una-favola-che-non-deve-finire-centro-in-difficolta
Si cercano anche fondi per ricostruire il parco giochi (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
6 ore

Intragna, dal cornicione della scuola cadono pezzi d’intonaco

Immediato intervento dei tecnici per una verifica dell’accaduto. Municipio pronto a metter mano agli interventi del caso; la ripresa a settembre garantita
Ticino
8 ore

Finiscono le vacanze, torna la colonna: 10km al Gottardo sud

Fra Biasca e Airolo si arrivava nel primo pomeriggio di oggi a due ore di attesa
Ticino
12 ore

Furti per 5mila franchi nei distributori automatici, due arresti

Un 40enne e una 30enne avrebbero colpito le gettoniere di almeno 8 apparecchi soprattutto nei pressi delle stazioni ferroviarie
Luganese
14 ore

È morto il motociclista coinvolto ieri in un incidente a Croglio

L’uomo, un 28enne italiano, ha urtato violentemente un’automobile all’altezza di Madonna del Piano, venendo sbalzato dal mezzo e rovinando a terra
Locarnese
15 ore

A Locarno ‘movida’ prolungata, gli esercenti: ‘è un primo passo’

Le reazioni di bar e ristoranti dopo la decisione dell’Esecutivo di prolungare la possibilità per quest’ultimi di mettere musica di sottofondo 
Mendrisiotto
15 ore

InterCity a Chiasso, ‘Difenderemo sempre la nostra fermata’

Molti i temi in agenda per la seduta extra-muros che impegnerà il Municipio a fine mese. Il punto con il sindaco Bruno Arrigoni.
Gallery
Luganese
1 gior

Auto contro moto a Madonna del Piano: un ferito grave

Incidente della circolazione attorno alle 20 sulla strada che da Ponte Tresa conduce a Fornasette, chiusa per i rilievi del caso
Ticino
1 gior

Il luglio 2022 è stato il secondo più caldo di sempre in Ticino

Il mese appena trascorso ha visto uno scarto di +2,6 °C rispetto alla norma 1991-2020: il record rimane a luglio 2015, con uno scarto di oltre 3°C
Ticino
1 gior

Strategia energetica, Marchesi (Udc): ‘Il nucleare al centro’

Il presidente e consigliere nazionale democentrista ‘preoccupato’ per la situazione attuale svela la sua ricetta: ‘Finora da Berna proposte insufficienti’
Bellinzonese
1 gior

Dieci chilometri di colonna sotto il sole tra Biasca e Airolo

Rientro dei vacanzieri e momentanea chiusura della galleria del San Gottardo mandano l’asse autostradale in tilt
Bellinzonese
1 gior

Tunnel del San Gottardo chiuso in entrambe le direzioni

Veicolo in avaria poco prima di mezzogiorno: situazione ‘calda’ sull’asse autostradale ticinese
Bellinzonese
1 gior

Bistrot di Bellinzona, ‘Nessuna truffa né maltrattamenti’

Il gerente Ivan Lukic non nasconde le difficoltà economiche. Tuttavia alcune persone hanno ‘tenuto duro, credendo nel progetto. Altre lo hanno diffamato’
Luganese
1 gior

Rovio, fucile notificato ma il padre era senza porto d’armi

Emergono ulteriori aspetti legati al grave fatto di sangue capitato domenica scorsa ad Agno: il 49enne non aveva il permesso di girare con il Flobert
Ticino
1 gior

Aspettando Godot... e Greta Gysin. L’area rossoverde attende

Sarebbe imminente la decisione della consigliera nazionale dei Verdi se candidarsi o meno per il governo. Bourgoin e Riget: ’Avanti, con o senza di lei’
Bellinzonese
2 gior

Vacanze costose e beni di lusso con i guadagni della cocaina

Condannato a 4 anni e 3 mesi (più l’espulsione dalla Svizzera) un 35enne recidivo e reo confesso. La Corte: ‘Prognosi nefasta’
laR
 
11.02.2021 - 18:41

Una 'Favola' che non deve finire, centro in difficoltà

Il centro di socializzazione dell'Associazione Spazio Famiglie 3 Valli ha bisogno di mamme-volontarie per garantire un futuro alle attività della struttura

Non tutte le mamme sono ben inserite nel contesto sociale in cui vivono e non tutte hanno la fortuna di poter contare sulla vicinanza della famiglia o degli amici. Alcune donne, dopo la nascita di un figlio, si ritrovano a dover fare i conti con la solitudine e la mancanza di amici a cui chiedere consigli o con cui fare quattro chiacchiere. Ecco che per queste neo mamme, strutture come il centro di socializzazione ‘La Favola’ di Biasca possono rappresentare una boccata d’ossigeno in un momento della vita molto bello ma anche molto intenso e carico di emozioni. Il punto di incontro da tre settimane è però chiuso a causa delle disposizioni federali e cantonali per combattere la diffusione del coronavirus e negli scorsi mesi ha dovuto rivedere radicalmente la sua offerta. Una battuta d’arresto importante che preoccupa l’Associazione Spazio Famiglie 3 Valli che gestisce il centro, a tal punto da temere per il futuro dell’offerta. «La nostra struttura ha riscontrato sempre interesse e goduto di una grande affluenza, ma purtroppo l’emergenza sanitaria ha colpito duramente anche noi», spiega Federica Isabella, presidente dell’associazione. «Tutte le nostre collaboratrici sono mamme-volontarie che frequentano il centro e che mettono a disposizione il loro tempo per garantire le aperture settimanali». L’adesione delle mamme, rileva Isabella, avveniva grazie alla loro frequentazione del centro o al passa parola. Negli ultimi tempi però, prima della chiusura totale della struttura, a ‘La Favola’ potevano essere presenti soltanto cinque mamme con i bambini, la metà di quante prendevano solitamente parte alle attività. «Il nostro timore – continua la nostra interlocutrice – è che le persone, una volta tornate a una vita sociale normale, riprendano con fatica o addirittura non riprendano più a frequentare la nostra struttura, decretandone la chiusura e con essa andrebbero persi i valori di integrazione, accoglienza, inclusione e ascolto che da sempre hanno caratterizzato il nostro centro e dei quali, nel nostro operato, siamo stati portavoce». La presidente dell’associazione è del parere che la chiusura di un centro sociale impoverisce l’intera comunità «ledendo la socialità e favorendo tristemente l’isolamento e la solitudine». Ciò che viene proposto a ‘La Favola’ «fa bene sia ai bambini che possono socializzare tra loro, ma anche alle mamme che hanno la possibilità di potersi confrontare», rileva Isabella.

Quello appena iniziato è un anno particolare per l’associazione; vi sono infatti diverse mamme-volontarie che dopo anni termineranno l’attività, tra cui anche la presidente. Per l’associazione è quindi più che mai importante trovare mamme interessate a rilevare il testimone e che vogliano quindi gestire le attività durante le mattinate di apertura del centro, ciò che in questo periodo di chiusura risulta molto difficile. Prima della chiusura totale del centro, la ‘Favola’ ha dovuto comunque adattare le proposte: le attività che prevedevano il coinvolgimento di altre persone, come la visita di San Nicolao e il bricolage, sono stati annullati per non superare il limite massimo di partecipanti ammessi. Sono quindi rimasti i momenti di socializzazione, ridotti a un incontro alla settimana (il venerdì mattina dalle 9 alle 11) anziché tre.

Anche un pre-asilo

L’Associazione Spazio Famiglie 3 Valli, che opera da venticinque anni sul territorio di Biasca, propone attività rivolte a famiglie con bambini dai 0-5 anni. «Durante questi anni è divenuta punto fermo d’incontro per molte famiglie nonché luogo di inclusione ed integrazione», rileva Isabella. I loro spazi, ubicati alla Casa San Giuseppe in via Nadro, di proprietà della locale parrocchia, oltre che ad essere occupati da ‘La Favola’, sono occupati anche dal pre-asilo ‘Primi Passi’, il quale da disposizioni federali e cantonali ha il permesso proseguire con la sua attività. A settembre, grazie anche al sostegno finanziario della parrocchia, l'associazione ha ristrutturato gli ambienti interni.

L’associazione è riconosciuta dall’Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani (Ufag) e percepisce un sussidio cantonale. Anche il Comune di Biasca sostiene finanziariamente Spazio Famiglie 3 Valli e «siamo grate per l'aiuto ricevuto», afferma la presidente. Altre fonti d’entrata per il sodalizio sono le tasse sociali pagate da chi frequenta il centro, che quest’anno sono però state ridotte da 50 a 25 franchi a causa delle chiusure. Anche dal punto di vista finanziario l’associazione non si dice del tutto tranquilla anche perché c’è un investimento in vista. «Vorremmo ricostruire il parco giochi che si trova nei nostri spazi esterni che era stato demolito perché non più a norma», spiega la presidente. Un investimento di circa 30mila franchi che l’associazione non può però pagare di tasca propria ed è dunque alla ricerca di fondi per poter finanziare questo progetto a beneficio delle famiglie. «Ogni donazione, anche la più piccola, ha per noi un valore importantissimo», conclude Isabella.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
associazione biasca famiglie favola mamme
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved