Lo indica l'esecutivo di Bellinzona rispondendo a un'interrogazione della consigliera comunale Lorenza Röhrenbach (Forum Alternativo)

"Il Municipio ha preso visione della recente ordinanza di Arbedo-Castione e ritiene che un dispositivo simile potrebbe eventualmente essere applicato anche alla realtà della Città di Bellinzona". È quanto indica il Municipio rispondendo a un'interpellanza, trasformata in interrogazione, della consigliera comunale Lorenza Röhrenbach (Forum Alternativo) nella quale chiedeva se anche l'esecutivo turrito intendesse dotarsi di un'ordinanza contro l'inquinamento luminoso. "Il tema dell’inquinamento luminoso è sicuramente importante e il Municipio si è sempre prodigato nell’adottare buone pratiche per quanto di sua competenza, si pensi all’illuminazione degli impianti sportivi. Finora non è stata adottata una specifica ordinanza municipale. Riflessioni in questo senso sono in corso".
La consigliera comunale chiedeva all'esecutivo di indicare quali disposizioni, direttive o criteri siano già oggi applicati dal Comune per limitare la dispersione luminosa e il consumo energetico legato all’illuminazione pubblica. Il Comune – viene spiegato – si è dotato "del Piano illuminazione pubblica (PIP), il quale definisce i principi per l’illuminazione pubblica, tenendo in considerazione le caratteristiche delle varie zone e le tipologie stradali. Vanno in particolare tenuti in considerazione la sicurezza degli utenti stradali e dei cittadini, l’adozione di tecnologie smart con l’utilizzo di armature efficienti, l’estetica e la riduzione dell’inquinamento luminoso".
Röhrenbach chiedeva anche se il Municipio intende prevedere misure concrete di riduzione dell’intensità luminosa nelle ore notturne, spegnimenti programmati o l’introduzione di sistemi intelligenti di regolazione dell’illuminazione. "Ciò è stato già fatto per alcuni quartieri (Bellinzona, Giubiasco, Pianezzo e Sementina) e il sistema verrà implementato con il rinnovo graduale degli impianti".