ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarno
5 ore

Affittacamere, nei Comuni la verifica è diventata una ‘gimcana’

La Città risponde ad Angelini Piva e cofirmatari sull’introduzione della nuova procedura per gli alloggi ad uso turistico messi sulle piattaforme online
Ticino
7 ore

‘L’uso dell’automobile privata per i frontalieri va agevolato’

A chiederlo è la Commissione dell’economia e tributi. La misura riguarda l’uso per lavoro: ‘Non si deve per forza dover usare quella aziendale’
Mendrisiotto
7 ore

Monte Generoso, si chiude un capitolo lungo 130 anni

Con la posa degli ultimi elementi delle rotaie e della cremagliera si è concluso oggi il risanamento del binario, risalente al 1890
Bellinzonese
7 ore

Bellinzona: chiesto un progetto sociale nell’ex vivaio comunale

Lorenza Röhrenbach, Ronald David e Giulia Petralli chiedono al Municipio se intende valutare di realizzare un orto comunale sul sedime in via San Biagio
gallery
Mendrisiotto
8 ore

Il Nebiopoli incontra i bambini delle Elementari di Chiasso

L’obiettivo è trasmettere il vero spirito del Carnevale e mostrarne l’organizzazione. Un modo, anche, per prevenire atti di violenza futuri
Luganese
8 ore

Sottopasso Genzana, luce verde unanime dalla Gestione

Firmato il rapporto per la realizzazione di un’opera che rappresenta un tassello del riordino di tutto il comparto della stazione
Luganese
8 ore

Caslano, ciclista colto da malore sulla cantonale: è grave

L’uomo, un 54enne svizzero domiciliato nel Luganese, si è accasciato a terra ed è stato soccorso dalla Croce Verde di Lugano. Traffico molto perturbato
Luganese
8 ore

Un ‘Incontro’ per la nuova casa anziani a Melano

La giuria ha premiato il progetto dell’architetto Lorenzo Orsi per la realizzazione della struttura geriatrica che sorgerà al posto del vecchio posteggio
Bellinzonese
9 ore

‘La Resistenza in 100 Canti’ al Circolo Carlo Vanza a Bellinzona

Sabato 4 febbraio alle 16.15 è prevista la presentazione dell’opera da parte dell’autore e curatore Alessio Lega
Locarnese
9 ore

Giovani e finanze, una conferenza di Cosimo Massaro

Sabato al Palexpo Fevi l’intervento dello scrittore ed esperto di questioni finanziarie, invitato da ‘GenitorInformaTI’
Bellinzonese
9 ore

A Campo Blenio torna la passeggiata enogastronomica  

‘A Scpass in Sorasosct’ in agenda domenica 5 marzo. Iscrizioni aperte a partire dal 1° febbraio
Ticino
9 ore

Fotovoltaico su autostrada e ferrovia: ‘L’interesse è forte’

Il primo lotto messo a concorso dall’Ustra ha avuto un grande interesse, con oltre 300 richieste da 35 aziende. Il potenziale resta però limitato
Bellinzonese
9 ore

EspaceSuisse, assemblea e conferenza a Bellinzona

Giovedì 9 febbraio nella sala del Consiglio comunale è prevista una serata pubblica sul tema ‘La pianificazione del territorio di fronte alle nuove sfide’
Locarnese
9 ore

Gordola fa Carnevale al Centro manifestazioni e nei bar

Da giovedì a sabato con Re e Regina Zeca animazioni per tutte le età, abbondanti libagioni e dj set con entrata gratuita
Locarnese
9 ore

Gordemo, arriva (con gusto) il Carnevale in piazza

Libagioni protagoniste ai festeggiamenti, previsti domenica prossima, 5 febbraio, grazie alla Società Ricreativa
Locarnese
9 ore

Campo Vallemaggia, fondi al recupero di edifici e muri a secco

Dalla Fondazione per la tutela del paesaggio un sostegno economico a favore della salvaguardia dei preziosi paesaggi culturali nelle regioni di montagna
Locarnese
9 ore

Duo Rossi in scena al Palacongressi di Muralto

Il nuovo spettacolo dialettale tutto da ridere il 10 febbraio per l’organizzazione della Società Carnevale Muraltese
Luganese
9 ore

Bioggio, in mostra la rivoluzione di ArtByFrask

Nella casa comunale verrà allestita l’esposizione di Andrea Fraschina, pittore ispirato dalle culture underground e dall’energia della filosofia punk
10.02.2022 - 05:30
Aggiornamento: 15:28

Disturbare il gipeto mette a rischio la covata

Un drone in una località delle Tre Valli ha provocato l’abbandono temporaneo del nido. Roberto Lardelli di Ficedula: ‘Lasciamo tranquilli questi uccelli’

disturbare-il-gipeto-mette-a-rischio-la-covata
Il grande avvoltoio delle Alpi (foto: Ficedula)

Anche quest’anno il tentativo di nidificazione in Ticino del gipeto rischia di fallire. E questo in particolare a causa «del disturbo da parte dell’essere umano», precisa a ‘laRegione’ Roberto Lardelli, presidente di Ficedula, l’Associazione per lo studio e la conservazione degli uccelli della Svizzera italiana. Alla fine di gennaio il volo ripetuto di un drone in una località delle Tre Valli ha infatti provocato l’abbandono temporaneo del nido per almeno due volte: «Se la femmina in cova lascia il nido perché si sente minacciata, l’uovo rischia di raffreddarsi e in tal caso la covata è persa», spiega Lardelli. Ficedula ha quindi deciso di lanciare un appello alla popolazione e in particolare a chi utilizza questi velivoli telecomandati: «Chiediamo di lasciare tranquilli questi uccelli, stando a distanza dalle pareti rocciose, dove nidificano».

Un primo tentativo di riproduzione è sfumato nel 2021

Per molti anni in Ticino non è più stato possibile osservare questo grande avvoltoio. Un ultimo esemplare, una giovane femmina, era stato catturato e ucciso nel 1869. Poi, grazie a un progetto di reintroduzione iniziato negli anni 80, il gipeto ha ricominciato a nidificare sulle Alpi 25 anni fa, ma non in Ticino. Nel cantone solamente nel 2021 è stato nuovamente osservato un nido. Ma purtroppo la covata non è andata a buon fine: «Al disturbo provocato dall’essere umano si è aggiunta una situazione meteorologica estrema», rileva Lardelli. «Più precisamente una nevicata straordinaria ha coperto abbondantemente il nido, facendo sfumare il tentativo di riproduzione». La speranza è quindi che questa sia la volta buona per un evento che in Ticino manca da oltre 150 anni.

Diversi altri esemplari nei cieli ticinesi

Il presidente di Ficedula non esclude che vi siano già altri nidi di gipeto sul territorio, che si stanno peraltro minuziosamente cercando. Di certo vi è il fatto che nei cieli ticinesi volano diversi altri esemplari di questo avvoltoio. Tuttavia, una parte di questi non ha ancora raggiunto la maturità sessuale, ovvero i sette anni. Visto che vivono fino a 25 anni, vi è però ancora tempo per vedere moltiplicarsi questo uccello raro. In questo senso Lardelli spera che il prossimo nido sarà localizzato nel Locarnese: «Si tratterebbe di una sorta di ritorno a casa, visto che gli ultimi individui dell’Ottocento furono osservati in val Lavizzara».

Possibili conseguenze legali

In ogni caso non è facile trovare i nidi, essendo costruiti su pareti rocciose verticali, in zone impervie. Il volo ripetuto di un drone nelle Tre Valli è infatti stato osservato e segnalato da una persona che da mesi sta seguendo la nidificazione. «Si tratta dell’unico nido conosciuto e osservabile da un punto che si trova a oltre un chilometro di distanza». Resta il fatto che con i droni è oggi possibile raggiungere anche zone difficilmente accessibili. In questo caso specifico si suppone che l’intenzione di chi stava pilotando questo velivolo fosse quella di scattare foto del territorio, o magari anche del gipeto visto che le immagini di questa specie in Ticino non sono numerose. Lardelli ricorda tuttavia che se quest’ultima fosse la spiegazione un simile atteggiamento può essere considerato un reato. Infatti, stando alla legge federale sulla caccia, la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici, è perseguibile penalmente chiunque, intenzionalmente e senza autorizzazione, “disturba uccelli che covano”. «Non criminalizziamo chi utilizza questi apparecchi, talvolta necessari, ma invitiamo allo stesso tempo a usare prudenza per evitare che, nel caso di cui si discute, si perda la covata anche quest’anno». Infatti «il drone viene riconosciuto come una minaccia che fa quindi lasciare il nido a questi volatili, con il rischio del fallimento della nidificazione». Ovviamente questi velivoli non disturbano solo i gipeti, ma anche tutti gli altri uccelli e la fauna in generale: «Se si perde una covata di una specie comune è grave ma per il gipeto è un problema ancora maggiore perché si tratta di una specie particolarmente rara che tenta di reinsediarsi».

‘Contiamo sulla crescita della sensibilità’

Oltre ai droni, anche gli escursionisti oppure chi vola con un deltaplano, un parapendio o altri velivoli può recare disturbo a questi animali. Ma «non si può impedire alle persone di muoversi sul territorio: Ficedula è impegnata perciò nell’opera di sensibilizzazione cosicché uomo e natura possano convivere senza troppi problemi», sottolinea Lardelli, ricordando che di recente è stata allestita una rete di zone di quiete per tutelare le regioni e gli habitat più pregiati. Ma non sarebbe utile segnalare la presenza del gipeto in determinate zone? «Il rischio è che si generi una dinamica opposta: invece che proteggerli, almeno in questa fase si potrebbe aumentare ulteriormente il disturbo. Contiamo sulla crescita della sensibilità», spiega il presidente di Ficedula.

La rivalità con l’aquila

Per potersi insediare il gipeto deve anche confrontarsi con l’aquila: «Le due specie tentano infatti di rubarsi i nidi a vicenda». Tuttavia questo non rappresenta un grande problema, visto che «spesso vince il gipeto: anche se non ha una zampa ugualmente artigliata, è più grosso e inoltre utilizza rami o pezzi di legno per tenere a distanza la specie rivale». Un problema lo potrebbero invece rappresentare le pale eoliche: stando a uno studio dell’Università di Berna il 77% dell’habitat del gipeto in Svizzera presenta un potenziale rischio di collisione tra il volatile e una ipotetica centrale eolica.

L’ultimo anello della catena di riciclaggio delle carcasse

Ma perché è importante la presenza del gipeto nei cieli ticinesi? «È un elemento della nostra fauna che ha una funzione ecologica ben precisa: è l’ultimo anello della catena di riciclaggio delle carcasse», sottolinea Lardelli. Il gipeto si nutre quasi esclusivamente di ossa di animali uccisi ad esempio dalle valanghe. «Gli agricoltori non devono dunque preoccuparsi della sua presenza. Per troppo tempo ha subito persecuzioni a causa di pregiudizi, da qui il nome ‘Avvoltoio degli agnelli’».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved