Bellinzonese

A Olivone una giornata fra le stelle per aiutare l’osservatorio Gionitus

Sabato 18 ci sarà Star Party, esperienza immersiva per tutte le età. Si attende il cantiere da 1,6 milioni per la struttura astronomica prevista a Gorda

Un esempio di osservatorio, quello di Campo dei Fiori sopra Varese
(Schiaparelli)
15 aprile 2026
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Uno dei progetti scientifici più attesi nell’Alto Ticino, la realizzazione del nuovo osservatorio astronomico Gionitus ai 1'600 metri di quota dell’Alpe Gorda in Val di Blenio su iniziativa dell’associazione Astrocalina, conoscerà sabato 18 aprile a Olivone l’evento Star Party, giornata immersiva per tutte le età alla scoperta della volta e dei corpi celesti. Luogo, a cominciare dalle 14 fino a notte fonda, il Centro Poli di Olivone che per l’occasione proporrà una vasta paletta di attività gratuite e occasioni di ascoltare specialisti e ricercatori che sapranno portare il pubblico ad anni luce di distanza. Un aperitivo di quello che sarà l’osservatorio da 1,6 milioni di franchi il cui cantiere dovrebbe partire nei prossimi mesi o al più tardi l’anno prossimo, con l’obiettivo di attivarlo entro fine 2027. E il cui nome Gionitus si rifà alla figura simbolica medievale, presente sul campanile di Giotto a Firenze, rappresentante il primo navigatore e astronomo che osserva il cielo con strumenti scientifici. Star Party sarà peraltro l'occasione di raccogliere fondi a favore dell'ingente investimento.

Tra i più avanzati in Svizzera

A credere nel progetto di Gorda, sito da svariati anni prediletto per le osservazioni del cielo con strumentazioni mobili, è il Cantone che due anni fa ha stanziato un sussidio di 975mila franchi. Una cifra che supera il canonico 50% in virtù dell’enorme importanza dell’iniziativa in grado di generare tangibili ricadute scientifiche, economiche, culturali e turistiche sul territorio; il tutto rimpolpato da altri fondi privati e pubblici volti a garantire la sostenibilità dell’investimento. L’osservatorio – con licenza edilizia già da tempo – sarà posizionato non lontano dalla capanna, per la quale la Società Nido d’Aquila sta peraltro a sua volta progettando la ristrutturazione dell’edificio con un piccolo ampliamento della cucina. L’osservatorio, il più grande del Ticino e tra i più avanzati in Svizzera, sarà formato da una cupola girevole del diametro di sei metri e due corpi annessi. Cuore pulsante un telescopio di ultima generazione con un diametro di 80 centimetri ideale per l’osservazione notturna, affiancato da due telescopi rifrattori da 10 centimetri pensati per l'analisi del sole.

Scienza accessibile e condivisa

La Valle di Blenio – è stato detto oggi a Bellinzona durante la presentazione del progetto e della giornata speciale di sabato – si prepara dunque a guardare molto lontano, mettendo nel mirino la ricerca, la divulgazione e la valorizzazione di uno dei patrimoni naturali più preziosi della regione: il cielo notturno, molto più buio rispetto a quello delle zone di pianura e d'Oltralpe. Accanto alla ricerca vi saranno la divulgazione, la collaborazione con le scuole e lo sviluppo di un’offerta legata all’astroturismo. «L’Alpe Gorda offre infatti condizioni ideali per l’osservazione astronomica, ma soprattutto la possibilità di costruire un luogo aperto, dove la scienza diventa accessibile e condivisa», sottolinea Anna McLeod, astrofisica ticinese e presidente di Astrocalina. Interessante la sua constatazione secondo cui «la maggior parte della gente oggi non sa cosa sia il cielo notturno, quello buio, che va protetto, pena una perdita in termini scientifici e ambientali. Noi siamo fortunati, perché l'Alto Ticino ha i cieli più bui della Svizzera».

Ti-Press/F. AgostaL’astrofisica Anna McLeod, presidente di Astrocalina

Da patrimonio a opportunità

Per la Valle del Sole l’osservatorio rappresenta molto più di un’infrastruttura scientifica. Per la sindaca di Blenio Claudia Boschetti Straub «valorizzare il nostro cielo significa riconoscere un patrimonio unico e trasformarlo in opportunità. È un progetto che nasce con e per il territorio, capace di coinvolgere la popolazione e di generare nuove prospettive, anche per i più giovani, anche per il futuro della valle, in un contesto di valorizzazione delle potenzialità locali e naturalistiche a tutto tondo, laddove l'avvicinamento alla natura sta viepiù conoscendo una dimensione umana, un approccio essenziale per ritrovare l’armonia osservando ciò che ci circonda, sulla porta di casa». Giovani peraltro coinvolti sin da subito, grazie a una collaborazione avviata con le Scuole elementari di Blenio attorno a progetti di scoperta del cielo.

Non isolato, ma in rete

Una visione condivisa anche a livello regionale. Manuel Cereda, direttore dell’Ente per lo sviluppo, sottolinea che il progetto s’inserisce pienamente nel percorso strategico promosso dall’agenzia: «È un esempio concreto di sviluppo territoriale. Non isolato dunque, ma tassello coerente del Masterplan della Valle di Blenio, capace di mettere in rete natura, conoscenza e attrattività. Indispensabile farlo in un contesto alpino come questo, dove si lavora non più su singole iniziative avulse dal contesto regionale ma in un’ottica di strategia integrata». Fra i tasselli, anche quello dei visitatori: Juri Clericetti, direttore dell’Organizzazione turistica, parla di un segmento in crescita: «Si apre una nuova frontiera dell’astroturismo, in grado di diversificare l’offerta e di valorizzare in modo autentico le valli, proponendo esperienze uniche a stretto contatto con la natura. Un approccio che rafforza e arricchisce la crescente domanda di attività all’aria aperta – come l’escursionismo e la mountain bike – favorendo una fruizione del territorio più sostenibile e consapevole». Il progetto contribuisce inoltre ad arricchire l’esperienza dell’accoglienza a Gorda, già orientata alla valorizzazione del cielo grazie all’iniziativa Million Stars, all’interno della quale è stata creata la camera a cielo aperto Gaia.

Per le generazioni future

Quanto alla sostenibilità economica, oltre a quello del Cantone determinante nel caso specifico è il contributo assicurato dalla Banca Raiffeisen Tre Valli assumendo il ruolo di ‘main sponsor’ dello Star Party. Il presidente della direzione, Davide Gabutti, sottolinea che «il ruolo di un istituto locale è anche quello di aiutare progetti in grado di valorizzare la regione e di generare interessi che vanno ben oltre il contesto locale. In questo senso siamo convinti che Gionitus rafforzerà l’attrattiva dell’intero territorio bleniese, a favore delle generazioni future, unendo innovazione, formazione e radicamento territoriale».

Il programma al Centro Poli

E poiché l’osservatorio è anche un’esperienza da vivere, ecco spiegato il senso di Star Party, evento aperto a tutta la popolazione e pensato come primo momento di incontro tra il progetto e il territorio. A partire dalle 14 il pubblico potrà partecipare a un programma variegato che intreccia divulgazione scientifica e intrattenimento. Fino a sera sono previste attività di scoperta del cosmo per famiglie e bambini, con esperimenti interattivi, laboratori di astrofotografia o l’osservazione del Sole. Alle Elementari di Olivone, a pochi minuti a piedi dal centro Poli, vi saranno poi esperienze immersive con sei proiezioni curate dal Planetario mobile dell’Ideatorio Usi (iscrizioni direttamente sul posto). Non mancheranno poi momenti di approfondimento e un talk scientifico nel tardo pomeriggio curato da Anna McLeod e da Giovanni Pellegri (padre dell’Ideatorio), oltre che spazi con area bar, musica e pasta party dalle 19, per vivere l’evento anche come occasione di incontro. Il momento centrale arriverà al calar della notte: se le condizioni meteo lo permetteranno saranno organizzate osservazioni del cielo con telescopi, accompagnate da appassionati e specialisti, per scoprire pianeti, stelle e galassie visibili sopra la valle.

Sostegno possibile

Accanto ai partner istituzionali e privati, il progetto “vuole crescere anche grazie al contributo della popolazione. Chiunque può sostenere la realizzazione dell’osservatorio e ogni contributo, piccolo o grande, rappresenta un passo concreto verso la costruzione di questo luogo dedicato alla scienza e al territorio”, sottolinea l’associazione promotrice. Info www.astrocalina.ch/star-party-olivone-18-aprile-2026/ o sulla pagina Instagram @astrogorda.

Ti-Press/F. AgostaI presenti alla conferenza stampa odierna

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