Il Dipartimento del territorio ha autorizzato il provvedimento urgente chiesto da Ofible per garantire il corretto funzionamento del bacino idroelettrico

Lo avevamo scritto il 9 marzo, a margine dell’assemblea della Federazione ticinese per l’acquicoltura e la pesca tenutasi a Olivone, e ora c’è la conferma. Le Officine idroelettriche di Blenio (Ofible) fra maggio e giugno vuoteranno la diga di Carassina, piccolo bacino artificiale situato nell’alta valle, all’imbocco dell’omonima valletta che avvicina gli escursionisti all’Adula. Diecimila metri cubi di melma saranno fatti scendere a valle e Ofible motiva l’urgenza con la necessità di mantenere libera la griglia di evacuazione, così da garantire il corretto funzionamento dell’impianto idroelettrico. Un’urgenza che, insieme a quella per la diga di Palagnedra in cima alle Centovalli, ha comportato il rinvio della vuotatura della diga della Val Malvaglia, operazione molto complessa e – considerati i grandi volumi di limo da far defluire, pari a 250mila metri cubi – contestata dalle associazioni ambientaliste e dai pescatori per il rischio di veder compromessa la fauna ittica nei chilometri di fiume a sud del bacino.
Quanto alla Carassina, nei giorni scorsi il Dipartimento del territorio ha autorizzato Ofible a procedere: la decisione, immediatamente esecutiva, risale all’8 maggio ed è impugnabile con ricorso al Consiglio di Stato entro 15 giorni. Sempre il Dt comunica che i pescatori con patente D1 è concesso “di prelevare tutta la fauna ittica dal bacino di Carassina: nessuna misura minima, nessun contingente massimo giornaliero”. Il provvedimento inizia oggi (15 maggio) e termina il giorno che precede l’inizio delle operazioni di vuotatura (come detto nel corso delle prossime settimane). Vigono l'obbligo di statistica e altre disposizioni come da regolamento.
Sempre il Dt riguardo allo spurgo ricorda che “le misure atte a minimizzare gli effetti negativi dello svuotamento garantiscono un sostenibile impatto sull’ecosistema acquatico”. In particolare, “a tutela della fauna ittica, oltre alle chiusure delle prese Lucomagno, Sommascona e Sosto e al rilascio dal pozzo piezometrico Camadra, è da individuare un apporto supplementare di acque di diluizione nel Brenno pari a 2 m metri cubi al secondo, modulabile a dipendenza delle condizioni idrologiche e d’intesa con la Divisione dell’ambiente”. Ci sarà a ogni modo un rilevamento ambientale costante. “La responsabilità per eventuali incidenti, danni o effetti pregiudizievoli a persone, strutture e ambiente riconducibili all’intervento è di Ofible”.