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29.10.2020 - 20:400
Aggiornamento : 30.10.2020 - 12:25

Scuole medie di Lodrino: ampliamento e un sogno (la piscina)

Dal Municipio di Riviera due messaggi per la variante di Piano regolatore e per la permuta dei terreni privati necessari al Cantone

Nel futuro prossimo della Scuola media di Lodrino si prospetta un ampliamento degli spazi e delle infrastrutture per consentire di accogliere fino a 350-400 allievi, un numero sensibilmente maggiore rispetto agli attuali 237. Potenziamento atteso da tempo e che richiede, da parte del Comune, una variante di Piano regolatore nonché la cessione al Cantone di alcuni terreni. Due decisioni che con altrettanti messaggi, freschi di pubblicazione, il Municipio di Riviera chiede al Consiglio comunale di votare. L’attuale edificio risale al 1978 e accoglie allievi provenienti oltre che dai quartieri rivieraschi di Cresciano, Iragna, Lodrino e Osogna, anche da quelli bellinzonesi di Gnosca, Moleno e Preonzo. Vi lavorano 35 docenti e si contano quattro classi di prima, tre seconde, tre terze e tre quarte. Le trattative in corso fra Comune e Decs sono cominciate nel 2018 quando il Municipio ha informato le autorità cantonali che, con lo sviluppo demografico attuale, non si sarebbe potuto garantire sul lungo termine la messa a disposizione del primo piano della Scuola elementare di Lodrino oggi destinato alle attività delle Medie. Gli approfondimenti avviati dal Decs, volti a verificare le necessità a medio termine del proprio istituto, hanno accertato che un eventuale intervento non si sarebbe dovuto limitare alla semplice sostituzione degli spazi comunali in affitto; in considerazione degli sviluppi previsti, la sede doveva essere ampliata per accogliere fino a 16 sezioni, con conseguente adeguamento delle strutture comuni. Tre, successivamente, gli scenari analizzati. Preferito, e scelto, quello ottimizzato.

Benefici anche locali

Come scrive il Municipio, lo studio affidato a un architetto ha subito evidenziato che per un ampliamento di qualità urbanistico e architettonico, anche degli spazi esterni, sarebbe stato necessario disporre di superfici più ampie. L'unica possibilità era data dall'acquisizione dei fondi privati presenti sul lato ovest a ridosso di via Cantone. “La variante ottimizzata – scrive l’Esecutivo – garantisce una maggior qualità della sede scolastica, perché permette di disporre di spazi generosi per inserire nuove aule, biblioteca, mensa, aule d'appoggio e di doposcuola, palestra doppia e aula magna; ha anche il pregio di garantire futuri sviluppi con l'inserimento di infrastrutture scolastiche o pubbliche, quali ad esempio una piscina”. Anche dal profilo urbanistico la variante ottimizzata “permette di collegarsi in maniera ottimale con le aree pubbliche immediatamente adiacenti (attrezzature militari, frutteto didattico, attrezzature di svago), creando un polo pubblico di grande estensione, ben servito dalla mobilità lenta e veicolare, sito a poca distanza dal nucleo storico e dai nuovi quartieri; polo che si presterà per eventuali sviluppi oggi non prevedibili”. Un punto a favore riguarda anche il fatto che le infrastrutture comuni sarebbero a disposizione della comunità per attività extra scolastiche (società sportive, conferenze...).

Privati ben disposti

Quanto ai terreni privati individuati, i loro proprietari “hanno subito compreso la valenza dell'intervento proposto e, a condizione che i loro mappali fossero compensati mediante fondi equivalenti ubicati nel quartiere di Lodrino, hanno sottoscritto una lettera d’intenti che indicava la disponibilità a una permuta”. ll Municipio si dice poi convinto che il rinnovamento radicale delle Medie e il riordino territoriale del comparto coinvolgendo l'attigua sede di Scuola elementare e delle vicine aree pubbliche, “a lungo termine permetterà la formazione di un ‘campus’ comprendente tutta la scolarità obbligatoria”. Il pensiero è rivolto anche alle famiglie, che “potranno disporre di vantaggi diretti, con un miglioramento della qualità d'insegnamento grazie alle strutture potenziate, ma anche con la possibilità di disporre di una mensa per la pausa pranzo”. Il tutto verrebbe poi completato da una nuova struttura di protezione civile che andrà a coprire l’attuale carenza di posti protetti, fornendo spazi utili anche a società locali per loro attività e stoccaggio materiale. Un altro punto a favore è anche la la creazione di nuovi posti di lavoro, e non solo nel corpo docenti: si pensi ad esempio al personale necessario per il funzionamento della mensa.

Una chimera cui ambire

Ma l’elenco dei vantaggi non finisce qui. Il Municipio non esita infatti a parlare di ‘sogno’ che “dovremo coltivare con pazienza, pragmatismo e prudenza: la variante prevede uno spazio che permetterà di integrare una piscina nella struttura quando vi saranno le disponibilità finanziarie all'edificazione e soprattutto alla sua gestione. Molti obietteranno che si tratta di una chimera, affascinante quanto irraggiungibile: tuttavia non bisogna dimenticare che tutte le grandi opere e imprese sono nate da una visione chiara, che con abnegazione e perseveranza si è concretizzata per arrivare ad obiettivi reputati lontani”.

I terreni coinvolti

Tecnicamente parlando, sono quattro le permute di terreni previste nel comprensorio di Lodrino. In parte si materializzeranno trasformando in zona residenziale l’attuale mappale comunale 4317 situato accanto alla casa comunale e oggi destinato ad attrezzature per il tempo libero e rifugi pubblici; stessa sorte per un terzo di cimitero, quello verso est; non da ultimo verrà messo a disposizione un mappale di proprietà comunale lungo la strada cantonale. A contatto con via Cantone saranno sei i mappali oggi residenziali destinati a cambiare pelle e ad accogliere formazione e conoscenza (per essi si prevede un diritto di superficie a favore del Cantone della durata di 90 anni). Il progetto ingloberà poi l’area per attrezzature pubbliche situata a sud delle Medie, oggi inutilizzata. Inoltre un quinto della superficie dell’attuale Scuola media sarà ceduta gratis dal Comune al Cantone.

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