio della Segreteria di Stato per l’economia (Seco), parte ora lo studio preliminare di fattibilità. In un comunicato stampa il gruppo promotore, l’associazione Project Porta Gottardo costituitasi nel 2024, informa che i cantoni Ticino, Uri e Grigioni hanno approvato, tramite il Programma San Gottardo (Psg), un contributo di finanziamento per la realizzazione degli approfondimenti. Il sostegno s’inserisce nel quadro della Nuova politica regionale (Npr) della Confederazione, di cui il Psp rappresenta uno strumento intercantonale attivo dal 2008 a favore dello sviluppo dell'area del San Gottardo. Lo studio sarà finanziato al 50% dagli enti pubblici e per il 50% da privati.
Avviato in questi giorni con l’aggiudicazione dei mandati, lo studio esplorerà le premesse e le prospettive del progetto che intende promuovere il pensiero e l'azione imprenditoriale nell'ampia regione tra Urserental e Leventina, “con ricadute positive sulle Tre Valli e sulla Surselva, già collegata ad Andermatt”. L'obiettivo “è uno sviluppo turistico sostenibile dell'area del San Gottardo, con una fruizione del territorio su quattro stagioni e una mobilità più sostenibile, nel rispetto dei valori paesaggistici, ambientali e culturali della regione”.
Il rapporto ambientale, specificano i promotori, “non aveva evidenziato criticità tali da compromettere lo sviluppo del progetto, aprendo così la strada alla richiesta di finanziamento per lo studio di fattibilità ora avviato”. Il progetto, viene ancora sottolineato, “può contare su un consenso ampio e trasversale, che coinvolge enti pubblici e attori economici di entrambi i versanti del massiccio. I Comuni di Airolo, Bedretto, Dalpe e Quinto hanno confermato il loro sostegno, “segno di un impegno concreto delle amministrazioni locali”. A questo si affianca l'adesione di Andermatt-Sedrun Sport Ag e dell’Ente regionale sviluppo Bellinzona e Valli “che hanno espresso appoggio con una lettera d'interesse”. Sono inoltre in corso contatti costanti e proficui i Comuni dell'Urserental e i Patriziati di Airolo e Ursern, oltre che con numerosi altri enti interessati allo sviluppo della regione, “a conferma della vasta rete di collaborazione che sta accompagnando la nascita di Porta Gottardo”, sempre che il progetto nell’arco degli approfondimenti non incappi in impedimenti insormontabili.
Sempre nel comunicato si specifica che a nome del gruppo promotore, Mauro Pini commenta con soddisfazione questo primo importante passo: «Siamo molto lieti che il progetto abbia ricevuto un sostegno così ampio e concreto da parte delle istituzioni e degli attori economici della regione. Il via libera allo studio preliminare di fattibilità rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto finora e, allo stesso tempo, l'inizio di una fase ancora più importante. Continueremo a coltivare un dialogo aperto e costante con tutti gli stakeholder coinvolti sui due versanti del Gottardo nonché con le associazioni ambientaliste, perché è proprio da questa collaborazione che nascerà il futuro turistico ed economico della regione».
Il Progetto Porta Gottardo, di abbiamo anticipato i contenuti il 3 giugno 2025, è un’iniziativa di sviluppo turistico e territoriale che mira a valorizzare l’area del massiccio come spazio alpino centrale e transalpino, rafforzando i collegamenti tra Ticino, Uri, Grigioni e Vallese. Il progetto prende in considerazione la realizzazione di nuovi collegamenti funiviari e infrastrutturali tra Airolo, Andermatt e Realp con l’obiettivo di creare una rete turistica integrata e fruibile durante tutto l’arco dell’anno. Ancora in fase preliminare, Porta Gottardo intende promuovere una mobilità sostenibile, favorire la destagionalizzazione dell’offerta turistica e generare ricadute economiche positive per le regioni coinvolte, nel rispetto dei valori paesaggistici, ambientali e culturali del massiccio del San Gottardo. Il progetto si fonda su una visione di cooperazione intercantonale e di sviluppo coordinato delle regioni alpine situate al crocevia nord-sud delle Alpi.
Una chiave di volta è rappresentata dal fatto che fra una decina d'anni scadranno le concessioni per gli impianti di risalita di Airolo e Andermatt. Località che saranno confrontate con ingenti investimenti per rinnovare le infrastrutture. Come se non bastasse, in una realtà sempre più condizionata dal cambiamento climatico che, soprattutto ad Airolo, non garantisce l’innevamento annuale necessario per rendere finanziariamente sostenibile un ulteriore investimento in solitaria nel turismo invernale. Da queste considerazioni, l’idea di valutare la possibilità di lavorare congiuntamente a un progetto capace di legare le due località e creare un vasto comprensorio capace di immettere Airolo e il Canton Ticino in un circuito di livello internazionale e di garantire ad Andermatt un’ulteriore espansione.