L’Ata ricorre contro la variante di Piano regolatore che prevede la realizzazione di 52 stalli per auto e 8 per moto in prossimità del campo da calcio

L’Associazione traffico e ambiente (Ata) ha inoltrato ricorso contro la variante di Piano regolatore concernente un nuovo posteggio pubblico a Sant’Antonino, in prossimità del campo da calcio. “Parcheggio che, in pratica, raddoppierebbe il numero di stalli per le auto nel comparto scolastico e sportivo”, si legge in un comunicato. In sostanza l’Ata ritiene che il numero di parcheggi pianificati al posto del campetto erboso utilizzato per gli allenamenti – 52 per le auto e 8 per le moto, “ma zero per le bici” – sia “troppo elevato e non indispensabile”.
Attualmente “sono disponibili poco meno di 50 posteggi nelle vicinanze delle scuole e dei terreni da gioco, mentre altri 20 sono disponibili a circa 500 metri di distanza”, sottolinea l’Ata nella nota. “Considerando l’offerta attuale, ma soprattutto il fatto che le varie attività legate a questo comparto non si svolgono generalmente nella stessa fascia oraria (di giorno, dal lunedì al venerdì per scuole, uffici e biblioteca; prevalentemente a fine giornata e nel fine settimana per le attività sportive/culturali)”, l’associazione ritiene che “il raddoppio degli stalli non sia giustificato, in quanto il fabbisogno sarebbe ad oggi coperto dai posteggi disponibili e, anzi, garantirebbe una migliore occupazione dei posti già a disposizione, evitando così di avere un eccesso di posteggi vuoti in alcuni momenti della giornata”. E se proprio si volesse aumentare l'offerta di stalli, “vi sarebbe eventualmente la possibilità di creare qualche posteggio supplementare (ad esempio lungo la strada, riorganizzando meglio quelli già disponibili, oppure accanto alla buvette, sulla superficie sterrata già utilizzata in parte a tale scopo, ma non demarcata), senza intaccare il campetto erboso”.
Non da ultimo l’Ata fa notare che l’area in questione è frequentata in buona parte da giovani e che proprio su via delle Scuole e via Campo Sportivo è presente pure un itinerario ciclabile. “Raddoppiare il numero di posteggi significa aumentare il traffico individuale motorizzato e diminuire la sicurezza degli utenti più deboli, che scelgono di spostarsi a piedi o in bici. Senza dimenticare che i trasporti pubblici offrono un buon servizio e possono fungere da ulteriore supporto per chi vuole raggiungere quest’area in maniera sostenibile”.