Bellinzonese
Il Sop si prepara a traslocare in via Lavizzari
Lavori di sgombero in corso nello stabile prefabbricato accanto all'ex Stallone. I Verdi interpellano il Municipio riguardo alla presenza di amianto
A destra dello stabile ex Stallone il prefabbricato di via Lavizzari
(Ti-Press)
27 marzo 2023
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Sono in corso in questi giorni i lavori di sgombero e adattamento interno dello stabile prefabbricato di via Lavizzari a Bellinzona. Da quest’estate in quegli spazi si trasferirà provvisoriamente il Servizio opere pubbliche (Sop) che entro la fine dell’anno dovrà abbandonare l’edificio di via Bonzanigo 1 destinato alla demolizione per far spazio al terzo binario ferroviario e alla nuova fermata Tilo. Come evidenziato da un’interpellanza dei consiglieri comunali Ronald David e Giulia Petralli (I Verdi), il prefabbricato, situato accanto all’ex Stallone, è stato edificato negli anni Sessanta e ha funto per anni da sede provvisoria per le Scuole medie 2 prima di passare nelle mani della Città. La struttura, pensata per “una durata limitata è in ‘servizio’ da circa settant’anni nonostante la presenza di sostanze altamente pericolose a cominciare dall’amianto. Negli ultimi anni la funzione di tale edificio ha subito diverse modifiche che hanno necessitato alcuni adattamenti”. Alla luce di questi fatti “data la vetustà dello stabile con problemi d'infiltrazioni d'acqua dal tetto (peraltro presenti già negli anni 90) e i problemi legati ai materiali risulta interessante comprendere quale sia la strategia pensata per questo edificio e per la tutela della salute pubblica”. Gli interpellanti chiedono dunque al Municipio che lavori sono in corso all’interno dello stabile, quale tutela della salute delle persone coinvolte nei lavori sono state fatte per procedere a questi lavori. “Come prevede di occupare in futuro lo stabile situato in una zona particolarmente pregiata? Come prevede di utilizzare tale fondo?”. E ancora: “Quali tempistiche immagina il Municipio per la demolizione di uno stabile pensato per 20-30 anni e ormai in piedi e in uso da oltre 70?”. I due consiglieri comunali chiedono anche che garanzie per la salute degli occupanti dello stabile e dei confinanti vi siano attualmente rispetto alla non dispersione di materiali pericolosi in caso di danneggiamenti anche involontari. “Sono state fatte una o più perizie in tempi recenti per conoscere lo stato di salute dello stabile? Se sì con quali risultati?” si chiede nell’interpellanza.

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