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L'importante spiegamento di forze resosi necessario lo scorso 15 gennaio (Ti-Press)
Bellinzonese
30.03.2021 - 16:490
Aggiornamento : 19:33

Malore al Centro postale di Cadenazzo: era canapa

La collaboratrice (poi ammonita) e i due colleghi ricoverati avevano mangiato biscotti alla marjiuana trovati in un pacco privo di destinatario e mittente

Non un infortunio, né una fuga di gas o una fuoriuscita di sostanze nocive, e nemmeno un’intossicazione alimentare dovuta a cibo avariato, com’era stato inizialmente ipotizzato. L’inchiesta di polizia, le analisi di laboratorio e le verifiche interne alla Posta hanno permesso di accertare la causa di quanto successo lo scorso 15 gennaio al Centro logistico di Cadenazzo, dove verso le 11 tre collaboratori del Gigante giallo erano stati male e con loro anche una soccorritrice della Croce Verde giunta sul posto. Una somma di situazioni che aveva indotto la Centrale d’allarme cantonale a predisporre un massiccio dispositivo di pronto intervento, con tanto di evacuazione temporanea della struttura e di pompieri impiegati nell'intercettare e gestire la temuta sostanza. Si è tuttavia poi scoperto che a causare il malore a tre dipendenti erano stati alcuni biscotti alla canapa, mentre il malessere accusato dalla soccorritrice era da ricondurre ad altri motivi.

Violato il regolamento interno

Dopo un giorno d’ospedale i tre collaboratori della Posta erano stati dimessi in buona salute. Successivamente, l’inchiesta interna avviata nei loro confronti è sfociata nell’ammonimento di uno dei tre (una donna) e nel richiamo all’ordine degli altri due. Poiché i biscotti, sigillati, erano contenuti in un pacco gestito dalla Centrale oggetti trovati – dove la Posta analizza la corrispondenza priva di destinatari e mittenti – per regolamento interno la dipendente che aveva aperto la scatola con l’obiettivo di ricercare informazioni utili a risalire a chi lo avesse inviato e a chi fosse destinato, non avendo trovato questi dati avrebbe dovuto eliminare il contenuto in quanto merce commestibile. Invece, ignara che fossero biscotti alla canapa, aveva pensato bene di portarli in caffetteria per condividerli con i colleghi, anch'essi all'oscuro del contenuto stupefacente. Caso risolto dunque. Non è tuttavia dato sapere se fossero almeno buoni, i biscotti alla canapa.

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