11.06.2022 - 12:32
Aggiornamento: 13:44

Se il Cervino è cartolina, il Gottardo è la storia del Paese

Alla presenza del Direttore del dipartimento delle Istituzioni è stato ufficialmente inaugurato il rinnovato Museo Nazionale

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‘La memoria della Via delle genti’

«Un momento storico per uno dei manufatti più significativi del Canton Ticino e dell’intera Svizzera». Con queste parole il direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi ha ufficialmente tenuto a battesimo stamane il rinnovato Museo Nazionale del San Gottardo. «Essere qui oggi è per me un onore ancora più grande, essendo nato e cresciuto ai piedi del massiccio-simbolo della nostra Nazione: il San Gottardo – ha proseguito il Consigliere di Stato –. Quando guardo dalla finestra di casa è il San Gottardo che vedo, una montagna che è storia e che ho sempre guardato con rispetto. L’ho sempre percepita come madre e come padre al tempo stesso, sin da piccolo. Crescendo ho però compreso meglio il valore simbolico del San Gottardo. Se il Cervino è una cartolina per immaginare la Svizzera, il San Gottardo è la storia della Svizzera. Il Museo rappresenta dunque la volontà di tramandare i nostri valori storici e tradizionali, per cementare la nostra identità svizzera. La sua collocazione all’interno dell’edificio che era la vecchia Sosta e che era usato come dogana e albergo per i passeggeri che transitavano con le diligenze caratterizza al meglio il concetto di luogo per eccellenza della memoria, della tradizione».

E ancora: «È memoria della Via delle genti: il collegamento più diretto tra nord e sud nel cuore dell’Europa e dunque fondamentale dal punto di vista economico, strategico-militare, politico, culturale. Non per nulla il San Gottardo è la montagna con più trafori e gallerie scavate al suo interno, proprio per permetterne, da un lato, l’attraversamento veloce e, dall’altro lato, perché è luogo strategicamente decisivo per l’intera Nazione. Ma non mi dilungo su questo aspetto, essendo ben nota l’importanza della Via delle genti per la Svizzera, per il Ticino. Il Museo – o la vecchia Sosta – sono collocati in cima al Passo, completamente in territorio ticinese. Per noi ticinesi è un indubbio motivo di vanto e ci piace ribadirlo».

Due gli anni di lavoro richiesti da questo ‘lifting’, sostenuto dai quattro Cantoni della regione del San Gottardo: Uri, Vallese, Grigioni e Ticino.

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