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Attualmente molti camperisti si fermano in zone non strettamente adibite a loro
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09.01.2022 - 20:55

Bellinzonese e valli, verso un aumento delle aree per camperisti

L’intenzione è di offrire una ventina di zone ufficiali nella regione. Juri Clericetti: ‘Permetteranno anche di generare indotto sul territorio’

In particolare con la pandemia vi è stata una crescita importante di persone che trascorrono le loro vacanze in camper. L’intenzione dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino (Otr-Bat) è quindi quella di permettere anche a questi visitatori di beneficiare di servizi adeguati, offrendo da Airolo a Bellinzona, così come in Valle di Blenio, «tra le 15 e le 20 aree di sosta ufficiali per camperisti», afferma a ‘laRegione’ Juri Clericetti, direttore dell’Otr-Bat. Aumentare questo tipo di forma di accoglienza «permetterebbe anche di generare indotto sul territorio e ci consentirebbe pure di incassare le dovute tasse di soggiorno», i cui proventi saranno poi investiti per migliorare ulteriormente l’offerta turistica nella regione.

‘Importante offrire servizi adeguati’

È un dato di fatto che la pandemia di coronavirus abbia in parte cambiato le abitudini della popolazione per quanto riguarda le vacanze: si cercano sempre di più luoghi un po’ discosti, immersi nella natura, soprattutto in Svizzera e non più all’estero. Ciò ha quindi portato a un aumento dei viaggiatori in camper, anche in Ticino: «Negli ultimi due anni abbiamo registrato una crescita considerevole di camperisti sul nostro territorio», rileva Clericetti. «È quindi ora importante offrire servizi a questi visitatori. Anche perché al momento l’offerta nella nostra regione è limitata». Attualmente vi sono infatti solo tre aree di sosta ufficiali per camperisti nel Bellinzonese e Alto Ticino: una a Bellinzona, una a Prato Leventina e una a Rodi, che offrono tra i 5 e i 10 posti ciascuna. Vi sono poi alcuni campeggi che accolgono anche camperisti, ma anche in questo caso i posti a disposizioni sono pochi. La conseguenza è che molti camperisti oggigiorno si fermano in zone non strettamente adibite a questi visitatori e che quindi «non offrono nemmeno servizi adeguati». L’obiettivo dell’Otr-Bat è dunque quello di «implementare questa offerta di pernottamento sul nostro territorio, incanalando gli ospiti verso aree di sosta per camper ben definite e ben organizzate».

Il territorio vasto ‘può essere un vantaggio’

Il direttore dell’Otr-Bat vede quindi in questo settore un’opportunità di crescita tenendo anche conto del fatto che attualmente, soprattutto nelle Valli, le possibilità di pernottamento sono limitate: pur disponendo di un territorio molto vasto, rispetto ad altre regioni del Ticino, vi sono proporzionalmente pochi alberghi e campeggi. Ma proprio questa ampia disponibilità di territorio «può essere un vantaggio». Permette infatti di realizzare aree di sosta per camperisti in zone non densamente abitate, un po’ periferiche, che, come detto, sono sempre più apprezzate dai turisti. «Attualmente stiamo mappando il territorio, cercando di capire – in collaborazione con l’Associazione camperisti della Svizzera italiana – quali posti siano più adatti per questo tipo di offerta». Anche se per il momento si stanno muovendo solo i primi passi, l’idea è dunque quella di arrivare a offrire in totale «6-7 aree di sosta per camperisti in Leventina, 3-4 in Valle di Blenio, un paio in Riviera e 3-4 nel Bellinzonese». Clericetti ricorda poi che alcune di queste aree di sosta sono già previste nell’ambito di progetti futuri, come il Polisport di Olivone o lo Swiss Railpark di Biasca. In questo senso è anche importante la collaborazione dei Comuni coinvolti, visto che saranno le autorità locali a rilasciare l’autorizzazione per la gestione di queste zone. Per promuoverle l’Otr-Bat si appoggerà poi anche a piattaforme digitali molto apprezzate e utilizzate dalla comunità dei camperisti: su questi siti internet verranno segnalate le aree di sosta ufficiali, con i vari servizi che offrono, così da invogliare i visitatori a fermarsi.

Possibilità di incassare le tasse di soggiorno

Oltre a fare un po’ di ordine in quest’ambito, le zone adibite ai camperisti permetteranno anche di «generare indotto sul territorio», sottolinea Clericetti. «Gli ospiti potranno infatti approfittare delle offerte già presenti sul territorio, utilizzando ad esempio uno dei diversi impianti di risalita, recandosi al ristorante o al grotto oppure visitando un museo. Sarebbe anche interessante riuscire a organizzare dei punti vendita di prodotti locali all’interno di queste aree di sosta». A ciò va poi aggiunto che la definizione ufficiale di queste zone permetterà all’Otr-Bat di riscuotere le relative tasse di soggiorno, che nella situazione attuale molto spesso non vengono debitamente incassate. E questo consentirà poi di migliorare ulteriormente l’offerta turistica in generale.

Anche informazioni turistiche

Oltre a dover essere ben accessibili a mezzi ingombranti, con spazio sufficiente per fare manovra e per posteggiare, le aree di sosta per camperisti ‘attrezzate’ permetteranno inoltre di caricare acqua potabile e scaricare le acque grigie e nere. Stando a un documento dell’Associazione camperisti della Svizzera italiana, sarebbe anche utile avere a disposizione ad esempio dei servizi igienici, l’allacciamento elettrico, tavoli e panchine, l’illuminazione notturna oppure una fermata dei servizi pubblici nelle immediate vicinanze. A dimostrazione della stretta collaborazione con l’Otr, sarebbero anche auspicabili informazioni turistiche, così come un servizio navetta verso un eventuale centro cittadino o verso aree di svago e d’interesse.

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