aggregazione-a-bodio-preoccupati-dalla-dipendenza-da-terzi
Ti-Press
Il sindaco di Bodio Stefano Imelli
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
3 min

Morti Covid a Sementina, il Cc (per ora) non ne discute

Bellinzona, bocciate le richieste di Lega/Udc e Mps: Municipio esortato dai gruppi a esprimere vicinanza e solidarietà ai familiari dei defunti
Luganese
47 min

In un libro l’opera omnia poetica di Valeria Masoni

Si tratta del primo volume, che raccoglie le poesie scritte fra il 1944 e il 1957. Perlopiù inedite: solo alcune sono state pubblicate in passato
Ticino
47 min

Trasporti, ‘sarà assorbita solo parte della crescente domanda’

Un recente studio analizza le tendenze della richiesta di mobilità in Ticino. ‘Gli investimenti in corso non potranno che fornire un viatico parziale’
Luganese
1 ora

Vezia, previdenza professionale: se n’è parlato a Villa Negroni

Si è tenuta oggi la prima edizione dell’evento Annual Focus Casse Pensioni, che ha toccato le principali tematiche relative al secondo pilastro
Ticino
1 ora

‘Formazione professionale, borse di studio fino ai 55 anni’

Compromesso in commissione tra la proposta di alzare da 40 a 60 anni la soglia e l’invito del governo di fermarsi a 50. Biscossa soddisfatta, Pronzini no
Bellinzonese
1 ora

Raduno della società di artiglieria al bunker di Mairano

Appuntamento con la tradizionale scampagnata per domenica 22 maggio alle 11
Grigioni
1 ora

San Vittore, conferenza sul restauro al Museo Moesano

L’evento si terrà giovedì 19 maggio alle 20 con il restauratore-indoratore Marco Somaini
Luganese
2 ore

Lugano, Besso Pulita! in assemblea

L’appuntamento è per il 23 maggio alle Elementari di Besso. Si parlerà dei lavori alla Stazione Ffs e dei Patriziati
Luganese
2 ore

Lugano sviluppa una campagna contro la violenza domestica

La Polizia della Città presenta i dati dell’attività 2021. A breve debutta un’attività legata alla tolleranza reciproca tra giovani e adulti
Luganese
2 ore

Lugano campione, mercoledì festa a Cornaredo

Autografi e fotografie con i vincitori della Coppa Svizzera, che verrà anche esposta in sala est fino alle 19
Ticino
2 ore

‘Incentivare le ditte che possono a munirsi di pannelli solari’

Dipartimento del territorio e Camera di commercio promuovono un incontro con le aziende per sfruttare al meglio le potenzialità delle energie rinnovabili
Locarnese
2 ore

Colonia diurna estiva di Losone, iscrizione criticata

Il metodo ‘chi prima arriva meglio alloggia’ non è piaciuto alla Lista della sinistra, che chiede di cambiare modalità
Mendrisiotto
2 ore

Vacallo, annullata la cena di solidarietà pro bambini ucraini

All’evento organizzato dall’Associazione famiglie diurne del Mendrisiotto si è iscritto un numero insufficiente di persone
Ticino
2 ore

‘Opere e crisi materie prime, per ora programmazione invariata’

Il Consiglio di Stato risponde a Schnellmann (Plr) sui possibili cantieri a rischio per prezzi e penuria di acciaio, metallo, legno e carburante
Mendrisiotto
2 ore

Genestrerio, messa per Maria Ausiliatrice

La celebrazione avrà luogo nella chiesa a lei dedicata alla Prella martedì 24 maggio alle ore 20
Mendrisiotto
3 ore

Chiasso cerca gerenti per i suoi esercizi pubblici

Aperto il concorso per l’appalto degli esercizi pubblici presso la piscina comunale, lo stadio comunale del ghiaccio e il Palapenz
Locarnese
3 ore

Bavona e Toceno, scrivere la montagna del futuro

Lanciato il premio letterario internazionale Salviamo la montagna 2022: i contributi in lingua italiana vanno consegnati entro il 15 agosto
Luganese
3 ore

Omicidio Cantoreggi in Appello, per l’accusa è stato assassinio

La pp Tuoni ha richiesto 17 anni di carcere per il 35enne austriaco. La difesa: i ricorsi sono da respingere. Attimi di tensione fuori dall’aula
Mendrisiotto
4 ore

A Mendrisio il Ppd rilancia: ‘Dimezziamo i dicasteri’

In una interrogazione il gruppo mette sul tavolo la proposta, alternativa a tagli e aumento del moltiplicatore
Locarnese
4 ore

Lago Maggiore, seconda edizione del raduno velico 50 miglia

La regata si svolgerà sabato 21 e domenica 22 maggio. La premiazione avrà luogo sul lungolago di Ascona
Grigioni
4 ore

Tiro obbligatorio a Grono

Appuntamento per venerdì 20 maggio dalle 17.30 alle 19.30 allo stand di Oltra
Bellinzonese
4 ore

In Riviera è nata l’Associazione fortificazioni Lona

Dopo il recente acquisto comunale di alcune opere difensive ancora della Confederazione, un gruppo di appassionati si attiva per la valorizzazione
13.10.2021 - 19:17
Aggiornamento : 19:44

Aggregazione, ‘a Bodio preoccupati dalla dipendenza da terzi’

Durante la serata pubblica in vista della votazione popolare il sindaco Stefano Imelli ha esposto il parere favorevole del locale Municipio

Al termine della terza serata informativa tenutasi ieri sera nella palestra Al Ramm, dove non si sono alzate vere e proprie voci critiche se non qualche richiesta di chiarimento su alcuni punti, l’impressione è che a Bodio ci sia una certa apertura verso l’aggregazione della Bassa Leventina, per la quale i cittadini saranno chiamati a esprimersi in votazione consultiva popolare il prossimo 13 febbraio. Un clima apparentemente sereno che sembra confermare la volontà di Municipio e Consiglio comunale, quest’ultimo schieratosi a larghissima maggioranza (16 favorevoli e due astenuti) a favore del progetto che intende raggruppare Bodio, Giornico, Pollegio e Personico in un unico Comune di 2’900 abitanti denominato Sassi Grossi.

‘Non ci aggreghiamo perché siamo alla canna del gas’

Dopo aver ricordato l’ex Consigliere di Stato e direttore del Dipartimento delle istituzioni Alex Pedrazzini deceduto lunedì («il primo che disegnò il Comune della Bassa Leventina», Stefano Imelli ha preso la parola illustrando alla sala (una sessantina i presenti) posizione e visione del Municipio di Bodio. «Non vogliamo fare un’aggregazione perché siamo alla canna del gas – è venuto subito al punto –. La base di partenza non è così catastrofica come qualcuno vuole fare intendere. Bodio ha una realtà finanziaria solida, con un capitale proprio pari a 2,2 milioni, una gestione corrente che non deve chiedere nulla a nessuno, impegni verso le banche che man mano diminuiscono malgrado gli investimenti che stiamo facendo». Quanto alle strutture, «abbiamo una palestra con una nuova illuminazione, impianti sportivi, una scuola dell’infanzia e una scuola elementare completamente rinnovate». Ma, ha continuato il sindaco, «dire che staremo sempre bene da soli vorrebbe dire non essere lungimiranti», ha affermato, elencando quelli che il locale Municipio considera i rischi per il futuro di un Comune di 950 abitanti. Ha cominciato dalla «grande dipendenza» dai «massicci contributi cantonali per sostenere le nostre finanze». Sempre a proposito di ‘dipendenza’, «a Bodio il 40% delle entrate fiscali proviene da una sola azienda situata nella zona industriale», ha puntualizzato il sindaco, sottolineando come in caso di una partenza e di un conseguente «crollo improvviso delle entrate» il Comune autonomo si troverebbe in difficoltà. «Aumentando la popolazione a 3’000 abitanti questo rischio viene invece compensato». Imelli ha poi parlato delle difficoltà nel difendere le posizioni di Bodio davanti alle istituzioni, menzionando in questo senso il Comune aggregato di Riviera: «Sono andati a Berna e sono riusciti ad avere l’aerodromo; non so se il Comune di Lodrino da solo ci sarebbe riuscito». Altro tema a sostegno della fusione illustrato dal sindaco è la preoccupazione per non essere più in grado in futuro di mantenersi autonomi per quanto riguarda l’erogazione dei servizi. «Sta diventando tutto più complesso», ha detto facendo l’esempio dell’acquedotto comunale: «Un giorno non avremo più capacità e competenza per gestire le cose autonomamente e dovremo dare delle concessioni ad aziende esterne. L’acqua, il suolo, la gestione del territorio devono rimanere in mani pubbliche. E riusciremo a farlo solo creando un Comune più grande con un ufficio tecnico che potrà ad esempio permettersi di formare un fontaniere». Imelli si è poi detto convinto che la vicinanza e la prossimità tra popolazione, autorità e uffici comunali sarà conservata nel nuovo Comune. «Non parliamo di un’aggregazione di 50mila abitanti come a Bellinzona, ma di un ‘blocco’ di 3’000 dove tutti continueranno a conoscerti mantenendo questo senso di comunità che oggi è la nostra forza». Il sindaco ha poi fatto un elenco di quello che l’aggregazione potrebbe portare all’intera Bassa Leventina: unico istituto scolastico con quattro sedi decentralizzate (almeno una sezione scolastica di scuola dell’infanzia o elementare in ogni quartiere con mense e doposcuola), rilancio del comparto Santa Maria a Pollegio (dove si delinea una zona d’accoglienza per un campus scolastico o per un’attività legata alla sanità geriatrica), rilancio della zona industriale (che potrà beneficiare dello svincolo autostradale che verrà inaugurato a Giornico nel corso dei prossimi mesi), investimenti in ottica turistica a Giornico, mantenimento e potenziamento dei servizi.

Guerra: ‘L’aggregazione darà impulso alle istituzioni’

«Un’aggregazione è necessaria – ha esordito Michele Guerra, granconsigliere e municipale di Pollegio favorevole all’aggregazione di cui fu promotore della raccolta firme, il quale ha parlato di aspetti finanziari –. L’indice di forza finanziaria stilato dal Cantone indica Pollegio in 100esima posizione, Personico in 97esima, Giornico in 95esima e Bodio in 84esima. Situazioni che sono dunque simili. Per tutti i nostri quattro comuni il futuro è totalmente incerto e solo uniti sapranno essere forti». Un altro indicatore finanziario evidenziato da Guerra riguarda il contributo di livellamento: «L’anno scorso Bodio ha ricevuto 600mila franchi, Giornico 789mila, Personico 335mila e Pollegio 957mila. Se dovessimo andare avanti ancora 10 anni da soli, l’indipendenza dei quattro Comuni costerebbe, a livello di contributo di livellamento, 27 milioni di franchi. Con la crisi finanziaria dovuta al Covid, pretendere che gli altri Comuni ci diano tale importo è qualcosa che non sta né in cielo né in terra». «Anche aggregati saranno necessari i contributi cantonali – ha aggiunto il sindaco Imelli rispondendo a una domanda del pubblico –, ma uniti avremo d’altro canto più forza per rivendicare, lanciare nuovi progetti e individuare ottimizzazioni». Per Michele Guerra l’aggregazione consentirebbe inoltre di dare impulso alle istituzioni. «Basti pensare che in occasione delle ultime elezioni comunali, il Ppd di Pollegio non è riuscito a presentare una lista perché non aveva persone da candidare».

Scenari in caso di ‘rifiuti’

Una domanda dalla sala: cosa succederebbe se in uno o più Comuni dovesse prevalere il no? La risposta è stata fornita da Daniela Baroni, collaboratrice scientifica della Sezione degli enti locali del Dipartimento delle istituzioni. «La legge non prevede un meccanismo automatico per le situazioni in cui non c’è unanimità – ha affermato, ricordando come la decisione finale – dopo il preavviso del Governo – sarà comunque del Gran Consiglio. Tre gli scenari possibili: ridurre il progetto lasciando fuori i Comuni contrari, abbandonarlo poiché non ha più una ‘sostanza’ sufficiente per essere concretizzato, decretare un’adesione coatta (caso eccezionale) se in presenza di dissesto amministravo o finanziario (non sembra essere il caso di nessuno dei Comuni della Bassa Leventina, era invece avvenuto a Muggio e Bignasco), oppure se il ‘quartiere’ in questione risulta indispensabile per l’omogeneità del nuovo Comune (come avvenuto con San Nazzaro, costretto ad aggregarsi al nuovo Comune di Gambarogno nonostante il ‘no’ popolare a causa della sua presenza centrale). «Nessuno può dire che un’aggregazione coatta è esclusa, ma di regola la volontà popolare viene rispettata. La storia dice tuttavia che le situazioni vanno valutate a seconda del caso specifico», ha concluso Baroni.

Leggi anche:

‘Alex, politico brillante e fuori dagli schemi’

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
aggregazione bassa leventina bodio
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved