Il giudice Mauro Ermani (Ti-Press)
Bellinzonese
13.03.2019 - 12:110

Spacciava col figlioletto, il giudice vuole una pena più severa

Vendeva coca con la compagna portandosi dietro il bimbo di un anno: al presidente della Corte non bastano 18 mesi da espiare e rinvia l'incarto alla Procura

Tre anni di reclusione, di cui la metà da scontare al Penitenziario della Stampa e gli altri 18 mesi in regime di sospensione condizionale, per un dominicano residente in Riviera che avrebbe dovuto essere condannato stamattina con rito abbreviato dal Tribunale penale cantonale dove il 38enne spacciatore di cocaina è comparso per rispondere di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, riciclaggio di denaro e falsa moneta. La condanna non è tuttavia stata pronunciata, ritenendo la Corte delle assise criminali presieduta dal giudice Mauro Ermani troppo soft la proposta di pena formulata dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier, titolare dell'inchiesta, e concordata con la difesa (avvocata Laura Rigato). L'atto d'accusa è stato quindi rispedito al Ministero pubblico dove si procederà con un nuovo interrogatorio dell'imputato e con la riformulazione della proposta di condanna in 36 mesi di reclusione effettiva, e non più solo 18 mesi su 36.

Estradizione in vista verso l'Italia per scontare altri 8 anni e mezzo

I fatti ricostruiti stamane in aula sono avvenuti a Biasca, Bodio, Personico, Bellinzona e in altre località non meglio precisate della regione fra l'agosto 2016 e il 30 agosto 2017, giorno dell'avvenuto arresto. Da allora l'imputato si trova in cella e con la condanna odierna avrebbe dovuto tornare in libertà, ma con destinazione un carcere italiano. Le autorità giudiziarie della Penisola tempo fa lo hanno infatti condannato in contumacia, per fatti analoghi, a 8 anni e mezzo di carcere. Ciò che ha indotto i due Stati ad avviare la procedura di estradizione, attualmente a buon punto. Bisognerà tuttavia pazientare un altro anno e mezzo.

Spacciavano portandosi appresso il figlioletto di un anno

Almeno tre gli etti di cocaina che il 38enne ha spacciato (più altri nove etti scoperti dagli inquirenti nella sua abitazione in Riviera), parzialmente insieme alla compagna pure dominicana e già condannata dal medesimo tribunale lo scorso 10 ottobre (irrogati venti mesi sospesi condizionalmente per un periodo di quattro anni). Ad aggravare la posizione di entrambi c'è il fatto di aver spacciato droga portandosi appresso il loro figlioletto di appena un anno, nel tentativo di dare meno nell'occhio e di apparire come un'insospettabile coppia a passeggio senza fini criminosi. Per l'imputato odierno si sono aggiunti i reati di riciclaggio (ha spedito a terzi denaro provento dello spaccio) e falsa moneta essendo stato trovato in possesso di sei banconote da cento franchi contraffatte. Per la donna, ricordiamo, si era aggiunta la misura aggiuntiva dell'espulsione dal territorio svizzero per sette anni.

Potrebbe interessarti anche
Tags
anni
spacciatore
giudice
figlioletto
imputato
pena
condanna
mezzo
© Regiopress, All rights reserved