ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
45 min

Case ‘Greenlife’, il Municipio nega la licenza edilizia

A Novazzano l‘esecutivo boccia il progetto del complesso abitativo in zona Torraccia. ’Non è in sintonia con il paesaggio’
Locarnese
4 ore

Delitto Emmenbrücke, il presunto colpevole resta in carcere

Richiesti altri tre mesi di carcerazione preventiva per l’uomo sospettato di aver assassinato la 29enne di Losone nel luglio 2021. C’è anche la perizia
Ticino
4 ore

‘Hanno distrutto la vita di mio padre 87enne. E la giustizia?’

Cede dei terreni a due figlie, ma per la terza ‘è un raggiro, non era in grado di capire’. Quando la fragilità della terza età è sfruttata dai famigliari
Mendrisiotto
12 ore

Tra l’Alabama e il Ticino

L’economista della Supsi Spartaco Greppi commenta la strategia economica prospettata da Ticino Manufacturing dopo l’adesione al salario minimo
Ticino
12 ore

Ancora alcuni posti liberi per la giornata sul servizio pubblico

Giovani a confronto. La manifestazione si svolgerà a Bellinzona l’8 ottobre
Ticino
13 ore

Jaquinta Defilippi e Quattropani dichiarano fedeltà alle leggi

Dopo la loro elezione a magistrati da parte del Gran Consiglio. Lei procuratrice pubblica, lui pretore di Leventina
Luganese
13 ore

‘Per il Decs è permesso fare propaganda politica nelle scuole?’

In un’interrogazione Robbiani e Guscio (Lega) contestano una lettera recapitata alle famiglie nella quale si invita a manifestare al taglio alle pensioni
Luganese
13 ore

Castagnola, credito di 3,5 milioni per via Cortivo

Il progetto intende sostituire le canalizzazioni comunali come pure realizzare un posteggio per cicli e motocicli
Ticino
14 ore

Un ottobre da... radar

Tutti i punti osservati speciali dalla Polizia cantonale della settimana fra il 3 e il 9 ottobre: occhio alla velocità
Bellinzonese
14 ore

Camorino, servono 2,5 milioni in più per il Centro polivalente

Il Consiglio di Stato chiede un credito suppletorio ai già stanziati 11 milioni: ‘Necessario aumentare le superfici degli alloggi’ per richiedenti l’asilo
Luganese
14 ore

Lugano, disavanzo di 5,3 milioni nel Preventivo 2023

Dato positivo, ma da relativizzare, spiega Foletti, considerando il nuovo sistema di calcolo. Moltiplicatore d’imposta: si propone di lasciarlo al 77%
Luganese
14 ore

A Lugano e Mendrisio la Biennale svizzera del territorio

Si terrà dal 6 all’8 ottobre. Il pubblico verrà confrontato con il tema ‘(non)finito’, legato alla continua necessità di materie prime
Luganese
15 ore

Radioastronomia, all’Usi la conferenza ‘Swiss Ska Days’

L’incontro avrà luogo il 3 e il 4 ottobre. Lo Ska è un progetto internazionale che ha l’obiettivo di costruire il più grande radiotelescopio al mondo
Ticino
15 ore

‘Serve una lista forte’, Mirante critica la direzione Ps

Per l’esponente socialista la proposta di lista che la direzione presenterà al Congresso del 13 novembre si basa su un ragionamento ‘fallace a azzardato’
Mendrisiotto
15 ore

Coldrerio, da ottobre i primi ospiti della Casa per anziani

Da inizio settembre i servizi all’interno del Quartiere intergenerazionale sono operativi
Locarnese
16 ore

Locarno, licenziato l’agente dei presunti atti d’esibizionismo

L’esecutivo cittadino ha comunicato in giornata la decisione presa. Il poliziotto, dal canto tuo, ricorrerà al Consiglio di Stato
Bellinzonese
16 ore

Camorino: ‘La Città si ricordi la nostra volontà politica’

Le esortazioni dell’ex sindaco Donadini, mense scolastiche, parchi giochi e una sede per le società: sono alcuni temi dell’incontro col Municipio turrito
laR
 
27.11.2020 - 05:55

Nuovi orari a scuola, stessa folla su bus e treni

Allievi di Liceo e Commercio di Bellinzona ritengono il cambiamento inutile e svantaggioso. E scatta un sondaggio

di Samantha Ghisla
nuovi-orari-a-scuola-stessa-folla-su-bus-e-treni
Alla Scuola cantonale di Commercio

I nuovi orari decisi dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (Decs) e introdotti a inizio settimana nelle scuole medie superiori ticinesi suscitano malumore tra gli allievi. Per dirla con le parole di una studentessa della Scuola cantonale di commercio (Scc) di Bellinzona “il sistema adottato non sembra essere efficace come promesso. I treni continuano a essere affollati, le distanze impossibili da garantire. Il problema è stato rinviato di un’ora”. È quanto scrive in una presa di posizione inviata ai media Ivana Pisic, responsabile del Comitato studentesco della Scc, dopo essersi confrontata con i suoi compagni sulla nuova tabella oraria che posticipa l’inizio delle lezioni allo scopo di sgravare i trasporti pubblici nelle ore di punta e diminuire così il rischio di contagio da Covid-19. “L’unica differenza visibile con lo slittamento degli orari di un’ora è il passaggio da folle di studenti a folle di studenti e lavoratori nelle ore di punta serali. Si avvicinano perciò adulti, spesso categoria più a rischio, e ragazzi, il gruppo quotidianamente più esposto al virus. Come se non bastasse, l’inefficacia dei trasporti pubblici impedisce a molti degli studenti di prendere treni o autobus diversi rispetto all’orario precedente. Per questo motivo gli allievi sono tenuti a presentarsi fino a un’ora prima dell’inizio delle lezioni. Chiaramente l’attesa avviene all’interno dello stabile scolastico e gli assembramenti sono così inevitabili”, fa notare l’allieva. Stando a nostre verifiche ciò succede in particolare per chi arriva dalle zone periferiche. Gli allievi dalla Valle di Blenio partono ad esempio con il bus mezz'ora dopo il solito e si ritrovano a Bellinzona alle 8.20, tre quarti d'ora prima del suono della campanella. Al pomeriggio finire e tornare a casa dopo, erode peraltro il tempo serale a disposizione per lo studio o per altre attività, che si tratti di una corsetta, di leggere un libro o trascorrere del tempo in famiglia, aggiunge Pisic.

Il Sisa ribadisce la necessità di aumentare le corse

Sulla stessa lunghezza d’onda è anche il Sindacato indipendente studenti e apprendisti (Sisa) che ieri tramite comunicato stampa e con tanto di striscioni affissi in più sedi ha ribadito la necessità di aggiungere delle corse supplementari nelle tratte più critiche, come peraltro suggerito dalla petizione che ha lanciato poco più di due settimane fa. La situazione sui trasporti pubblici non è migliorata in maniera significativa, scrivono. “Restano molte infatti le tratte che continuano ad essere affollate, soprattutto la sera”. Uno dei motivi, sottolinea il Sisa, è da ricercare nel fatto che nessun provvedimento è stato proposto per le scuole professionali. Il sindacato studentesco rende attenti anche su un altro aspetto: la riduzione delle pause causa un calo dell’attenzione durante le lezioni e il peggioramento della qualità dell’apprendimento. Il nuovo orario prevede infatti alcuni cambiamenti in tal senso: se al mattino la ricreazione è rimasta di 15 minuti, quella del pomeriggio è stata dimezzata (da 10 a 5 minuti); è stata inoltre annullata la pausa di 5 minuti fra una lezione e l’altra. Invariata per contro la pausa pranzo (45 minuti o 1,5 ore a dipendenza del piano di ciascuna classe).

La risposta del Decs: per evitare la scuola a distanza

Oltre al Sisa, anche nelle singole sedi sono in corso mobilitazioni. Al Liceo di Bellinzona una lettera firmata da una trentina di allievi che sollevano gli aspetti negativi generati dalla nuova griglia oraria ha ricevuto negli scorsi giorni una risposta firmata da Daniele Sartori, caposezione dell’Insegnamento medio superiore. A fronte dei chiarimenti chiesti dai giovani, Sartori spiega che la decisione è dettata dalla volontà di fare il possibile per evitare di passare all’insegnamento a classi dimezzate (scenario 2) o completamente a distanza (scenario 3). Il caposezione nega che gli orari fossero già variati tra i liceali bellinzonesi. O meglio, se ciò è vero per la fine delle lezioni (ripartita sulle ultime 3ore del pomeriggio), lo stesso non vale per l’inizio mattutino, le 8.20 per quasi la totalità delle classi. Sartori si appella alla collaborazione di tutti per evitare “a tutti i costi la chiusura della scuola in presenza” e aggiunge: “L’auspicio è naturalmente che questa misura sia solo transitoria e che si possa ritornare agli orari normali prima possibile”. L’argomento sarà nuovamente tematizzato in occasione di un incontro tra gli autori della lettera e la direzione del liceo cittadino, ci viene reso noto.

Un sondaggio per tastare il polso

Sempre al liceo, per riuscire ad avere una visione più completa di come gli allievi vivano il cambiamento d’orario, ieri il comitato studentesco ha lanciato un sondaggio interno promosso via social e via Whatsapp che sonda una serie di aspetti attraverso una decina di domande. Viene chiesto in particolare il grado di soddisfazione rispetto al nuovo orario, quanto erano affollati i mezzi pubblici prima del cambiamento, se la situazione a tal proposito sia cambiata (in meglio o in peggio), quanti minuti prima della lezione si arriva a scuola (da 5 fino a un’ora) e cos’è cambiato rispetto a prima in tal senso, quanto si debba aspettare i mezzi pubblici al pomeriggio dopo aver finito le lezioni, se a casa si riscontrino disagi e se ci si è trovati costretti a spostare o annullare attività extrascolastiche. Un punto, quest’ultimo, che effettivamente ha scombussolato in alcuni casi gli equilibri precedenti. Se è vero che una serie di attività sono state annullate, molte altre sono ancora in corso. Basti pensare alle lezioni di musica oppure agli allenamenti sportivi che non rientrano tra quelli non concessi in questo periodo dalle disposizioni cantonali in vigore almeno fino al 18 dicembre.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved