Il Municipio di Riviera ribadisce che i valori limite di elettromagnetismo vengono rispettati, come confermato dalle autorità competenti

Nessun passo indietro per quanto riguarda la realizzazione del nuovo quartiere Gera a Iragna, dove è prevista la costruzione di otto case monofamiliari, comprese strade, parcheggi, sottostrutture, un parco e un’area di raccolta rifiuti. “Le decisioni delle autorità di pianificazione e delle istanze giudiziarie competenti hanno confermato in modo concorde la conformità della pianificazione all’ordinamento vigente, senza ravvisare alcun contrasto con le normative applicabili”, afferma il Municipio di Riviera in un comunicato pubblicato a seguito del nostro articolo sul tema dello scorso 22 aprile. “Il progetto del quartiere Gera poggia dunque su basi tecniche solide, su un iter procedurale completo e su valutazioni giuridiche pienamente validate dalle autorità competenti”.
Ricordiamo che il progetto, avviato già negli anni 90, ha sollevato alcune preoccupazioni in particolare a causa del fatto che le abitazioni saranno realizzate nelle vicinanze di due elettrodotti dell'alta tensione che generano elettromagnetismo. Preoccupazioni esposte recentemente a ‘laRegione’ da Elvio Bernardi, presidente dell’associazione dei Proprietari di immobili attraversati da elettrodotti (Piae). Nel corso dei decenni, “il comparto è stato oggetto di diverse analisi e procedure volte al suo inserimento in zona edificabile”, sottolinea ora il Municipio, ricordando che la relativa variante di Piano regolatore è stata approvata dall'allora Consiglio comunale di Iragna nel 2016 e dal Consiglio di Stato nel 2017. “Le criticità sollevate in merito alla presenza nelle vicinanze dell’elettrodotto e di campi elettromagnetici non costituiscono elementi nuovi né trascurati”, prosegue l'esecutivo. “Al contrario, esse sono state oggetto di approfondite analisi già nell’ambito della pianificazione del comparto”, che ha portato alla definizione della Zona Speciale Gera (Zsg). “In tale contesto, il modello urbanistico è stato sviluppato proprio in funzione delle specifiche condizioni ambientali del sito, tra cui la presenza della linea ad alta tensione”.
Ciononostante Bernardi ritiene i valori di elettromagnetismo “tutt’altro che rassicuranti” anche se conformi ai limiti imposti dall’Ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (Orni). A questo proposito il Municipio ribadisce che “la zona edificabile è stata delimitata esclusivamente nella porzione del comparto in cui il valore limite di 1 microtesla per i luoghi a utilizzazione sensibile risulta rispettato. Le aree potenzialmente interessate da valori superiori sono state coerentemente escluse dall’edificazione abitativa e destinate unicamente a costruzioni accessorie, conformemente alle prescrizioni legali”. Nel comunicato l’esecutivo sottolinea dunque che i valori di elettromagnetismo “non configurano una violazione delle norme di protezione della popolazione”, ricordando inoltre che “il sistema normativo federale integra infatti il principio di precauzione mediante la definizione di valori limite particolarmente restrittivi”. In ogni caso “le verifiche tecniche alla base della pianificazione si fondano su dati attendibili, in particolare sulle indicazioni fornite nel 2015 da Swissgrid, gestore della rete elettrica nazionale”.
Il Municipio ricorda poi che “il Consiglio di Stato ha approvato la variante di Piano regolatore ritenendo adempiuti i requisiti dell’Orni”. Inoltre pure il Tribunale cantonale amministrativo (Tram), con sentenza del 16 maggio 2023, “ha confermato la solidità delle basi tecniche e giuridiche del progetto, rigettando completamente le osservazioni dei ricorrenti”. Insomma “alla luce di tali decisioni, cresciute in giudicato, non si ritiene che sussistano i presupposti, come d’altronde già sottolineato dal Tram, per rimettere in discussione scelte pianificatorie adottate al termine di un iter completo, che ha incluso valutazioni tecniche, consultazioni delle autorità competenti e possibilità di ricorso”.
A esprimersi sul tema sarà in ogni caso il Consiglio comunale nella sua seduta di metà maggio, decidendo se accogliere il credito di 900mila franchi per le opere di urbanizzazione del nuovo quartiere Gera. Inoltre, nel frattempo, consiglieri comunali del Centro e di Lega/Udc hanno presentato una mozione che chiede di informare in modo chiaro i potenziali acquirenti della presenza di campi elettromagnetici nell’area e di inserire nei rogiti una clausola che attesti che l’acquirente sia stato informato, così da tutelare il Comune da eventuali pretese future legate alla presenza di elettromagnetismo.