Il Municipio rispondendo a un’interpellanza dell’Unità di sinistra indica che le persone con disabilità motoria possono entrare dal cancello ‘di servizio’

“Le persone con disabilità motoria possono accedere tramite il cancello ‘di servizio’ del Bagno Pubblico sul lato nord seguendo una procedura interna definita con l’utenza”. Lo rileva il Municipio di Bellinzona rispondendo a un’interpellanza del gruppo Unità di sinistra in Consiglio comunale (prima firmataria Nadia Holenstein Notari) con la quale segnalava difficoltà, in particolare per persone in sedia a rotelle, a entrare nel comparto con le piscine.
Più precisamente l’Unità di sinistra nel testo rimarcava che da questa stagione, a differenza dell'anno scorso, proprio al cancello presente sul lato nord non è più presente un campanello che permetteva alle persone con disabilità motoria di annunciarsi alla cassa per poi entrare al Bagno pubblico, senza dover dunque passare dalla passerella sopraelevata. Cancello dove è ora appeso un cartello sul quale c’è scritto che tale accesso è riservato alle persone in sedia a rotelle o con difficoltà motoria e che, in caso di domande, si può scrivere a bellinzona.sport@bellinzona.ch. Ed è proprio questa la procedura da seguire: “L’utenza ha poi la possibilità di chiamare in cassa per richiedere il primo accesso”, afferma l'esecutivo. “In seguito, l’utenza avente diritto riceve un numero di telefono da digitare ad ogni arrivo con apertura immediata del cancello”. Il Municipio, nella sua risposta, precisa inoltre che il campanello “è stato tolto in quanto si è riscontrato un abuso del suo utilizzo con continue ‘chiamate’ ingiustificate alle cassiere”.
Holenstein Notari e cofirmatari chiedevano inoltre se non fosse pensabile installare il sistema Eurokey, così da garantire un accesso autonomo alle persone con disabilità motorie. A questo proposito l'esecutivo spiega che nel 2025 è stato effettuato un test che però “non ha dato i frutti sperati in quanto non totalmente compatibile con il cancello in questione (guasti frequenti e ripetuti abusi da parte dell’utenza)”. In seguito è pure stata “valutata in alternativa al cancello ‘di servizio’ un’entrata ufficiale con sistema skidata (che, secondo le disposizioni dell’Ufficio beni culturali, avrebbe dovuto permettere l’accesso unicamente alle persone disabili), ma la spesa prevista non era proporzionale a un intervento provvisorio e ai vantaggi rispetto alla soluzione attualmente in vigore”. E pure per quanto riguarda i servizi igienici dedicati ai disabili “si è valutato di non introdurre il sistema Eurokey in quanto non tutte le persone con disabilità richiedono la tessera di accesso al sistema”. Servizi igienici dedicati ai disabili che in ogni caso “sono sempre aperti”. A ogni modo “si farà comunque un’ulteriore valutazione per una sua possibile introduzione”.