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Bloccata a Gudo la ciclopista regionale numero 31 che collega Bellinzona e Locarnese (Foto Regione)
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03.10.2020 - 11:46
Aggiornamento : 04.10.2020 - 14:42

Il Fiume Ticino l'ha combinata grossa: fuori dagli argini

La pioggia incessante della notte lo ha portato a invadere la diga sommergibile nel Piano di Magadino. Mucche in salvo, non le arnie delle api.

Ingrossatosi lungo il suo chilometrico percorso nell'Alto Ticino raccogliendo dapprima a Biasca le acque del Brenno e poi a Castione quelle della Moesa, il Fiume Ticino è poi straripato invadendo la diga sommergibile che sin dal 1880/90 costituisce la colonna vertebrale della bonifica del Piano di Magadino. Era dall'autunno 2006 che il fenomeno non si ripeteva con tale portata. E lo spettacolo dell'acqua color caffelatte che scorre veloce sotto il ponte di Gudo prendendosi tutto lo spazio a sua disposizione è impressionante, come testimonia il video girato da un automobilista che circolava stamattina sulle strade della regione, nonché gli altri video eseguiti dalla nostra redazione. Un fenomeno che proseguirà per diverse ore/giorni ancora, fino alla riduzione delle precipitazioni. Il livello dell'acqua, a ogni modo, si situa attualmente al di sotto del livello di guardia rappresentato dalle dighe insommerbibili.

Alberi caduti, mucche messe in salvo, arnie spazzate vie

In vari punti del Bellinzonese il maltempo e il forte vento hanno provocato danni ingenti a causa della caduta di alberi, come al 'Parco degli incontri' situato vicino alla casa anziani di Sementina, nella zona collinare Pairolo di Monte Carasso, accanto alla Banca Raiffeisen sempre di Monte Carasso e davanti alla Gelateria Veneta di Bellinzona. In tutti questi casi le squadre di operai della Città si sono prodigate sin dalle prime ore del mattino per sgomberare le aree e metterle in sicurezza. Danneggiati anche alcuni giardini privati: in un caso, a Giubiasco, lungo il fiume Morobbia, un albero si è abbattuto su un capanno da giardino demolendolo e sfiorando l'abitazione che si trova a pochissimi metri. Sempre nottetempo alcuni allevatori, temendo il pericolo incombente, hanno puntualmente messo in salvo diverse mucche che solitamente pascolano nei prati lungo la parte sommergibile a Gudo e Contone. Nello stesso luogo due produttori di miele lamentano la perdita totale di decine di arnie presenti con le api da più anni. 

Situazione monitorata

La situazione viene attentamente monitorata, specie nelle zone che solitamente si allagano a causa della fuoriuscita dei canali del Piano (vedi area industriale e artigianale di Cadenazzo, dove ci sono anche delle abitazioni) e nei torrenti Progero a Gudo e Riarena a Cugnasco i cui letti si sono alzati di uno/due metri a causa del nubifragio abbattutosi sulla regione il 31 agosto; in questi ultimi due casi nelle scorse settimane il Consorzio correzione fiume Ticino ha avviato i lavori di sgombero massi, che riprenderanno non appena le condizioni meteo lo consentiranno.

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