Bellinzonese

Bellinzona decide 5 a 2: l’agenda sarà distribuita in quinta

Il Municipio, basandosi sul parere del Collegio dei direttori, apprezza l’obiettivo della doppia pagina contestata dalla destra. Ma tempistica criticata

La doppia pagina all’origine della levata di scudi
(Ti-Press)
25 agosto 2023
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Bellinzona non è Lugano. A differenza della città sul Ceresio il cui Municipio giovedì ha optato per il ‘no’ a maggioranza 6 a 1, l’esecutivo della capitale ticinese con un voto favorevole 5 a 2 (contrari i municipali di Lega/Udc Mauro Minotti e del Centro Giorgio Soldini) ha invece deciso di procedere con la distribuzione agli allievi di quinta elementare dell’agenda scolastica ufficiale, contestata sul piano cantonale specialmente dagli ambienti politici di destra e ‘conservatori’ per la doppia pagina dedicata alla questione di genere. La decisione è stata presa stamane a Palazzo Civico durante una seduta straordinaria del Municipio sulla base, anche, del parere chiesto nei giorni scorsi al Collegio di direzione dell’Istituto scolastico comunale.

In linea generale è stata apprezzata la volontà messa in campo da Decs e Dss, tramite la doppia pagina, di sensibilizzare i bambini sulla necessità di conoscenza, rispetto e inclusione delle molte diversità che possono esserci in seno alla società in generale e quindi anche fra i bambini stessi, siano esse legate all’appartenenza di genere, all’orientamento sessuale, all’aspetto fisico, alle origini e molto altro ancora. Meno bene invece la tempistica, nel senso che – considerata la portata del tema e potendo facilmente immaginare che in taluni ambienti politici o scolastici avrebbe potuto far sorgere delle obiezioni anche dure – si è giunti a dover gestire la polemica a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, quando si sarebbe preferita un’informazione o un coinvolgimento preventivi. La posizione municipale ricalca quanto espresso dal Collegio dei direttori di Bellinzona.

‘Corpo insegnante in grado di affrontare il tema’

Interpellato dalla ‘Regione’, il capodicastero Educazione, cultura e famiglie Renato Bison (Plr) non conferma e non si esprime sulla divisione in seno al Municipio di cui la redazione è venuta a conoscenza, ma andando al nocciolo della questione spiega che il corpo insegnante «è stato ritenuto in grado di affrontare e veicolare il tema trattato nell’agenda». Quanto al fatto di approntare un’informazione preventiva verso i Municipi, «riteniamo che una consultazione avrebbe rischiato di generare una marea di opinioni diverse fra gli oltre cento Comuni ticinesi e le rispettive direzioni scolastiche. Un esercizio impossibile. Ma considerata l’importanza del tema, sviluppato dai dipartimenti cantonali coinvolgendo esperti del ramo, sicuramente apprezzata sarebbe invece stata un’informazione con una tempistica migliore».

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