Bellinzonese
09.02.2019 - 10:380

A Ponto Valentino non si trova l’accordo sull’area rifiuti

Una petizione si schiera contro il progetto del Municipio di Acquarossa. Il sindaco Odis B. De Leoni: ‘Bisogna pensare al futuro’

Spostare l’area rifiuti situata a nord di Ponto Valentino – a ridosso di un rustico pericolante – a meno di un centinaio di metri più a sud, dove si trova la piazza di giro dei bus che per l’occasione verrebbe sistemata. Il progetto proposto dal Municipio di Acquarossa ed elaborato dall’Ufficio tecnico non piace a una parte degli abitanti della frazione di Ponto Valentino. Nel mese di dicembre una petizione che vede come prima firmataria Ersilia Jametti è stata sottoscritta da 79 persone; nello stesso periodo è stata inoltrata un’interpellanza da Rolando Guidicelli (Sinistra e indipendenti) che si diceva portavoce dei cittadini scontenti della novità in arrivo. Reazioni che hanno colto di sorpresa il Municipio, già in possesso della licenza necessaria, non essendoci stata alcuna opposizione ai sensi della legge edilizia. Sul tema si è dibattuto a lungo mercoledì in occasione di una ben frequentata serata pubblica indetta dal Comune per incontrare la popolazione in modo da ascoltare le loro richieste e spiegare gli intenti del Municipio. In particolare è stata posta l’attenzione sull’urgenza di intervenire su una situazione già nota all’epoca dell’ex Comune di Ponto Valentino: l’urgenza attuale consiste nelle cattive condizioni del rustico privato contro cui i container per la separazione dei rifiuti sono posti. Se il centro rifiuti verrà spostato, il proprietario ha espresso l’intenzione di investire per sistemare in modo decoroso la costruzione dando così un valore aggiunto al piccolo nucleo; se rimarrà lì, si limiterà invece alla semplice messa in sicurezza con una demolizione parziale. È stato anche fatto notare che il progetto dal costo di quasi 50mila franchi prevede la realizzazione in un’area curata sulla piazza di giro: verranno sacrificati due parcheggi ma verrà posata una struttura di legno per mitigare alla vista i container (quello del vetro sarà inoltre interrato); prevista in aggiunta una piccola aiuola con una fontana.

L’incontro di mercoledì sera durato oltre tre ore non ha però fatto cambiare idea ai contrari. Al momento la situazione è in stallo e il Municipio sta valutando quali siano i prossimi passi da fare. Tra le richieste emerse durante la serata all’indirizzo dell’esecutivo, quella di contattare i proprietari del rustico pericolante e chiedere se siano disposti a vendere al Comune e a quale prezzo, per poi sistemare lo stabile e mantenere lì l’area di raccolta. Una soluzione più dispendiosa dal punto di vista finanziario e che verosimilmente necessita di più tempo. «Inoltre lasciando lì i container precluderemmo lo sviluppo futuro di questa parte di nucleo che a medio o lungo termine potrebbe venire ristrutturato e diventare più decoroso», sottolinea il sindaco.

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