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01.10.2021 - 16:20

Bellinzona, 6 milioni sul piatto per acquistare lo stabile Irb

Per la Città si tratta di un’opportunità irrinunciabile per sviluppare ulteriormente il settore della ricerca biomedica a Bellinzona e in Ticino

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Ti-Press
L'istituto di ricerca in biomedicina si sposterà presto nella sua nuova sede sull'ex campo militare

Sei milioni di franchi per acquistare lo stabile Irb in via Vela, che resterà libero in quanto l’Istituto di ricerca in biomedicina si trasferirà nella sua nuova sede in via Chiesa, sull’ex campo militare (inaugurazione il 27 novembre). Il Municipio in un messaggio chiede al Consiglio comunale di approvare questo credito con clausola d’urgenza, così da concretizzare le trattative con gli attuali proprietari (Residenze del Ceresio Sa) entro la fine dell’anno in modo da non dover prolungare il contratto di locazione (che scadrà il 31 dicembre prossimo). L’esecutivo ritiene che l’acquisto di questo edificio “costituisca un’opportunità irrinunciabile per assicurare ulteriore sviluppo e solidità al settore della ricerca biomedica a Bellinzona e nel Canton Ticino”, si legge nel messaggio. Infatti lo stabile “assicurerebbe per i prossimi 10-20 anni ed in attesa del nuovo quartiere delle Officine, spazio sufficiente per enti, società, gruppi intenzionati ad insediarsi a Bellinzona per sviluppare la propria attività di formazione, ricerca, produzione mettendo a frutto collaborazioni e sinergie con altri enti e società”. Attualmente vi sono già enti e gruppi interessati ad affittare gli spazi di via Vela: “Le discussioni sono in corso e si conta di poterle finalizzare nel corso dei prossimi mesi”. A partire dal 2022 l’edificio diventerebbe quindi “parte costitutiva e integrante del Polo biomedico di Bellinzona”. L’intenzione è infatti quella di “concentrare all’interno di uno spazio geografico ristretto (via Chiesa, via Vela, Ospedale e, in futuro, nuovo quartiere Officine) l’eccellenza della ricerca”. Insomma, si tratterebbe di un passo importante verso la costituzione di “un centro di competenza all’avanguardia a livello nazionale nel settore delle scienze della vita” nell’ambito del progetto ‘Switzerland innovation park Ticino’. Un investimento netto di 4 milioni di franchi (visto che dai 6 milioni vanno dedotti 2 milioni provenienti dal contributo cantonale relativo ai progetti strategici inerenti all’aggregazione) definito dal Municipio “di carattere strategico rivolto al futuro e alle prossime generazioni”.

I costi di risanamento saranno oggetto di un altro messaggio

Lo stabile in via Vela è stato realizzato tra il 1964 e il 1965 e dal 2000 ospita una parte dei laboratori dell’Irb. Per adeguare l’edificio alle esigenze legate all’attività di ricerca, nei primi anni 2000 sono stati fatti importanti lavori di rinnovo. Attualmente l’immobile si sviluppa su 5 piani fuori terra e uno interrato ed è attualmente adibito a laboratori (3 piani), uffici (un piano) e spazi comuni (pianterreno). “L’edificio nel suo complesso si presenta in uno stato discreto”, sottolinea il Municipio nel messaggio, precisando che “alcune parti dell’edificio si trovano prossime alla fine del loro ciclo di vita e necessitano di un rifacimento”. I costi per un rinnovo completo sono stimati attorno ai 6 milioni di franchi, mentre per risolvere le problematiche più urgenti si dovrebbe spendere circa 1,25 milioni. L’esecutivo prevede quindi di investire nei prossimi anni quest’ultima cifra per risanare le “parti che hanno raggiunto la fine del proprio ciclo di vita”. Un risanamento completo (anche dei laboratori e degli uffici) è poi previsto tra circa 10-15 anni. “Tale soluzione permette di utilizzare lo stabile nei prossimi 10-15 anni, per, nel frattempo, sviluppare il polo biomedico pensando ad altre possibilità, prima fra tutte quella del nuovo quartiere delle Officine”. La relativa richiesta di credito sarà oggetto di un messaggio separato che sarà presentato nel corso dell’anno prossimo.

Se il Consiglio comunale accoglierà il credito per l’acquisto dello stabile in via Vela, gli enti, le aziende o le start-up interessati potranno già insediarsi nei primi mesi del 2022 pagando alla Città l’affitto a “condizioni congrue” che li incentivino “a scegliere Bellinzona quale sede della loro attività”. Tenendo conto dei costi di gestione e dei potenziali affitti incassabili “si considera che nei primi anni la Città si assuma un onere netto di circa 200’000 franchi a partire dal 2023”.

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