Attimi di tensione verso le 13 in viale Stazione a Bellinzona dove la polizia ha fermato una cliente alterata, infine ricoverata

Attimi di tensione oggi poco prima delle 13 in viale Stazione a Bellinzona dove una donna è entrata nel negozio ‘Salt/iRotto?’ per chiedere che le venisse cambiato il numero di telefonino e la tessera Sim. Mai vista prima d'oggi dal personale, ha parlato in italiano, si è da subito comportata in modo anomalo e in effetti ha esposto per iscritto le proprie richieste. A un certo punto ha pure chiesto il documento d'identità al commesso che la stava servendo, ma lui si è rifiutato e lei – ci racconta un addetto del negozio – ha estratto un coltello minacciandolo e dicendogli ‘Ti ammazzo’. Dopodiché ha ripetutamente urlato ‘Allahu Akbar’ che tradotto dall'arabo significa ‘Dio è grande’, espressione usata sovente in occasione di attentati o attacchi terroristici.
Il direttore ha subito allertato la polizia che si è fiondata sul posto in forze. Mentre lei continuava a urlare all'interno con le braccia spalancate e il coltello stretto nella mano destra, un poliziotto dall'esterno puntandole l'arma d'ordinanza le ha ordinato più volte di uscire. Al che la donna ha spalancato la porta a vetri e si è fermata sull'uscio urlando ancora ripetutamente ‘Allahu Akbar’ che sembrava però anche un ‘Allarme’ o qualcosa di simile. Gli agenti l'hanno accerchiata intimandole di gettare il coltello, lei però si spostata sulla sinistra nel tentativo di sfuggire e in quel momento è stata raggiunta dallo spray urticante azionato da un poliziotto. È quindi tornata verso l'entrata e dopo altra insistenza delle forze dell'ordine ha finalmente gettato la lama. La scena si è conclusa col placcaggio a terra, l'ammanettamento e il trasporto della donna all'ospedale considerato lo stato psicofisico in cui versava. Grande spavento collettivo ma nessuno è rimasto ferito.