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04.04.2022 - 15:22
Aggiornamento : 15:53

Atte Biasca e valli in assemblea

Nominato il comitato per il prossimo quadriennio

L’Atte Sezione Biasca e Valli ha dovuto aspettare oltre due anni prima di potersi riunire in assemblea. Sabato 2 aprile al Caseificio del Gottardo ad Airolo oltre 90 soci si sono ritrovati con entusiasmo per ricevere indicazioni sullo stato di salute della Sezione. Il piatto forte all’ordine del giorno, oltre alla relazione presidenziale e finanziaria era la nomina del comitato per il prossimo quadriennio. Il Presidente Lucio Barro, attivo alla testa della Sezione da 14 anni, unitamente al contabile Carlo Maggini, pure lui in carica da 11 anni, hanno deciso di cedere il testimone ad altre più giovani leve per garantire la continuità della Sezione. A occupare la presidenza è stato designato Eros dei Boni, domiciliato a Biasca, e di professione ingegnere prossimo al pensionamento. Nel suo intervento d’investitura non ha nascosto l’emozione nell’accettare la carica e ha esposto in grandi linee come vorrebbe muoversi in futuro nel rendere più attrattiva l’associazione: ricerca attiva di nuovi soci e promuovere l’inserimento di nuove fasce di anziani, assicurare il progressivo ricambio, ricerca attiva di nuovi volontari, potenziamento del comitato inserendo figure rappresentative del territorio. Gli farà da spalla Gabriella Rossetti, pure di Biasca, persona nota nella vita sociale del borgo che si occuperà dell’importante gestione finanziaria.

Il presidente uscente Lucio Barro nella sua relazione ha ripercorso i dati salienti e quanto è stato realizzato nel lungo percorso dal 2019 a tutt’oggi. Ha posto in particolare l’accento sulla preoccupante diminuzione dei soci dovuta al costante calo demografico nelle nostre valli con l’aggiunta di una quasi totale paralisi delle attività dovuta alla pandemia. Novità è il trasferimento del Centro socioricreativo di Piotta ad Ambrì presso l’ex Albergo Monte Pettine. La struttura della nuova sede ha richiesto di adattarla alle nuove esigenze sanitarie ordinate dall’Ufficio cantonale preposto garantendo in particolare l’accesso anche alle persone disabili. Si valuta che l’investimento sarà dell’ordine di 95mila franchi.

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