Bellinzonese

Il matricida di Bellinzona era in preda ai fumi del crack

La madre di 46 anni si trovava a casa del giovane per convincerlo a farsi nuovamente ricoverare in una struttura sanitaria

(Ti-Press)
9 febbraio 2026
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Era in preda ai fumi del crack il 24enne che il 28 gennaio scorso ha ucciso con un coltello la propria madre di 46 anni e ferito gravemente il compagno di lei 61enne, in via Mirasole a Bellinzona. Lo ha riferito la Rsi, precisando anche che recentemente al giovane era stato prescritto un trattamento farmacologico che però aveva deciso di interrompere. Ed è proprio per convincerlo a farsi nuovamente ricoverare in una struttura sanitaria che la madre e il suo compagno si trovavano a casa sua la notte dell'omicidio.

Ricordiamo che nel frattempo il giudice dei provvedimenti coercitivi ha ordinato per il 24enne la carcerazione preventiva per almeno tre mesi. Sempre stando alla Rsi, al momento è ancora ricoverato nella Clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio. Ma, appena possibile, sarà trasferito in carcere. Il giovane dovrà inoltre sottoporsi a una perizia psichiatrica. I reati ipotizzati nei suoi confronti sono di assassinio e di tentato omicidio intenzionale. L’inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas.

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