Bellinzonese

Bellinzona vede rosso: il disavanzo sfiora gli 8 milioni

Presentato il preventivo 2021 e annunciata una revisione generale della spesa pubblica. Lacrime e sangue in vista? ‘Molto dipenderà dalla crisi pandemica’

Il sindaco Mario Branda e il municipale Mauro Minotti (foto Regione)
11 novembre 2020
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Aumento generale della spesa interna, crescita degli ammortamenti (+1,36 milioni), lievitazione pari a 3,2 milioni dei contributi destinati al Cantone per settore anziani (+,1,37 milioni), per trasporti (+1,4 milioni) e per socialità (+0,4 milioni); aumento del costo per insegnanti (+0,51 milioni); spesa per gestione e aiuti Covid pari a mezzo milione; riduzione del contributo di livellamento (-1,25 milioni); calo del gettito fiscale a causa della crisi pandemica (-3 milioni); diminuzione delle sopravvenienze d’imposta (-1,15 milioni). In soldoni, tutto ciò porta la Città di Bellinzona nelle cifre rosse. Dopo tre anni di preventivi e consuntivi positivi per il grande Comune aggregato – un inizio caratterizzato da fiducia per il futuro anche a fronte di un capitale proprio rimpolpatosi oltre i 50 milioni – il preventivo 2021 presentato stamattina a Palazzo Civico dal sindaco e dal capodicastero Finanze, economia e sport getta lunghe ombre sul presente, sull’immediato futuro e sul medio termine turrito. Nel frattempo però due segnali lanciati dal Municipio sembrano essere incoraggianti: il mantenimento l'anno prossimo del moltiplicatore d’imposta al 93% (sempre che il Consiglio comunale non lo modifichi alzandolo) e della quota degli investimenti netti pari a 25 milioni annui.

Il Covid pesa per metà del disavanzo

Il disavanzo previsto l’anno prossimo ammonta dunque a 7,8 milioni, di cui la metà (3,5 milioni) dovuta agli effetti Covid. Ciò che a piano finanziario aggiornato si ripresenta anche nel 2022 e 2023 con altrettanti 7 milioni di disavanzo e nel 2024 con un rosso che sfiorerebbe i 10 milioni. Prospettive negative – hanno sottolineato Mario Branda e Mauro Minotti incontrando i giornalisti – il cui andamento dipenderà in buona parte dalla crisi pandemica in corso. Ma anche dall’evoluzione della spesa e dei contributi verso l’esterno, costantemente in crescita. «Queste cifre e il trend non ci fanno fare salti di gioia – ha esordito il sindaco – ma il disavanzo cui siamo giunti è ancora relativamente digeribile rispetto ai primi dati con i quali ci eravamo confrontati dopo l'estate e che indicavano una perdita nettamente superiore». Richieste migliorative messe sul tavolo da vari settori «sono così state accantonate, in attesa di capire come potrà evolvere la delicata situazione legata al Covid».

Spending review in arrivo

La vecchia Bellinzona, prima dell’aggregazione, durante l'avvio dell'ultima legislatura pure era stata confrontata con previsioni negative che avevano richiesto correttivi equilibrati sulle entrate e sulle uscite volti a garantire una situazione sana delle finanze comunali. Ora, si andrà verso una cura da cavallo? Occorreranno misure in stile ‘lacrime e sangue’? «È ancora presto per dirlo – ha risposto il sindaco – ma la situazione richiede un’analisi approfondita che sarà effettuata da un apposito gruppo di lavoro. Una ‘spending review’ (ndr: revisione della spesa pubblica) volta ad analizzare voce per voce, con l’obiettivo d'indicare possibili soluzioni. Sempre considerando, lo ripeto, la situazione pandemica. La quale si è presentata repentinamente e non sappiamo oggi per quanto tempo ancora produrrà effetti negativi sull’economia, sulle persone e sulla gestione della cosa pubblica». Bisognerà insomma verificare se il deficit indicato quest’anno a preventivo presenta caratteri tendenzialmente strutturali che richiederanno misure di correzione di fondo o piuttosto congiunturali dovute, appunto, all’effetto della pandemia.

Gratuità dell'autosilo in piazza del Sole?

L’esercizio appare tutt’altro che facile «non da ultimo perché la popolazione chiede sempre più servizi e servizi migliori», annota Minotti rimarcando l’impegno a sostenere l’economia locale. Ad esempio fra i commercianti, durante la recente assemblea, qualche voce ha criticato una certa assenza dell’autorità cittadina: «Abbiamo in mente delle misure, come l’ampliamento delle aree esterne per gli esercizi pubblici, o la gratuità dell’autosilo in piazza del Sole, per la quale stiamo discutendo con i proprietari».

Gli investimenti strategici

E mentre prosegue la lunga fase di armonizzazione dei servizi comunali a seguito dell'aggregazione scattata nel 2017, la nuova Bellinzona entra ora fase 2020-30 di realizzazione degli investimenti strategici per complessivi 75-100 milioni di franchi. Nel dettaglio: l'anno prossimo avanzerà la procedura di pianificazione territoriale generale con la progressiva implementazione del Programma d’azione comunale; sarà inaugurata la nuova sede dell'Istituto di ricerca in biomedicina (Irb) in fase di ultimazione all'ex parco urbano; per il previsto nuovo Quartiere Officine sarà allestita la variante di Piano regolatore; entro la fine di questo mese sarà presentato il messaggio con la richiesta di credito per progettare l'attesa valorizzazione dei castelli; sarà inaugurato il Visitor Center con nuova sede dell'Organizzaizone turistica regionale in piazza Collegiata; si riscatterà il diritto di superficie dell'Espocentro; si preparerà la variante di Pr per il previsto insediamento alla Saleggina del nuovo Ospedale regionale; si concluderanno i lavori della prima tappa del parco fluviale e si pubblicheranno i piani della seconda; proseguiranno i lavori per il percorso di mezza montagna Gorduno-Gudo.

I tre sorpassi influiscono per 100mila franchi annui

Sempre in materia d'investimenti, un accenno finale meritano i superamenti di spesa riscontranti per complessivi 5 milioni nei cantieri dello Stadio cittadino, nell'Oratorio di Giubiasco e nel Policentro di Pianezzo. «Si tratta di un dossier che richiede tutta la nostra attenzione anche in vista delle necessarie modifiche operative prevedibili sul piano municipale e di rapporti con i vari dicasteri – ha ribadito il sindaco – ma è giusto anche evidenziare che tali sorpassi si riflettono sulla gestione corrente non per 5 milioni ma per circa 100mila franchi annui», laddove il risultato operativo della Città per il 2021 si assenta sui 110 milioni.

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