17.11.2022 - 17:07
Aggiornamento: 18:06

La casa comunale di Biasca vuole rifarsi il look

Il Municipio ha licenziato un messaggio nel quale richiede un credito di 720’000 franchi per la sua ristrutturazione, palla ora al Consiglio comunale

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La casa comunale di Biasca sembra ormai prossima a rifarsi il look. Il Municipio ha licenziato all’attenzione del Consiglio comunale il messaggio concernente la richiesta di un credito di 720’000 franchi per la progettazione fino alla procedura di appalto per la riattazione dell’edificio. Edificio risalente alla metà dell’Ottocento, che ormai non rispecchia più le norme energetiche e in ambito di sicurezza antincendio. "I nuovi standard, il grado di vetustà e le attuali necessità lavorative richiedono una riattazione generale dell’immobile e alcune riorganizzazioni funzionali degli spazi", si afferma nel messaggio. La ristrutturazione, che verrà realizzata secondo gli standard Minergie, includerà un impianto fotovoltaico sul tetto in modo da ridurre gli importanti sprechi e rispondere alla politica sui cambiamenti climatici. Il progetto di massima, visibile presso la cancelleria, prevede inoltre il risanamento con nuovi serramenti, isolazione termica interna, nuovi parti d’opera e la "ricostruzione delle volumetrie originali sulla parte rivolta verso l’attuale posteggio comunale", un tempo piazza sulla quale si affacciava l’oratorio San Rocco. "Questi due volumi – si spiega – con una facciata leggera e trasparente, al pianterreno prevedono degli spazi di servizio mentre al primo piano sale riunioni a favore dei molteplici uffici comunali, cantonali" e a disposizione di tutta la comunità. Spazi dotati di pareti amovibili e, quindi, modulabili a seconda delle necessità.

La casa comunale, come deciso dall’Ufficio beni culturali, è stata inserita fra le opere meritevoli di tutela locale. In passato, oltre agli uffici amministrativi, ha accolto differenti ordini scolastici (elementari, maggiori e ginnasio). A fine anni Cinquanta lo stabile ha subito la riattazione più importante: demolito l’oratorio San Rocco, l’edificio ha assunto definitivamente la forma dell’attuale casa comunale; poi sono infatti stati effettuati unicamente lavori di miglioria. Attualmente ospita servizi di amministrazione comunale, uffici di servizio regionale e cantonale. Nel messaggio viene però citata la possibilità di annettere nella rinnovata struttura anche "uffici cantonali" ora "inseriti in stabili privati" sparsi sul territorio. La volontà del Municipio è quella di indire il prima possibile il concorso per il mandato di prestazione così da favorire "l’edilizia sostenibile su suolo comunale" e procedere con la progettazione di un progetto considerato "inderogabile" e non "più procrastinabile" nei decenni. Il credito proposto, ritenuto "sostenibile" dall’esecutivo locale, dovrà ora essere accolto dal Consiglio comunale.

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