Bellinzona, Locarno, S. Antonino, Cadenazzo e Gambarogno prendono posizione contro il progetto del Consiglio federale. ‘Venga riposizionato al 2045’

Il Municipio di Sant'Antonino lo aveva preannunciato in occasione della seduta di Consiglio comunale dello scorso 23 marzo: gli Esecutivi dei Comuni interessati si sarebbero fatti avanti con il Consiglio federale per esprimere la loro contrarietà al preventivato spostamento di dieci anni (dal 2045 al 2055) dell'orizzonte realizzativo del collegamento autostradale A2-A13 tra Bellinzona Sud e Locarno. Detto fatto, Sant'Antonino, Bellinzona, Cadenazzo, Gambarogno e Locarno hanno preso carta e penna per rivolgersi direttamente al presidente della Confederazione, Guy Parmelin, e agli altri consiglieri federali. Nella missiva, i cinque Comuni rilevano come lo scorso anno il progetto (inizialmente previsto per il 2040 e poi rimandato una prima volta al 2045), “era stato valutato dal punto di vista tecnico dal Politecnico federale di Zurigo (su vostro mandato) tra gli otto progetti prioritari a livello nazionale”.
L'idea di ulteriormente posticipare la realizzazione dell'opera preoccupa gli Esecutivi dei Comuni che dalla sua realizzazione dovrebbero trarre i maggiori benefici, “considerando che Locarno è rimasta l'ultima Città di pianura non collegata a una rete autostradale e le misure di potenziamento del trasporto pubblico implementate non bastano per contrastare il costante aumento del traffico”. Traffico, peraltro, che per le località firmatarie della lettera comporta la convivenza con pesanti problematiche, dalla sicurezza all'inquinamento, dai disagi causati a residenti e pendolari all'incremento di rumori molesti... “Uno spostamento di ulteriori 10 anni comprometterebbe gli sforzi fatti fino a ora e andrebbe a incrementare ulteriormente i già elevati costi di realizzazione e progettazione. Il valore strategico del progetto per la mobilità e lo sviluppo economico regionale sarebbero nuovamente frenati e penalizzati”.
La richiesta di Bellinzona, Locarno, Sant'Antonino, Cadenazzo e Gambarogno è dunque chiara: siamo pronti per un eventuale incontro, ma nel frattempo chiediamo “che il progetto venga riposizionato nella priorità con orizzonte realizzativo 2045 e che l'iter che dovrà portare alla sua realizzazione venga continuato con la necessaria sollecitudine”.
Nella missiva indirizzata al Consiglio federale non se ne fa cenno, tuttavia nelle scorse settimane è stata criticata anche l’eventualità che il collegamento A2-A13 venga messo in competizione con il Potenziamento Lugano Sud - Mendrisio (PoLuMe). La Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia (Cit), nella riunione dello scorso 5 febbraio ha sottolineato l'importanza di realizzare prima possibile entrambi i progetti.