Il Gruppo sciopero per il clima Ticino chiede ai 56 granconsiglieri di ritirare la mozione volta a mantenere gli stalli in via Ghiringhelli a Bellinzona

Ha generato parecchia delusione nel Gruppo sciopero per il clima Ticino, la mozione urgente recentemente presentata da 56 granconsiglieri che chiede al Consiglio di Stato di mantenere gli stalli loro dedicati in via Ghiringhelli a Bellinzona, anziché trasformare il parcheggio in un parco. Il Gruppo domanda quindi ai deputati di “ritirare questa mozione al fine di dare un segnale di reale preoccupazione e reale impegno rispetto ai cambiamenti climatici” che richiedono “una grande disponibilità di adattamento”, si legge in un comunicato. Delusione e preoccupazione che alcuni giovani, proprio in occasione della seduta odierna (11 giugno) del parlamento cantonale, hanno manifestato direttamente sul posto, protestando e rallentando l'accesso al posteggio.
Ricordiamo che la mozione interpartitica sottoscritta da 56 deputati – primo firmatario Gianluca Padlina (Centro) – chiede di non riqualificare, come previsto dal governo cantonale, il posteggio in via Ghiringhelli in un’area verde, facendo di conseguenza sparire gli stalli loro dedicati. I granconsiglieri nel testo sottolineano che l'attività parlamentare non sempre segue orari regolari. Orari irregolari che non sempre sono quindi compatibili con quelli del trasporto pubblico. Di conseguenza un parcheggio nelle immediate vicinanze del parlamento cantonale è ritenuto necessario, in particolare per chi risiede al di fuori del Bellinzonese. Il governo avrebbe però individuato un'alternativa, ovvero il posteggio in via Tatti. Tuttavia, per i 56 deputati si troverebbe troppo lontano – “circa 15 minuti a piedi”, sostengono – dal Palazzo delle Orsoline in piazza Governo. “Si tratta di una percorrenza non trascurabile, soprattutto in caso di sedute serali, condizioni meteorologiche sfavorevoli o abbigliamento formale, comprese calzature non adatte a lunghi spostamenti a piedi”, si legge nel testo.
Un riferimento temporale che però non convince il Gruppo sciopero per il clima Ticino: “Rispetto al parcheggio attuale, il tempo di percorrenza tra la sede del Gran Consiglio e l’eventuale nuovo parcheggio in via Tatti aumenterebbe di 3 minuti e 40 secondi”. Oltre a ciò, ricorda il Gruppo nel comunicato, lo studio ‘Clima CH2025’ eseguito dall’Ufficio federale di meteorologia e climatologia “mostra che la Svizzera è fortemente colpita dai cambiamenti climatici”. Inoltre il ritmo con cui si adottano provvedimenti per combatterli “è troppo blando”. E in questo contesto “il sano progetto di trasformare un piazzale asfaltato in centro a Bellinzona da isola di calore in giardino pubblico attento alla biodiversità viene ora osteggiato da 56 granconsiglieri che non accettano di veder trasferito il proprio diritto di posteggio di circa 300 metri”.