Bellinzonese

Osogna, ok al risanamento della palestra e al rifacimento del ponte

Sì del Consiglio comunale ai 183mila franchi per la progettazione degli interventi alla struttura e ai 95mila franchi per la ricostruzione del manufatto

(Ti-Press)
21 maggio 2026
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Via libera agli interventi alla palestra e al ponte in via al Ticino a Osogna. Il Consiglio comunale di Riviera ha infatti recentemente approvato, rispettivamente, i 183mila franchi per la progettazione del risanamento della struttura – utilizzata sia dagli allievi delle scuole elementari, sia da società e associazioni sportive della regione – così come i 95mila franchi per la demolizione e la ricostruzione del manufatto viario.

Per quanto riguarda la palestra – ormai vetusta e deteriorata dal passare degli anni –, il Municipio ritiene necessario un risanamento per garantire la sicurezza degli utenti, adeguando la struttura alle normative vigenti in materia edilizia e antincendio, offrendo così a popolazione, scuola e associazioni una struttura ammodernata, sicura e adeguata alle esigenze attuali. Con il credito per la progettazione degli interventi si vuole però dapprima definire con precisione modalità d’intervento, costi e tempistiche, evitando soluzioni frammentarie o interventi urgenti e più onerosi in futuro. In seguito, sarà richiesto un credito per eseguire i lavori veri e propri: al momento l'investimento è stimato a 770mila franchi, ai quali se ne potrebbero aggiungere altri 300mila se si decidesse di rifare anche il tetto. Per quanto riguarda la tempistica, la durata complessiva del progetto è stimata in circa 18 mesi (12 mesi per la progettazione e 6 mesi per la realizzazione).

Garantire la sicurezza all'utenza è anche l'obiettivo per quanto riguarda il ponte in via al Ticino. Il manufatto presenta infatti criticità tali da non consentirne un recupero mediante interventi puntuali o conservativi. Di conseguenza, la demolizione e la ricostruzione sono state reputate dal Municipio la modalità d'intervento più vantaggiosa sia dal punto di vista tecnico, sia economico. Il ponte, che per due palazzine rappresenta il collegamento con il resto del quartiere, presenta una lunghezza di 5,80 metri e una larghezza di 3,80 metri, misure che nel nuovo progetto rimarranno invariate.

Ristrutturazione a tappe per le Elementari di Lodrino

Durante la recente seduta del Legislativo, il Municipio ha anche risposto a un’interpellanza di Paola Falconi (Ps/Indipendenti) che in sostanza chiedeva lumi sulla prospettata ristrutturazione delle scuole elementari di Lodrino. Senza dare indicazioni temporali, l'Esecutivo ha affermato che l'obiettivo primario “è quello di un risanamento energetico completo del complesso edilizio”. Risanamento che “dovrà essere svolto a tappe, sia per motivi finanziari (sostenibilità degli interventi), sia per garantire la continuità dell’attività educativa durante il cantiere”.

Falconi nel testo ricordava che alle Elementari svolgono lezioni anche sei classi delle vicine scuole medie. Spazi che una volta realizzata la nuova sede delle Medie (dovrebbe essere pronta per l’inizio dell’anno scolastico 2029-2030) resteranno liberi. Chiedeva quindi il destino di tali aree. Il Municipio a tal proposito ha risposto di aver conferito mandato a uno studio d’architettura di elaborare una valutazione preliminare per la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale. Studio che “includerà anche il centro scolastico di Lodrino considerati gli spazi che si renderanno disponibili”. Di conseguenza l'Esecutivo “valuterà le destinazioni future, tenendo in considerazione le necessità dei portatori d’interesse, per poi procedere alla progettazione degli interventi”.

Durante i lavori gli allievi non saranno trasferiti nelle vecchie Medie

In questo contesto è invece stata bocciata una mozione presentata da Diego Martini (Centro). Mozione che chiedeva in sostanza se non fosse il caso di affittare, o addirittura acquistare, l’attuale sede delle Medie – vista la realizzazione di quella nuova – per trasferirvici gli allievi delle Elementari durante i lavori di risanamento e adibirla in seguito ad altre necessità del Comune. Nel suo preavviso il Municipio, pur comprendendo le finalità espresse nella mozione, aveva raccomandato di respingerla – e così è stato – più che altro perché il progetto cantonale da quasi 42 milioni di franchi (che prevede la demolizione dell'attuale sede delle Medie) era già in fase avanzata. Stando alle indicazioni ricevute dal Cantone, non vi era dunque margine per rimettere in discussione il progetto che infatti è poi stato accolto dal Gran Consiglio lo scorso febbraio.

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