ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
4 min

Lugano, auto d’epoca in mostra nelle piazze

Alla seconda edizione dell’evento, ‘cancelli’ riaperti agli appassionati ed è previsto anche il premio per l’automobile più vecchia
Luganese
38 min

Lugano, tagliano le pensioni? ‘Chiedi a Bertoli e Merlini’

Il Partito socialista organizza una serata pubblica affinché la popolazione possa porre domande su uno scenario che inquieta oltre 16’000 dipendenti
Locarnese
1 ora

Alla Biblioteca di Ascona un incontro per i più piccoli

Sabato prossimo mattinata in compagnia di una giullare cantastorie, pensata per bambini dai tre anni in su
Ticino
1 ora

Il preventivo di oggi, le lacrime e sangue di domani

Il Consiglio di Stato presenta una previsione coerente con gli impegni, ma i partiti sono preoccupati. Le reazioni di Plr, Ps, Centro, Lega, Udc e Verdi
Bellinzonese
1 ora

Cima Piazza Giubiasco, allungare la staccionata ‘non è escluso’

L’incidente capitato a un bambino fa riflettere sulla sicurezza dell’area, anche se nei pressi di una zona a 30 km/h non sono obbligatorie recinzioni
Locarnese
1 ora

Muralto, dal ‘Vangelo secondo Harry Potter’

Al Centro Evangelico una tavola rotonda propone una lettura delle tematiche spirituali presenti nel ciclo del noto personaggio
Mendrisiotto
1 ora

Cinque Comuni del Mendrisiotto pensano al tutor di comunità

Avviata la formazione di una nuova figura di operatore sociale da parte di Morbio Inferiore, Vacallo, Breggia, Castel San Pietro e Balerna
Locarnese
1 ora

Energie rinnovabili, ‘il Municipio che intenzioni ha?’

Interpellanza del Gruppo Plr e Verdi liberali di Gordola sulla possibilità di sfruttare incentivi federali per fotovoltaico e mobilità elettrica
Mendrisiotto
1 ora

Il Basso Mendrisiotto prende tempo per studiare le opportunità

Entro fine ottobre i Comuni interessati dovranno decidere se partecipare o meno a un possibile studio aggregativo
Grigioni
1 ora

Porte aperte all’alambicco regionale del Moesano

Appuntamento per sabato 8 ottobre dalle 11 alle 15 vicino al magazzino comunale ed ecopiazza a Roveredo
Bellinzonese
1 ora

Visita in cioccolateria con l’Atte Leventina

Mercoledì 12 ottobre è in programma una visita alla Chocolat Stella di Giubiasco
Luganese
2 ore

Il direttore di scuola media fa sapere che vuole collaborare

Dopo l’incontro fra le famiglie e le istituzioni permangono molte domande, e tanta rabbia, dopo l’arresto del 39enne luganese
Locarnese
2 ore

Cevio, dal brunch in fattoria allo Svuotacantine

Un successo la giornata didattica e benefica in fattoria; la raccolta fondi prosegue domenica con il mercatino sul piazzale della Manor di Ascona
Locarnese
2 ore

Un impegno (milionario) per l’amore della Terra di San Carlo

Concluso in Valle Bavona il progetto settennale di rivalorizzazione storica, paesaggistica e agricola promosso dal Patriziato di Bignasco
Locarnese
2 ore

Festeggiamenti per i 30 anni della Corale Verzaschese

Ricco programma di proposte per sottolineare la ricorrenza nei prossimi mesi
Luganese
2 ore

PatriziAmo, manifestazione al via (in presenza) a Lugano

Quindici Patriziati di Lugano da venerdì nel patio del Municipio per farsi conoscere e per offrire i propri prodotti locali
Bellinzonese
2 ore

Giovani a confronto su servizio pubblico e privatizzazioni

È ancora possibile iscriversi alla giornata di lavoro che si terrà sabato 8 ottobre dalle 9 alle 16.30 alla Scuola cantonale di commercio di Bellinzona
laR
 
12.02.2021 - 06:00
Aggiornamento: 25.03.2021 - 12:00

L’Arti e mestieri, e non il Liceo, nel Quartiere Officine

Bellinzona: secondo il vicedirettore della Sam lo storico istituto tecnico si affiancherebbe idealmente alla Supsi e allo Swiss Innovation Park

l-arti-e-mestieri-e-non-il-liceo-nel-quartiere-officine
La storica sede dell'Arti e mestieri in viale Franscini a Bellinzona (Ti-Press)

Tecnologia chiama tecnologia. Visto che nel nuovo Quartiere Officine di Bellinzona è previsto l’insediamento dello Swiss Innovation Park, «ritengo che la scuola di grado post-obbligatorio che meglio vi si affiancherebbe sia l’Arti e mestieri». L'istituto nella sede in viale Franscini offre una formazione a tempo pieno quadriennale nelle professioni di elettronico, operatore in automazione, polimeccanico e progettista meccanico. L’auspicio affinché il Cantone favorisca un suo trasloco strategico arriva da Matteo Mozzini, vicedirettore del Centro professionale tecnico in seno al quale operano Sam, Spai (apprendisti) e Scuola specializzata superiore di tecnica. La sua è un’alternativa alla mozione interpartitica, presentata in Consiglio comunale lo scorso novembre, che suggerisce di spostare nel Quartiere Officine il Liceo o la Scuola cantonale di commercio, oggi in zona Torretta lontano dalla stazione. «La mozione – spiega Mozzini alla ‘Regione’ – ha il pregio di portare la scuola nel dibattito politico della capitale, ma affronta il tema partendo da una necessità edificatoria contingente, ovvero l’imminente ristrutturazione del Liceo, anziché da un’analisi erudita e specialistica dell’ambito formativo».

E se a Viganello manca spazio...

Il punto focale a suo dire è proprio il previsto insediamento nel Quartiere Officine dello Swiss Innovation Park: «Non si tratta di un’azienda tecnologica o di una regia federale che si trasferisce a Bellinzona portando lavoro e benessere, bensì di un’offerta di spazi e condizioni di lavoro flessibili (uffici, laboratori, officine, aree comuni, ecc.) che si prefigge di avvicinare e far collaborare tra loro aziende, ricerca privata e pubblica e formazione». Secondo il vicedirettore non sorprende quindi che la Supsi abbia da tempo manifestato il proprio interesse per il progetto, vista la sua specificità formativa e di ricerca in ambito tecnologico. Ma non solo. Infatti poiché «già adesso emerge una carenza di spazi nel nuovo Campus di Viganello causata dal costante aumento del numero di studenti e di corsi, è facile immaginare quale possa essere il futuro sbocco dell’ateneo ticinese». Mozzini ne è convinto: «Una simile prospettiva offre a Bellinzona l’opportunità di creare, accanto al parco dell’innovazione, un autentico polo formativo in ambito tecnologico, integrando nel progetto l'Arti e mestieri che rappresenta un caposaldo storico della formazione tecnica del nostro cantone».

Favorire una collaborazione più stretta

Ma a parte l’affinità tecnologica, chiediamo andando più nel dettaglio, quali sono le argomentazioni a sostegno di una convergenza dei due livelli scolastici e formativi? Sono davvero così intimamente legati? «La vocazione dell’Arti e mestieri – evidenzia Mozzini – è fornire ai propri studenti un’estesa formazione tecnica, scientifica e umanistica, garantendo al Dipartimento delle tecnologie innovative della Supsi, con il quale condivide i settori d’attività della meccanica, dell’elettronica e della produzione industriale, un bacino privilegiato cui attingere gli ingegneri del futuro». Da qui la convinzione che avvicinando fisicamente le due eccellenze formative «si favorirebbe una collaborazione più stretta ed efficace nell’ambito delle aree disciplinari di comune interesse, condividendo e sfruttando al meglio le risorse umane, logistiche e finanziarie a disposizione». Sul piano pratico gli studenti dei due istituti «potrebbero collaborare su progetti innovativi, realizzando nei laboratori della formazione di base ciò che viene immaginato e sviluppato nella formazione superiore o nelle aziende presenti sullo stesso sedime».

Opportunità per docenti e ingegneri

La prossimità porterebbe belle opportunità anche per docenti e ingegneri: «Il transfer di conoscenze e l’aggiornamento tecnologico sarebbero assicurati dalla condivisione del capitale umano, ovvero da quei tecnici e ingegneri che a seconda delle necessità vestirebbero i panni di ricercatore, docente di teoria o insegnante di attività pratica». Peraltro i vantaggi andrebbero oltre la logica formativa, perché lo spostamento dell’Arti e mestieri «libererebbe spazi molto interessanti per i servizi del Cantone». In effetti l’attuale sede della Sam si trova nel comparto Tatti che il futuro semi-svincolo autostradale trasformerà nella nuova ‘porta viaria’ di Bellinzona. Mozzini è dell’opinione che si potrebbero così creare due comparti ben definiti: Tatti, votato all’amministrazione cantonale e ai servizi d'importanza regionale, razionalmente ubicato alle porte della capitale per essere facilmente e rapidamente raggiungibile dalla cittadinanza; e Quartiere Officine, incentrato sull’innovazione e la tecnologia, «la cui valenza sovra-cantonale lo situa logicamente a ridosso della stazione ferroviaria, ottimamente collegata al resto della Svizzera».

Lungimiranza delle autorità

Il tema è anche molto politico-strategico. E una spinta dal basso, dal Legislativo cittadino, potrebbe in effetti contribuire ad aprire una via concretamente praticabile. Mozzini ne è persuaso: «Poiché le autorità cantonali e comunali si sono sin qui dimostrate abili e lungimiranti nel portare a Bellinzona il Parco dell’innovazione, confido che siano altrettanto capaci e avvedute nel garantire gli spazi necessari al suo sviluppo futuro e nel definire le attività pertinenti da affiancargli». In questo senso il messaggio che arriva dal vicedirettore è chiaro: «Il Consiglio comunale continui a dibattere di formazione, ma punti deciso su innovazione e tecnologia proponendo di spostare nel nuovo quartiere officine la giusta scuola, ovvero l’Arti e mestieri, non il Liceo».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved