28.07.2022 - 16:53
Aggiornamento: 19:32

Pure scarti edili nelle canalizzazioni di Acquarossa

Il Municipio richiama la popolazione: ‘Troppi rifiuti non organici (guanti, stracci, preservativi, lamette e così via) vengono gettati negli scarichi’

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Archivio Ti-Press
A rischio il corretto funzionamento degli impianti di depurazione

Guanti, stracci, salviette usa e getta o igieniche, preservativi, lamette per la barba, bastoncini di ovatta, calze di nylon e così via sono stati rinvenuti nelle canalizzazioni di Acquarossa. Sono ancora "troppi" i rifiuti od oggetti non organici che "vengono gettati negli scarichi privati", rileva il Municipio in una recente nota indirizzata alla popolazione, sottolineando che "questi rifiuti solidi vanno eliminati tramite i sacchi ufficiali". Ma non solo: all’esecutivo "sembra incredibile" che nelle canalizzazioni pubbliche vengano pure trovati "scarti edili (ghiaia, pezzi di legno, ecc) la cui immissione può avvenire solo tramite gli allacciamenti effettuati nelle fasi di cantiere". Il Municipio si vede quindi costretto a richiamare ancora una volta i cittadini, così come chi effettua attività edili, a una "maggior osservanza sull’uso corretto delle canalizzazioni comunali". Infatti, "queste cattive abitudini compromettono il corretto funzionamento degli impianti di depurazione e delle pompe di sollevamento poste sulle condotte, causando un aumento dei costi generali del servizio".

L’uso parsimonioso dell’acqua resta in vigore

Sempre parlando di acqua (ma questa volta di quella potabile), l’esecutivo di Acquarossa, nella stessa nota, rileva che il "persistere della siccità ha portato a un calo delle portate delle sorgenti". L’invito a un uso parsimonioso dell’acqua (diramato lo scorso 28 aprile) resta dunque in vigore: sono da evitare le irrigazioni di prati, giardini, vigne così come i lavaggi di terrazze, piazzali e veicoli. Inoltre, l’esecutivo ricorda che "il riempimento di piscine è soggetto a preventiva autorizzazione tramite l’apposito formulario".

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