Bellinzonese

Casa Ringhiera premiata come esempio di sostenibilità

All’edificio abitativo sorto in via Ghiringhelli a Bellinzona aggiudicato il secondo premio a pari merito ‘Constructive Alps’

19 settembre 2022
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C’è anche un edificio abitativo realizzato a Bellinzona fra i due progetti elvetici insigniti del premio di architettura 2022 ‘Constructive Alps’ assegnato alle ristrutturazioni e costruzioni sostenibili nelle regioni alpine. Premio alla cui organizzazione partecipa l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale. Tra i circa 240 progetti presentati da sette Paesi, la giuria ne ha identificati quattro di particolare rilievo, mentre altri sette hanno ottenuto un riconoscimento speciale. Meritevole di particolare attenzione, tanto da essersi aggiudicato il secondo premio a pari merito, è lo stabile di appartamenti Casa Ringhiera sorto due anni fa in via Ghiringhelli su iniziativa di Helsana, con progetto elaborato dallo studio zurighese Oxid Architektur per un investimento di 16 milioni di franchi in sostituzione di un precedente immobile.

Che cosa rende speciale questo progetto

La particolarità di Casa Ringhiera – scrive la giuria – è l’interpretazione del tradizionale modello di accesso ‘a ballatoio’ e coniuga l’attenzione per l’ecologia con uno sviluppo interno di qualità e un’offerta di alloggi a prezzi accessibili: "Il tradizionale stretto porticato ticinese viene allargato in una veranda coperta che, oltre all’accesso orizzontale, crea aree semiprivate con posti a sedere davanti agli spazi abitativi intervallati. Permette a ogni appartamento di avere accesso diretto allo spazio interno comune, il cuore sociale del complesso. La tipologia incoraggia esplicitamente gli incontri casuali e gli scambi con i vicini. Verso il cortile si crea una forte identità di quartiere in mezzo all’indefinito ‘sprawl urbano’ tra Bellinzona e Giubiasco". E qui parte la critica pianificatoria all’indirizzo delle autorità cittadine, visto che per urban sprawl s’intende una città diffusa che cresce disordinatamente consumando suolo. Il progetto bellinzonese – prosegue la giuria – è ecologicamente sostenibile grazie alla rigorosa e sistematica costruzione in legno. Questo materiale da costruzione rinnovabile ha una bassa energia grigia, è perfettamente decostruibile e riciclabile e permette lo stoccaggio del CO2 assorbito durante lo sviluppo dell’edificio". Inoltre la coibentazione è ottimale richiedendo un utilizzo minimo del riscaldamento durante l’inverno.

Coniugare estetica e sostenibilità

Gli architetti degli edifici premiati hanno prestato particolare attenzione alle risorse naturali e alle tradizioni edilizie della regione alpina. Gli edifici mostrano in modo esemplare come l’architettura possa coniugare estetica e sostenibilità. Si caratterizzano per il fatto di minimizzare il consumo di suolo, di impiegare materiali da costruzione rinnovabili e di ridurre al minimo il fabbisogno di energia o coprendolo autonomamente. Il primo premio è stato attribuito all’edificio scolastico Feld di Azmoos (San Gallo), costruito nel 2020 in sostituzione della vecchia scuola che poteva accogliere ottanta scolari. Nel nuovo edificio, più grande, che sorge sulla stessa area, c’è ora spazio per duecento alunni. La costruzione in legno convince per la sua sostenibilità sociale ed ecologica, ottenuta tra l’altro grazie alla creazione di spazi di incontro e alla copertura del fabbisogno energetico con l’impianto fotovoltaico sul tetto.

L’altro secondo premio è andato alla sede dell’azienda specializzata in riscaldamento ÖkoFen France a Saint-Baldoph, vicino a Chambéry, realizzato in legno massiccio dalla struttura portante fino all’involucro. Il team di progetto ha posto accenti di design urbano nel passaggio dalla zona industriale alla zona umida adiacente, ad esempio creando un cortile interno alberato. La giuria ha assegnato il terzo premio alla rinnovata Falkenhütte di Hinterriss, nei monti austriaci del Karwendel. La capanna alpina si inserisce in modo discreto nel paesaggio d’alta montagna. Il team di architetti ha preservato le parti esistenti dell’edificio risalenti agli anni 20 e 60 del secolo scorso, con le quali le nuove costruzioni annesse formano un insieme armonioso. La Falkenhütte è inoltre stata votata come progetto preferito dal pubblico, un riconoscimento che viene assegnato per la seconda volta.

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