Consegnata la perizia psichiatrica sulla 37enne che lo scorso gennaio aveva estratto un coltello in un negozio di Viale Stazione

Non era in grado di intendere e di volere – e di conseguenza difficilmente sarà punibile –, la donna che lo scorso 30 gennaio era entrata in un negozio di telefonia in Viale Stazione e aveva minacciato un commesso con un coltello, gridando più volte Allah Akbar quando era stata bloccata dalla polizia. Come riferisce la Rsi, la perizia psichiatrica sulla 37enne svizzera di origine turca è stata consegnata alla procuratrice pubblica Valentina Lavagno, la quale si appresta così a concludere l'inchiesta.
La donna non era dunque in grado di intendere e di volere, ma come precisa la dottoressa Fazia Bernasconi-Schlunke, il pericolo di recidiva può essere considerato di livello medio-alto. Tuttavia, non vi sarà alcuna misura di internamento: si proseguirà, per contro, il trattamento ambulatoriale già predisposto quale misura sostitutiva alla carcerazione, iniziato nelle scorse settimane in una clinica nella quale la 37enne rimarrà per i prossimi mesi.
Per chiudere in modo ufficiale l’inchiesta, si aspetta la decisione della Procura federale, la quale dovrebbe dichiarare la non punibilità della donna in relazione alle accuse di minaccia, violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari, partecipazione o sostegno a un'organizzazione criminale.