scocca-l-ora-della-pensione-per-il-dottor-guerra
Ti-Press/F.Agosta
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
6 ore

Lugano, Consiglio comunale insediato. Tessa Prati presidente

La cerimonia si è tenuta stasera al Palazzo dei congressi, dove sono stati nominati anche i membri delle commissioni legislative
Grigioni
7 ore

Un nuovo animatore per il Centro giovani del Moesano

Il mandato di prestazione permette di retribuire un coordinatore non più volontario. Si cerca una nuova sede a San Vittore, Grono o Roveredo
Mendrisiotto
7 ore

Chiasso, ‘soluzioni efficaci per il bene della popolazione’

Il Consiglio comunale si è insediato. Il primo cittadino è Claudio Schneeberger (Lega-Udc), affiancato da Giorgio Fonio (Ppd)
Locarnese
7 ore

A Locarno un sabato al mese per aggiustare gli oggetti rotti

L’appuntamento è allo Spazio Elle, per tornare ad appropriarsi di quei ‘gesti di una volta’ in favore dell’ambiente e del risparmio
Mendrisiotto
7 ore

Una Mendrisio che 'dalle parole passi ai fatti'

Nominata prima cittadina Daniela Carrara esponente della nuova formazione partitica L'Alternativa; vicepresidenti Benjamin Albertalli e Giovanni Poloni
Gallery
Luganese
8 ore

Allarme chimico in via Campagna ad Agno

Pompieri allertati nel pomeriggio per il riversamento di un bidone contenente una sostanza chimica. Non si registrano feriti
Bellinzonese
8 ore

Bellinzona, giovane ciclista investito sulle strisce pedonali

L'incidente è avvenuto questa sera in via Pierino Tatti. Ferite serie per il ragazzo in sella alla bicicletta, portato d'urgenza in ospedale dai soccorritori
Luganese
9 ore

Lugano, la Città propone un'estate in movimento

Al via corsi di yoga e pilates all'aperto per la popolazione al Parco San Michele e a Villa Saroli nel rispetto delle misure anti-Covid
Bellinzonese
9 ore

Simone Gianini vicesindaco di Bellinzona

Lo ha deciso il Municipio durante la seduta odierna. L'esito del ballottaggio non muta la ripartizione dei dicasteri.
Luganese
9 ore

Gravesano, una passeggiata tra le stelle

La serata pubblica promossa dall'associazione le Pleiadi fornirà qualche dritta su come leggere il cielo notturno e le costellazioni
Ticino
9 ore

A un passo dal ripristino del quarto giudice di garanzia

La commissione firma il rapporto di Corti e Viscardi favorevole alla reintroduzione del quarto gpc. Aldi: è un potenziamento dovuto
Bellinzonese
9 ore

Giubiasco: Parco giochi, ancora lamentele. Incontro in vista

I genitori si chiedono quando arriveranno giochi adatti a tutti i bambini. L'associazione di quartiere ne parlerà a breve con l'autorità politica
Luganese
9 ore

Capriasca promuove le camminate nel bosco

Organizzate sei passeggiate rivolte in particolare alle persone anziane. Ritrovo all'Arena sportiva di Tesserete.
Bellinzonese
29.07.2019 - 06:000
Aggiornamento : 12:54

Scocca l'ora della pensione per il dottor Guerra

Ultimi giorni di attività clinica per il primario di chirurgia del San Giovanni. In 27 anni di operato, ha contributo a migliorarne tecnica, formazione e organizzazione.

«Il lavoro non manca, fino all’ultimo. Per questo non ho ancora realizzato che tra pochi giorni lascerò l’ospedale San Giovanni (Osg). Un luogo che considero una seconda casa, in cui ho conosciuto molte persone, coltivato amicizie, vissuto tantissimi momenti da ricordare e pure qualche esperienza negativa». È al termine di una brillante carriera che il dottor Adriano Guerra – giunto 27 anni or sono all’Osg dove dal 2013 ricopre la funzione di primario di chirurgia – andrà in pensione a fine mese dopo 38 anni da medico. Laureatosi in medicina all’Università di Losanna – cui è seguito il dottorato all’ospedale universitario di Ginevra –, Guerra ha iniziato a lavorare all’Osg nel 1992, specializzandosi in seguito in chirurgia viscerale. A Bellinzona ha trascorso quasi tre decenni nei quali, «senza mai pretendere nulla», ha scalato le gerarchie lasciando la propria impronta in tecnica, formazione e organizzazione della struttura. Grazie a sue intuizioni, al San Giovanni sono infatti state apportate numerose innovazioni, come l’auditorium e il laboratorio di laparoscopia. Da un’idea di Guerra è inoltre nata la prima formazione interna del Dipartimento di chirurgia dell’Eoc tramite videoconferenza. Ha introdotto la chirurgia mini-invasiva (torace e addome), la chirurgia della carotide in anestesia loco-regionale e la pratica della proctologia in anestesia locale e ambulatoriale. Insieme ad altre tecniche chirurgiche, ha sviluppato la prima banca dati per foto e la prima cartella informatizzata all’Osg. «Siamo pure stati pionieri in Svizzera per aver eseguito la prima nefrectomia (asportazione del rene) in un bambino».

Impossibile calcolare con precisione (migliaia e migliaia) le operazioni eseguite e assistite in carriera. «Le più complicate? Difficile dare una risposta. Non sempre un intervento apparentemente più agevole di altri si rivela tale. Mi ricordo quando, a causa di alcune difficoltà tecniche, ho impiegato due ore per rimuovere un’appendice anziché i 30 minuti normalmente necessari. È chiaro: oggi è tutto cambiato. Gli inconvenienti sono limitati grazie al fatto che, quando fattibile, si procede ad un approccio mini-invasivo tramite laparoscopia».

Una sensibilità venuta a mancare

Del dottor Guerra, oltre alle indiscusse doti tecniche, i suoi pazienti si ricorderanno il lato umano. «Ci spero – dice con un sorriso –. È molto importante la relazione fra medico e paziente, che ho sempre cercato di instaurare lungo tutto il percorso: dalla prima visita, all’operazione, fino all’ultimo giorno di degenza e ai successivi controlli. Purtroppo la continuità della presa a carico è venuta a mancare negli ultimi anni, causa i carichi di lavoro maggiori e l’aumento delle dislocazioni temporanee dei medici in altre strutture». Ciò che tende a causare una rotazione di personale che può provocare «smarrimento» nel paziente.

Come si convive con la responsabilità che implica la professione di medico? «Non sempre è facile, soprattutto all’inizio. Non mi scorderò mai la prima notte di sorveglianza da candidato medico all’ospedale di Locarno: ero agitatissimo. Ma poi, col tempo, ci si abitua. Anche alla pressione che regna in sala operatoria». Prima di ‘entrare in azione’ Guerra non ha riti particolari, se non quelli, «molto importanti», di «rivalutare il caso nei minimi dettagli, rivedere la tecnica operatoria e riparlare con il paziente».

Cosa farà dal 1° agosto? «In questi anni ho passato più tempo al lavoro che a casa: cercherò dunque di godermi la mia famiglia (è sposato e padre di due figli, ndr), che mi ha sempre sostenuto e a cui devo tanto del successo della mia carriera». Una carriera che potrebbe tuttavia vederlo ancora attivo in seno all’Eoc, ma senza attività clinica: si sta infatti discutendo di un suo coinvolgimento per due giorni a settimana nell’insegnamento dei candidati medici dell’Osg. Ovviamente, avrà più tempo per la sua passione. Centrocampista, arrivò fino alla prima squadra del Locarno. «Da quando ho dovuto smettere per gli impegni lavorativi sogno, letteralmente, di giocare a pallone. Auspico inoltre di riprendere con altri sport e hobby. Ora, sono finalmente libero di organizzarmi le giornate. Mia moglie, il mio prossimo datore di lavoro, permettendo».

Guarda le 3 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved