Bellinzonese

Bedretto e Grono piangono Diego Orelli e Guido Censi

Ormai anziani, hanno fatto la storia politica locale e regionale nell’alto Ticino e nella media Mesolcina

Diego Orelli e Guido Censi
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L’alto Ticino e la media Mesolcina perdono nell'arco di 24 ore due personalità che hanno fatto la storia politica locale e regionale. Giovedì all’età di 91 anni è infatti deceduto Diego Orelli, già sindaco di Bedretto dal 1990 al 2016. Mentre oggi si è spento Guido Censi, già sindaco di Cama, municipale di Grono, presidente della Regione Mesolcina e deputato a Coira.

Fedele al Ppd, di cui negli anni 80 è stato presidente sezionale ad Airolo, Diego Orelli era fratello minore dello scrittore e poeta Giovanni e cugino del poeta e critico Giorgio. Durante la sua lunga esistenza è stato allevatore, maestro di sci, produttore di formaggio e ristoratore. In questa veste insieme alla madre diede lustro all’omonima osteria di famiglia trasformandola in una locanda citata in prestigiose riviste gastronomiche e tutt’oggi ben presente nell’offerta esercentesca della valle.

‘Sono un po’ preoccupato per i giovani’

Intervistato dal nostro giornale il 13 novembre 2014 nel giorno del suo 80° compleanno, parlò di un «cantone litigioso. Trovo che si sia troppo pretenziosi e che manchi la volontà di affrontare i problemi reali. Penso a mio padre, che per una vita è andato in Francia a fare il marronaio. Eravamo emigranti; e quando vedo, oggi, la tendenza a chiuderci nel nostro guscio, beh, non mi piace tanto. Penso che siamo stati abituati troppo bene negli anni 70, 80 e 90, quelli del boom economico. Nel frattempo il mondo è cambiato. Sono un po’ preoccupato per i giovani, in particolare per le difficoltà che incontrano nel trovare lavoro anche dopo anni di studi. Certo, magari alcuni vogliono tutto e subito; comunque ho l’impressione che oggi sia più complicato rispetto al passato». Concetti tutt’oggi attuali. Grande appassionato di musica, cantava suonando la fisarmonica: «Mi piacciono ‘Franziska’ di De André, ‘L’anniversario’ di Modugno, ‘Le parapluie’ di Brassens», ci aveva confidato: «Canzoni che dicono qualcosa. Mi ci identifico molto». Il funerale avrà luogo lunedì 1° giugno alle ore 11 nella chiesa di Villa Bedretto.

L'impresa, la politica e il calcio

Guido Censi è deceduto questa mattina dopo lunga malattia all’età di 79 anni. Noto imprenditore e politico mesolcinese, personalità molto apprezzata nella vita pubblica del comune e di tutta la regione. A lungo a capo della ditta Fratelli Censi, fondata nel 1951 da suo padre, e dal 1989 della Censi e Ferrari, grazie alla sua dedizione per il lavoro ha saputo costruire un gruppo aziendale con oltre 150 collaboratori nel settore della costruzione, manutenzione e risanamento di infrastrutture ferroviarie, diventando un importante datore di lavoro per il Moesano. Nel 2020 ha lasciato la conduzione ai figli Camillo e Marcello, mentre il terzo figlio, Samuele, ha seguito le orme della madre Mariella nell’insegnamento e quelle del padre nella politica (è attualmente sindaco di Grono e granconsigliere).

A livello professionale è stato un importante formatore e ha dato l'opportunità a molti giovani di apprendere una professione. Un impegno a favore delle nuove generazioni che nel 2013 lo ha portato a essere uno dei tre finalisti del ‘Cadre d’Or’, premio nazionale destinato a chi ha saputo distinguersi quale formatore nel settore della costruzione in Svizzera. Accanto alla passione per il lavoro e alla dedizione alla famiglia, Guido Censi ha coltivato l’interesse per la politica. Ha iniziato come sindaco di Cama, per poi entrare nell'Esecutivo di Grono. Tra il 1997 e il 2000 ha pure rappresentato il Plr nel Gran Consiglio di Coira. Inoltre dal 2007 al 2010 ha presieduto la Regione Mesolcina. Ma c’era anche un’altra passione nella vita di Guido Censi: il pallone. Già segretario della Federazione ticinese di calcio e dirigente dell’Acb dell’era Calleri, nel 1991 ha dato vita, assieme a un gruppo di amici, al Raggruppamento allievi calcio Moesano (i famosi Grandinani), uno dei primi raggruppamenti della Svizzera italiana, del quale ha rivestito anche la carica di presidente, che tutt’oggi conta 220 giovani e gode di ottima salute. La cerimonia di commiato si terrà domenica 31 maggio alle 15 nella chiesa di San Clemente a Grono.

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