casa-marta-ha-bisogno-di-aiuto
Gli interni (Ti-Press)
+7
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
6 ore

L'incallito ladro lituano che colpì in mezza Svizzera

È stato condannato a 2 ani e 8 mesi dalle Assise criminali ticinesi: il primo colpo lo commise nel Cantone
Ticino
6 ore

Dpd, Verdi del Ticino: 'Libero mercato, libero sfruttamento?'

I Verdi del Ticino esprimono solidarietà a lavoratori e lavoratrici della Dpd per le condizioni lavorative 'inaccettabili'
Ticino
7 ore

Emergenza lavoro, ‘Ci vuole una strategia della solidarietà’

Nel quarto trimestre dell’anno sono andati persi - solo in Ticino - 10 mila impieghi a fronte dei 23 mila andati in fumo a livello nazionale
Luganese
7 ore

La Città di Lugano aderisce al progetto Smartvote

Per le prossime elezioni comunali i candidati potranno creare il proprio profilo rispondendo a un questionario sui vari temi politici
Ticino
7 ore

Piste da sci e terrazze: ‘Si voleva evitare una crisi’

Gobbi spiega le ragioni che hanno portato ad adeguarsi alle disposizioni federali. I gestori degli impianti: ‘c'è grande incertezza’
Mendrisiotto
8 ore

'Alla scuola di Morbio il clima è tranquillo'

Parla Claudia Canova, sindaco del paese. Al momento si tratta di un solo caso in una classe di quinta elementare
Luganese
8 ore

Lugano, pigioni moderate: scelti i vincitori per Lambertenghi

La Cooperativa Vivere Lambertenghi si aggiudica il concorso per costruire nell'omonimo quartiere un edificio di sette piani con venticinque appartamenti
Luganese
8 ore

Da lunedì apre a Lugano la mostra Da Vinci Experience

L'esposizione multimediale visitabile fino al 30 maggio al Centro esposizioni
Ticino
9 ore

Coronavirus o meno, i radar rimangono sempre aperti

Ecco le località nelle quali la prossima settimana verranno effettuati controlli della velocità mobili e semi-stazionari in Ticino
Locarnese
9 ore

Bosco Gurin chiude la stazione sciistica

Frapolli annuncia che da lunedì gli impianti saranno fermi. La causa è il divieto di apertura delle terrazze dei ristoranti sulle piste
Locarnese
9 ore

Locarno, il Salva lancia la campagna sostenitori

Tramite volantino la popolazione viene informata sui vantaggi di una copertura sostenibile. I fondi raccolti consentono di migliorare la qualità del servizio
Bellinzonese
25.06.2019 - 17:310
Aggiornamento : 19:03

Casa Marta ha bisogno di aiuto

Mancano 900mila franchi per trasformare lo stabile di Bellinzona in un centro per senza tetto. Lanciato un appello per garanzie sottoforma di fideiussione

Il progetto per la trasformazione degli stabili ex Ostini a Bellinzona in un centro di accoglienza è in fase di stallo: mancano 900mila franchi. Il presidente della Fondazione Casa Marta Luca Buzzi lancia un appello a enti, istituzioni e privati: «Abbiamo bisogno di una garanzia di copertura, con una fideiussione potremo iniziare i lavori». Lo scorso aprile la Fondazione, sulla base di fondi già assicurati, aveva chiesto al Municipio cittadino il permesso per iniziare a concretizzare il progetto a tappe. Per la fondazione l’inizio dei lavori avrebbe dato finalmente la visibilità e la credibilità indispensabile per proseguire la ricerca del sostegno finanziario ancora mancante. Durante un incontro con i media, Luca Buzzi e Mattia Lepori, membro del consiglio di fondazione, hanno ripercorso i passi salienti del progetto, tra cui anche gli ultimi risvolti, come la battuta d’arresto dello scorso 15 maggio. Un mese fa il Municipio ha risposto alla Fondazione che «fatte le dovute verifiche politico-partitiche l’eventuale realizzazione a tappe del progetto esige un nuovo messaggio municipale da sottoporre al Consiglio comunale» e ha proposto alla Fondazione quelle che ritiene le uniche due alternative possibili. La prima prevede che la Fondazione completi il piano di finanziamento così da poter realizzare Casa Marta nella sua interezza come prospettato inizialmente, oppure che venga sottoposto al Consiglio comunale un nuovo messaggio municipale che illustra il progetto rivisto, le tappe di realizzazione e le modalità di finanziamento con la richiesta di conferma del diritto di superficie e dei contributi concessi alle nuove condizioni.

‘Due alternative inaccettabili’

Sulla prima Buzzi ha espresso perplessità: «è il cane che si morde la coda, potremo completare il piano di finanziamento solo quando i lavori saranno avviati, poiché i potenziali sostenitori hanno bisogno di vedere qualcosa di concreto prima di dare il loro appoggio, per questo l’inizio dei lavori è fondamentale». Sulla seconda ipotesi la Fondazione esprime ancora più dubbi: «Con un secondo messaggio posticipiamo ulteriormente l’inizio dei lavori e inoltre c’è il rischio che il consiglio comunale, con la nuova composizione dopo l’aggregazione, bocci il progetto che il vecchio Cc aveva invece approvato con una schiacciante maggioranza», ha fatto presente Buzzi. Per la Fondazione le due alternative proposte sono quindi inaccettabili. «La soluzione migliore per noi è iniziare i lavori contando su una fideiussione di due o tre anni e in quel lasso di tempo raccogliere la somma mancante del preventivo totale che ammonta a 4,475 milioni», ha spiegato il presidente della Fondazione Casa Marta. Per quanto riguarda l’inizio dei lavori è tutto pronto, ha fatto presente Lepori, la licenza edilizia è infatti stata rinnovata e la direzione lavori è già stata nominata.

Il centro di accoglienza

Il centro di accoglienza è rivolto a persone marginalizzate: giovani in rotta con la famiglia, mariti allontanati da casa, donne con figli, persone rimpatriate dall’estero, famiglie sfrattate, stranieri di passaggio. Viene offerta loro una prima accoglienza e un sostegno a lungo termine. Gli ospiti restano di solito per tre mesi o più, fintanto che non sono in grado di autogestirsi. Oggi chi è in difficoltà viene spesso collocato in pensioni o motel. A Casa Marta, queste persone troveranno educatori che li aiuteranno a reintegrarsi. Presente alla conferenza stampa anche Mons. Pier Giacomo Grampa, che fa parte del gruppo di sostegno a Casa Marta, e che ha espresso parole di elogio riguardo al progetto «chinarsi su un problema che c’è nella nostra comunità è un atto di generosità».

Guarda tutte le 11 immagini
© Regiopress, All rights reserved