23.08.2022 - 17:37
Aggiornamento: 18:17

Bellinzona: ‘Niente settimana verde per alcune sedi scolastiche’

Forini e Luraschi (Unità di sinistra) chiedono lumi sulle lettere di annullamento che in alcune zone i genitori hanno ricevuto in questi giorni

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"Corrisponde al vero che alcune settimane verdi sono state annullate adducendo come motivazione che le strutture di alloggio prenotate sono ora occupate per l’accoglienza dei profughi ucraini? In tal caso, quali sforzi sono stati fatti e che alternative sono state vagliate per cercare di garantire nel corso dell’anno queste importanti esperienze didattiche? Il Municipio intende intervenire e garantire nel corso del nuovo anno scolastico a tutte le classi normalmente previste la possibilità di effettuare la settimana verde e rispettivamente quella bianca? Se no, quante classi dovranno rinunciare a queste offerte nel corso dell’anno 2022-2023?". Queste le domande dell’interpellanza inoltrata all’esecutivo di Bellinzona dai consiglieri comunali Danilo Forini e Michela Luraschi (Unità di sinistra). A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, chiedono lumi sulle lettere di annullamento delle settimane verdi che in alcune zone i genitori hanno ricevuto in questi giorni. "Ci risulta – si legge nell’interpellanza – che diverse famiglie hanno ricevuto la comunicazione che le classi dei figli non andranno alla settimana verde poiché le case prenotate – immaginiamo – già da un anno, sono ora utilizzate per l’alloggio delle persone profughe ucraine". Per Forini e Luraschi "questo importante gesto di solidarietà della nostra comunità non preclude però la possibilità di trovare altre soluzioni. Infatti, anche quest’estate le numerose associazioni che organizzano campi e colonie estive, hanno potuto trovare altre soluzioni per garantire i propri turni di attività".

‘Il Dicastero giovani crede veramente in questi momenti formativi?’

Ricordando quanto accaduto un anno fa per le settimane bianche – annullate in sede di preventivo e poi ripristinate dopo numerose pressioni –. Forini e Luraschi si chiedono se il Dicastero educazione, cultura, giovani e socialità "creda veramente in questi momenti formativi e li consideri come attività preziose per i suoi allievi o se, anno dopo anno, ogni scusa sia buona per provare a cancellarli e ridurli". Al Municipio si chiedono quindi chiarimenti in merito alla situazione di tutte le attività scolastiche fuori sede in programma per l’anno scolastico 2022-2023.

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