Bellinzonese

Si svuota la diga di Carassina: da oggi pesca libera senza limiti

Il Dipartimento del territorio ha autorizzato il provvedimento urgente chiesto da Ofible per garantire il corretto funzionamento del bacino idroelettrico

La diga ha dimensioni ridotte
15 maggio 2026
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Lo avevamo scritto il 9 marzo, a margine dell’assemblea della Federazione ticinese per l’acquicoltura e la pesca tenutasi a Olivone, e ora c’è la conferma. Le Officine idroelettriche di Blenio (Ofible) fra maggio e giugno vuoteranno la diga di Carassina, piccolo bacino artificiale situato nell’alta valle, all’imbocco dell’omonima valletta che avvicina gli escursionisti all’Adula. Diecimila metri cubi di melma saranno fatti scendere a valle e Ofible motiva l’urgenza con la necessità di mantenere libera la griglia di evacuazione, così da garantire il corretto funzionamento dell’impianto idroelettrico. Un’urgenza che, insieme a quella per la diga di Palagnedra in cima alle Centovalli, ha comportato il rinvio della vuotatura della diga della Val Malvaglia, operazione molto complessa e – considerati i grandi volumi di limo da far defluire, pari a 250mila metri cubi – contestata dalle associazioni ambientaliste e dai pescatori per il rischio di veder compromessa la fauna ittica nei chilometri di fiume a sud del bacino.

Nessuna misura minima né contingente

Quanto alla Carassina, nei giorni scorsi il Dipartimento del territorio ha autorizzato Ofible a procedere: la decisione, immediatamente esecutiva, risale all’8 maggio ed è impugnabile con ricorso al Consiglio di Stato entro 15 giorni. Sempre il Dt comunica che ai pescatori con patente D1 è concesso “di prelevare tutta la fauna ittica dal bacino di Carassina: nessuna misura minima, nessun contingente massimo giornaliero”. Il provvedimento inizia oggi (15 maggio) e termina il giorno che precede l’inizio delle operazioni di vuotatura (come detto nel corso delle prossime settimane). Vigono l'obbligo di statistica e altre disposizioni come da regolamento.

‘Impatto sostenibile sull'ecosistema’

Sempre il Dt riguardo allo spurgo ricorda che “le misure atte a minimizzare gli effetti negativi dello svuotamento garantiscono un sostenibile impatto sull’ecosistema acquatico”. In particolare, “a tutela della fauna ittica, oltre alle chiusure delle prese Lucomagno, Sommascona e Sosto e al rilascio dal pozzo piezometrico Camadra, è da individuare un apporto supplementare di acque di diluizione nel Brenno pari a 2 metri cubi al secondo, modulabile a seconda delle condizioni idrologiche e d’intesa con la Divisione dell’ambiente”. Ci sarà ad ogni modo un rilevamento ambientale costante. “La responsabilità per eventuali incidenti, danni o effetti pregiudizievoli a persone, strutture e ambiente riconducibili all’intervento è di Ofible”.

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