Il Cantone ha deciso di rinunciare alle pulizie estive degli spazi scolastici per questioni di risparmio. ‘Una misura che va a penalizzare il personale’

Il Collegio dei docenti del Liceo cantonale di Bellinzona, riunitosi negli scorsi giorni ha preso atto che, tra le misure di risparmio previste per quest’anno, le autorità cantonali hanno deciso di rinunciare alle pulizie generali estive degli spazi scolastici. "I docenti esprimono preoccupazione per la decisione adottata e ribadiscono la necessità di procedere, come di consuetudine, a un’accurata pulizia di tutti gli spazi, al fine di garantire le condizioni minime d’igiene e di decoro della struttura", si legge in una presa di posizione firmata da Emily Caroselli a nome del Collegio dei docenti del Liceo di Bellinzona che è stata trasmessa al Consiglio di Stato, al Dipartimento delle finanze e dell'economia (Dfe) e alla Sezione della logistica. "Considerata la significativa riduzione delle ore attribuite alle addette alle pulizie, che fanno affidamento su questa entrata durante il periodo estivo, il Collegio manifesta la propria contrarietà per una misura di risparmio che va a penalizzare ulteriormente le loro condizioni professionali". Alla luce di quanto sopra, il Collegio dei docenti del Liceo di Bellinzona "sostiene la posizione già espressa dalla Direzione, esprime la propria solidarietà al personale di pulizia della sede e invita la Sezione della logistica a riesaminare la decisione adottata, dando seguito alla sollecitazione in tempi brevi".
Sulla scia della risoluzione adottata dal Collegio dei docenti del Liceo di Bellinzona, il Sindacato Vpod ribadisce la propria contrarietà ai tagli che interessano il servizio di pulizia nelle scuole cantonali. Questa misura, colpendo un settore già confrontato con condizioni occupazionali fragili, rischia infatti di peggiorare sia la situazione del personale sia la qualità del servizio nelle diverse sedi scolastiche.
In quest’ottica, esprimendo solidarietà al personale interessato, il Sindacato Vpod rivendica che vengano assicurati un aumento dei volumi occupazionali e un adeguato livello di servizio presso tutti gli istituti. Al di là di questa misura di risparmio, su cui si auspica venga fatta marcia indietro, la vicenda riporta tuttavia al centro problemi denunciati a più riprese sul piano sindacale: le esternalizzazioni del servizio, la persistente precarietà del personale di pulizia e le modalità di retribuzione del lavoro effettuato.