Un'interrogazione interpartitica chiede lumi al Municipio sulla tempistica di tale progetto, ritenuto prioritario

“Quali passi concreti e quale tempistica il Municipio intende definire per la progettazione e la realizzazione della copertura dell’attuale pista di ghiaccio esterna, da tempo riconosciuta come elemento prioritario per il completamento” del Centro sportivo di Bellinzona (Csb)? È la domanda centrale di un'interrogazione interpartitica (prima firmataria Camilla Guidotti del Centro) con la quale sei consiglieri comunali ritengono che tale progetto porterebbe benefici sia alle società di hockey e pattinaggio artistico, sia alla Città in termini di attrattività nell'ambito del turismo sportivo, sia a livello di sostenibilità ambientale.
Stando ai consiglieri comunali, il Csb – inaugurato nel 1997 – “appare ancora incompleto”, in particolare “per l’assenza di una seconda superficie ghiacciata coperta”. Infatti, nel corso degli anni l'utilizzo delle superfici ghiacciate è aumentato sensibilmente “grazie soprattutto allo sviluppo delle società sportive cittadine attive nell’hockey su ghiaccio e nel pattinaggio artistico”. Per quanto riguarda l'hockey, si ricorda che Bellinzona può contare sia su una squadra attiva nel campionato nazionale di seconda serie in Swiss League (Bellinzona Snakes), sia su Gdt che, oltre alla prima squadra, gestisce un settore giovanile che coinvolge circa 300 bambini e ragazzi. Altri 150 giovani sono poi attivi nell'ambito del Club di pattinaggio artistico. “La pianificazione condivisa tra le società e l’Ente Sport Bellinzona — che si ringrazia per l’impegno — deve tuttavia confrontarsi da anni con una disponibilità di ghiaccio, spogliatoi e spazi complementari, come la sala pesi e le aree per l’allenamento off-ice, insufficiente e talvolta problematica, con ripercussioni sull’organizzazione e sulla qualità dell’attività sportiva proposta”.
Di conseguenza “la copertura della pista esterna permetterebbe un miglioramento sostanziale della pianificazione degli allenamenti e delle competizioni, garantendo maggiore continuità di utilizzo durante tutto l’anno e riducendo le limitazioni legate alle condizioni meteorologiche”, si legge nell’interrogazione. “Consentirebbe inoltre di attrarre eventi, tornei e campi di allenamento, rafforzando l’attrattività della città nel settore del turismo sportivo e generando ricadute economiche positive sia per il commercio locale sia per la gestione corrente del centro stesso”. A ciò va poi aggiunto che, stando ai sei consiglieri comunali, “una struttura chiusa e adeguatamente isolata consentirebbe una gestione più efficiente della produzione e del mantenimento del ghiaccio, riducendo le dispersioni termiche e ottimizzando i consumi energetici”. La copertura della pista esterna permetterebbe insomma “di ampliare in modo significativo l’offerta di attività sportive e ricreative a beneficio di cittadini, scuole e società sportive”.