La polizia è intervenuta questa notte sul posto e indica che non vi sarebbe stato l’intervento di terzi. Le testimonianze di alcuni vicini

Ancora un fatto di sangue nel Bellinzonese, questa volta in via Nos 4 a Gnosca, nella parte più bassa del paese, verso la campagna e l'autostrada. Dopo il matricidio commesso il 28 gennaio in via Mirasole 15 a Bellinzona, la Polizia cantonale comunica che a seguito di una richiesta d'intervento giunta questa notte poco prima delle 3 alla Centrale comune di allarme, all'interno di un'abitazione sono stati rinvenuti i corpi privi di vita di una donna e di un uomo. Sulla base delle verifiche e dei rilievi finora svolti, non vi sono evidenze del coinvolgimento di altre persone. Sono in corso accertamenti per stabilire la dinamica dei fatti. Più ipotesi sono al vaglio degli inquirenti e trattandosi ufficialmente di un “fatto di sangue” si può parlare di un caso di femminicidio-suicidio o di omicidio-suicidio, a dipendenza da chi abbia ucciso chi.
Stando a nostre informazioni l'uomo, proprietario dell'abitazione, avrebbe avuto fra i 55 e i 60 anni e lavorava in proprio, a domicilio, riparando veicoli e macchinari agricoli e da cantiere di ogni genere, tanto che il posteggio esterno appariva come un'officina a cielo aperto molto disordinata, un ammasso di tante cose che suscitava talvolta le rimostranze di qualche vicino. «Ma i contatti erano sporadici e limitati alla richiesta di lavoretti in casa o di giardinaggio», ci riferisce una persona residente nella stessa strada. Qualcuno, in paese, parla di un uomo «dal carattere riservato e a volte anche un po' burbero, col quale non era facile avere contatti». Ufficialmente risultava iscritto a Registro di commercio dal 2017 con un'impresa individuale attiva in tre settori molto diversi fra loro, quello vitivinicolo, del fotovoltaico e dei lavori edili. Inoltre all'occorrenza si metteva a disposizione per lo sgombero della neve utilizzando uno dei suoi macchinari. Su internet risultava anche attivo nel campo dei trasporti.
Altri abitanti in via Nos, sentiti dalla redazione, confermano che lui non aveva molti contatti col quartiere e taluni nemmeno sapevano della presenza della donna, più giovane di qualche anno. Stabilitasi lì l'anno scorso, non è ancora dato sapere di preciso se si trattasse di una compagna o di una nuova moglie, visto che l'uomo trovato morto aveva alle spalle un divorzio e dei figli. Qualora dovesse trattarsi di un femminicidio-suicidio, sarebbe il secondo caso in un solo anno dopo quello verificatosi il 26 gennaio 2025 sui monti di Lodrino, dove un 27enne domiciliato in paese aveva ucciso una 21enne rumena – proveniente dalla Lombardia e portata da due suoi connazionali nel rustico per consumare un rapporto sessuale a pagamento – per poi togliersi a sua volta la vita.
Google MapsLa casa in cui si è verificato il fatto di sangue, in via Nos 4