elettrosmog-e-se-spostassimo-il-terzo-binario
La proposta dell'Ata: 'unire' i tre binari
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
12 min

Museo di Verzasca e Parco del Piano, sboccia la collaborazione

Una lettera d’intenti per sviluppare nuove sinergie in diversi ambiti, permettendo ad entrambi di potenziare e arricchire le rispettive attività
Luganese
15 min

Lugano, nel 2022 l’acqua potabile sarà più cara

La tassa sarà incrementata di circa il 20%. L’aumento interesserà sia le tasse di base sia quelle di consumo.
Ticino
41 min

Altri due decessi per Covid in Ticino e 4 ricoveri in 72 ore

Nel corso del fine settimana, venerdi compreso, si registrano 344 contagi, quasi il 50% in più rispetto a lunedi scorso e il dato più alto da un anno
Ticino
1 ora

Mattia Keller è il nuovo direttore di Migros Ticino

47enne, nato e cresciuto in Ticino, dal 1°dicembre sostituirà Lorenzo Emma che andrà in pensione dopo 19 anni alla testa della Cooperativa regionale
Locarnese
1 ora

Serata letteraria con Brunoni e Mancini ad Aurigeno

Due scrittori locarnesi emergenti dialogheranno con il professo massimo Frapolli e il pubblico
Locarnese
3 ore

Brissago, il Municipio ‘si tuffa dal trampolino’

Al Consiglio comunale il credito per rifare le due piattaforme a lago del Lido comunale, sistemare la zattera e sostituire le boe di demarcazione
Ticino
4 ore

Guasto tecnico, treni deviati sulla linea di montagna del Ceneri

Un problema di esercizio sta creando disagi alla circolazione dei treni fra Lugano e GIubiasco
Mendrisiotto
5 ore

Sul ‘Tacuin’ echi della saggezza popolare

Partito un po’ per caso nel 1985, il popolare calendario si propone in edizione 2022 con nuove... trovate
Ticino
5 ore

Cultura e tempo libero: cosa fanno i ticinesi

Un’analisi dell’Ustat sfata qualche stereotipo e conferma alcune tendenze sociodemografiche. Ah, ci piace anche il balletto
Economia
5 ore

‘Il web ha dato un potere al consumatore mai avuto prima’

Il giornalista economico di Radio 24 Sebastiano Barisoni, venerdì scorso a Lugano, sulla rivoluzione determinata da rete e postpandemia
Bellinzonese
22.06.2019 - 06:100

Elettrosmog, ‘e se spostassimo il terzo binario?’

L’Ata suggerisce una soluzione per diminuire l’inquinamento elettromagnetico sulla palestra delle scuole Sud. Ma attenzione alla distanza fra i due tunnel

a cura de laRegione

Nel 2012 aveva proposto di realizzare un terzo binario fra la stazione Ffs di Bellinzona e il ponte del Tombone e d’inserire una fermata TiLo dietro piazza Indipendenza a Bellinzona per migliorare l’offerta del trasporto pubblico su rotaia nella città caratterizzata da un elevato pendolarismo quotidiano di funzionari e studenti. Un’idea poi sostenuta dal Municipio cittadino e fatta propria dalle Ffs. Ora l’Associazione traffico e ambiente, tramite il suo vicepresidente nazionale Bruno Storni, avanza una proposta per risolvere il problema dell’elettrosmog che la palestra delle scuole Sud subirebbe a causa del terzo binario necessario a gestire in modo adeguato il transito dei treni merci e passeggeri in regime di AlpTransit. Siccome una schermatura fisica non fermerebbe le onde elettromagnetiche prodotte dalla linea a 15’000 Volt e poiché le Ffs hanno già previsto onerosi affinamenti tecnici per ridurre l’impatto elettromagnetico sulla palestra e su altri fondi confinanti con i binari, le stesse Ferrovie dopo aver ipotizzato nel Rapporto d’impatto ambientale di chiedere una deroga per otto sedimi, nei giorni scorsi messe sotto pressione dalle opposizioni di Comune e privati hanno corretto il tiro dichiarando di voler trovare una soluzione finanziariamente sostenibile. Quale, non è dato sapere. L’Ata un’idea ce l’ha. «Premesso che le Ffs non intendono per ora traslare la palestra a loro spese – spiega Bruno Storni –, potrebbero allora spostare il previsto nuovo binario realizzandolo non più a ridosso della palestra ma avvicinandolo agli altri due già esistenti. Così facendo si allontanerebbe di oltre tre metri la linea elettrica dagli edifici scolastici con notevole diminuzione dell’irradiamento elettromagnetico».

Meno di 5,5 metri non si può

Rispetto al progetto elaborato dalle Ffs, si eliminerebbe la doppia piattaforma centrale e si avvicinerebbe l’uscita del nuovo tunnel sotto Montebello a quello esistente; quanto alla piattaforma della fermata esterna, verrebbe realizzata sul lato nord del nuovo binario e della fermata. La quale in definitiva avrebbe due binari esterni con due marciapiedi esterni per il servizio TiLo e un binario centrale da usare per treni di lunga percorrenza Intercity, InterRegio, RegioExpress o merci che non si fermeranno in piazza Indipendenza. Soluzione fattibile? «Si saprà qualcosa entro un paio di mesi», risponde una portavoce delle Ffs alla ‘Regione’. Se da una parte non sembra problematica l’ipotesi di avvicinare i tre binari a cielo aperto, più ostica se non impossibile – quanto meno per una questione di statica e di norme ferroviarie – sembra quella di diminuire la distanza fra i due tunnel sotto Montebello, che le Ffs hanno fissato in 5,5 metri fra le rispettive pareti più vicine. Ridurli significherebbe incrementare il rischio – specie durante le operazioni di scavo con dinamite – di deformazioni nella doppia galleria esistente, con conseguenze negative sul transito ferroviario lungo l’asse del San Gottardo, oltre che per la storica murata del castello su cui sono stati eseguiti approfonditi rilievi che hanno concluso per una sostanziale resistenza al previsto cantiere. Lo Studio d’impatto sul patrimonio Unesco, datato giugno 2018, rileva infatti che “il nuovo tunnel dev’essere costruito assicurando le garanzie di stabilità e di funzionamento alla galleria adiacente, nella quale si trovano gli unici due binari sull’asse internazionale del Gottardo. Per garantire questo vincolo di sicurezza è imperativo avere una distanza di sicurezza minima tra le due gallerie, che non può essere ulteriormente ridotta” rispetto ai 5,5 metri indicati.

Guarda le 2 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved