ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
1 ora

Necessari 45 milioni per il nuovo Ior a Bellinzona

Studio di fattibilità concluso: oltre ai 12 laboratori sono previsti una mensa e un auditorium, e forse anche un asilo nido per i figli dei ricercatori
Luganese
1 ora

Mezzovico: lite fra giovani degenera, interviene il... papà

Condannato per vie di fatto un 57enne che, durante un alterco fra il figlio e alcuni coetanei (fra cui la ex), ha tirato quattro sberle a tre dei ragazzi
Locarno
8 ore

Originalità e ambizione: la Cultura è in due parole

Direzione dei Servizi, con il bando uscito ieri la Città di Locarno cerca una figura in grado di ridisegnare l’intera struttura
Ticino
11 ore

Mafie in Ticino: ‘Tanti i progetti, ma sono davvero operativi?’

A chiederlo è il deputato Quadranti (Plr) sentito in audizione dalla Commissione giustizia e diritti in quanto non soddisfatto delle risposte del governo
Mendrisiotto
11 ore

Aim di Mendrisio, crediti quadro più ‘trasparenti e oculati’

La Commissione della gestione richiama le Aziende sull’uso di questo strumento finanziario. E smagrisce l’investimento richiesto di quasi 2 milioni
Bellinzonese
11 ore

Giardinieri multati a Bellinzona, ‘le regole sono chiare’

Consegna del verde agli ecocentri, il Municipio replica alle critiche e ammette però la presenza di eccezioni: ‘Solo se accompagnati dai proprietari’
Locarnese
12 ore

Ginecologia e ostetricia, si valuta la collaborazione

Nel Locarnese approfondimenti in corso: nascite alla Carità e ginecologia operatoria alla Santa Chiara
Mendrisiotto
12 ore

‘Goccia a goccia’, i primi vent’anni di Espérance Acti

Il documentario che testimonia l’attività dell’associazione di Balerna verrà presentato il 14 e 15 ottobre alla Torre dei Forni
Luganese
12 ore

Campo Marzio nord di Lugano, avviato l’iter senza variante di Pr

Polo turistico e congressuale: il Municipio chiede 306’000 franchi e la revoca della modifica pianificatoria votata dal Consiglio comunale nel 2017
Bellinzonese
12 ore

Pecore moribonde: ‘Chi avrebbe dovuto tutelare la loro salute?’

I Verdi (primo firmatario Marco Noi) interrogano il Consiglio di Stato in merito al gregge abbandonato a se stesso in zona diga del Lucendro
Locarnese
12 ore

Da ‘Stranociada a Strarisotada’, sempre di successo si tratta

Lasciata alle spalle (si spera) la pandemia, archiviata un’edizione 2022 gettonatissima dalla popolazione, si prepara il futuro dell’evento
13.05.2022 - 16:19
Aggiornamento: 17:53

Il Plrt sul lupo: ‘Nessun motivo per sostenerne la protezione’

I partito attacca ‘l’immobilismo del Dipartimento del territorio’. E avverte: ‘Qualcuno, cedendo all’esasperazione, potrebbe farsi giustizia da solo’

il-plrt-sul-lupo-nessun-motivo-per-sostenerne-la-protezione
Ti-Press

"Inaccettabile". Così il Plrt definisce "l’immobilismo del Dipartimento del territorio" di fronte alla "gravità della situazione". Il riferimento è agli attacchi alle greggi da parte del lupo in Ticino, che stanno dando non pochi grattacapi ai contadini, e all’annuncio del governo cantonale di voler approfondire ulteriormente la questione prima di prendere una decisione in merito. "Il lupo non è un simbolo: è un animale, come tutti gli altri, e non ci sono motivi validi per sostenere la sua protezione a oltranza e una sua diffusione incontrollata nell’arco alpino", scrive il Partito liberale in una presa di posizione. Nella quale, dichiarandosi vicino alle aziende agricole e agli allevatori delle valli, "attori essenziali per la gestione del territorio e per la nostra economia", chiede inoltre al Consiglio di Stato d’intervenire "con misure proporzionate, a tutela dei bisogni della popolazione direttamente confrontata al problema".

"I frequenti attacchi del lupo suscitano rabbia e frustrazione nel mondo contadino ticinese, al punto che secondo l’Unione dei contadini ticinesi, chiedendo alle autorità un intervento immediato, parla di una situazione ‘disperata e fuori controllo’", osservano i liberali, ricordando che due settimane fa un gruppo di allevatori ha addirittura scaricato davanti al Palazzo delle Orsoline le carcasse di alcune pecore, uccise poche ore prima in Val Rovana. Un gesto clamoroso di protesta che ha riacceso le polemiche attorno a un tema che "non solo in Ticino, ma in tutta la Svizzera, vede contrapporsi difensori e oppositori della convivenza fra uomo e lupo".

‘Inutili’ le misure prese finora

Per il Partito liberale "la recente decisione del Consiglio di Stato di non decidere desta preoccupazione, anche perché alimenta il fuoco della polemica". Ed evidenzia come secondo i contadini e le associazioni attive a diretto contatto con il territorio, le misure prese finora siano "inutili, e introdurne di nuove è praticamente impossibile". È quindi lecito, si legge nella nota, "temere che qualcuno, cedendo all’esasperazione, possa decidere di farsi giustizia da solo. Un evento che, con le dovute proporzioni, significherebbe un fallimento dello Stato nell’assolvere ai suoi compiti".

Il Plrt chiede pertanto un intervento immediato del Consiglio di Stato, "per evitare che la situazione sfugga di mano e per evitare un ulteriore inasprimento del clima nelle valli o davanti al Palazzo delle Orsoline". D’altra parte, aggiunge, "non occorre inventare soluzioni particolarmente ardite: in situazioni del genere il vicino Canton Vallese agisce con risolutezza, tramite interventi mirati di regolazione della fauna e con l’appoggio dell’Ufficio federale dell’ambiente. È incomprensibile che le autorità del nostro Cantone si ostinino a non seguire questa procedura ormai consolidata".

In una prospettiva economica, la nota sottolinea infine quanto emerge dalla recente lettera aperta dell’Associazione dei Comuni valmaggesi al Consiglio di Stato: "Invitando a trovare immediatamente una soluzione, le autorità valmaggesi segnalano infatti che – in seguito ai ripetuti attacchi in Valle Rovana – alcuni contadini starebbero valutando di cessare definitivamente la loro attività. Una scelta che andrebbe a detrimento di un intero settore e in definitiva del nostro ambiente e del nostro territorio, oltre che degli stessi animali, ma non solo: si tratterebbe di un esito particolarmente grave – perché assolutamente evitabile, se la politica sceglierà di scegliere – senza lasciarsi condizionare dalla cocciutaggine ideologica di pochi".

Leggi anche:

Lupo, il governo non decide. Donati: siamo delusissimi!

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved