La Chaux de Fonds
4
Ticino Rockets
3
fine
(1-2 : 1-1 : 2-0)
Langenthal
5
Ajoie
1
fine
(2-0 : 3-0 : 0-1)
Visp
1
Turgovia
2
fine
(0-0 : 1-1 : 0-0 : 0-1)
Winterthur
2
Kloten
3
fine
(1-1 : 1-1 : 0-1)
Zugo Academy
1
Olten
1
rigori
(0-1 : 0-0 : 1-0 : 0-0 : 0-0)
La Chaux de Fonds
LNB
4 - 3
fine
1-2
1-1
2-0
Ticino Rockets
1-2
1-1
2-0
 
 
5'
0-1 MAZZOLINI
 
 
16'
0-2 NEUENSCHWANDER A.
1-2 COFFMAN
19'
 
 
 
 
34'
1-3 HAUSSENER
2-3 WETZEL
39'
 
 
3-3 COFFMAN
48'
 
 
4-3 HASANI
50'
 
 
MAZZOLINI 0-1 5'
NEUENSCHWANDER A. 0-2 16'
19' 1-2 COFFMAN
HAUSSENER 1-3 34'
39' 2-3 WETZEL
48' 3-3 COFFMAN
50' 4-3 HASANI
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 21:09
Langenthal
LNB
5 - 1
fine
2-0
3-0
0-1
Ajoie
2-0
3-0
0-1
1-0 GERBER
7'
 
 
2-0 DAL PIAN
18'
 
 
3-0 TSCHANNEN
25'
 
 
4-0 MARET
28'
 
 
5-0 MARET
36'
 
 
 
 
44'
5-1 DEVOS
7' 1-0 GERBER
18' 2-0 DAL PIAN
25' 3-0 TSCHANNEN
28' 4-0 MARET
36' 5-0 MARET
DEVOS 5-1 44'
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 21:09
Visp
LNB
1 - 2
fine
0-0
1-1
0-0
0-1
Turgovia
0-0
1-1
0-0
0-1
 
 
36'
0-1 FUHRER
1-1 KISSEL
37'
 
 
 
 
64'
1-2 RYAN
FUHRER 0-1 36'
37' 1-1 KISSEL
RYAN 1-2 64'
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 21:09
Winterthur
LNB
2 - 3
fine
1-1
1-1
0-1
Kloten
1-1
1-1
0-1
 
 
11'
0-1 COMBS
1-1 GOMES
19'
 
 
 
 
37'
1-2 MONNET
2-2 ROOS
39'
 
 
 
 
54'
2-3 MARCHON
COMBS 0-1 11'
19' 1-1 GOMES
MONNET 1-2 37'
39' 2-2 ROOS
MARCHON 2-3 54'
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 21:09
Zugo Academy
LNB
1 - 1
rigori
0-1
0-0
1-0
0-0
0-0
Olten
0-1
0-0
1-0
0-0
0-0
 
 
9'
0-1 MADER
1-1 WIDERSTROM
59'
 
 
MADER 0-1 9'
59' 1-1 WIDERSTROM
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 21:09
Carlo Reguzzi
Bellinzonese
01.02.2016 - 17:210

Via Tatti, la Città ricorre e protesta

Il Municipio di Bellinzona informa di aver inoltrato il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (Tram) contro la decisione del Consiglio di Stato di negare l’approvazione della variante di Piano regolare di via Tatti, adottata dal Consiglio comunale il 14 ottobre 2013 e approvata in votazione popolare nel mese di febbraio del 2014. Il ricorso – inoltrato oggi ma annunciato da tempo – contesta integralmente la decisione del Consiglio di Stato del 23 dicembre 2015. Si ritiene, infatti, che la variante di PR sia pienamente conforme alle disposizioni pianificatorie sull’uso razionale e parsimonioso del suolo. Secondo il Municipio la mancata approvazione della variante "viola infatti il diritto applicabile", non risponde "a un sufficiente interesse pubblico" e "disattende parimenti il precetto della proporzionalità". L’Autorità governativa, a mente del Municipio cittadino, "ha quindi invaso lo spazio autonomo del Comune, oltre tutto in una procedura di variante che ha visto coinvolto il Cantone in prima persona da diverso tempo".

Il comparto all’esame presenta infatti, secondo la Città, una chiara vocazione all’edificabilità, dimostrata tra l’altro dalla sua strategica ubicazione, ribadita a più riprese dal Dipartimento del territorio e dallo stesso Consiglio di Stato, e dal fatto di essere circondato da zone edificabili e da aree già edificate. Contrariamente a quanto sostenuto dal Governo, il Municipio non ritiene che l’area in questione sia “posta in una posizione periferica rispetto al comparto insediato e non direttamente connessa ad esso”, rispettivamente che dal travagliato iter pianificatorio si possa concludere la volontà del Governo di escluderla dalla zona edificabile. Il Municipio ricorda che la decisione del Governo cantonale è giunta dopo un iter durato oltre dieci anni, durante i quali la pianificazione è stata portata avanti in accordo e collaborazione con le autorità politiche e amministrative cantonali. 

Il Municipio rende noto di avere pure avviato una lettera di protesta al Consiglio di Stato per manifestare la propria preoccupazione per quello che considera "un precedente allarmante nelle modalità di gestione delle complesse procedure pianificatori e". Basti pensare, si ricorda, che la modifica legislativa a livello federale invocata nella decisione governativa era nota almeno dal 2011, da addirittura prima, cioè, che venisse stipulata una convenzione con la Città che le imponeva come pianificare quei sedimi, rispettivamente da prima che la variante di Piano regolatore fosse inserita nel Programma d’agglomerato del Bellinzonese, ripreso poi nel corso del 2014 anche nel Piano direttore cantonale. Variante infine sottoposta tramite referendum anche al giudizio della popolazione, la cui decisione positiva è stata ora annullata dal provvedimento governativo.

Il Municipio ha così voluto esprimere anche direttamente al Consiglio di Stato il proprio disappunto per una decisione di un’autorità, anche politica, che mette in discussione la possibilità di realizzare degli insediamenti di qualità e centinaia di posti di lavoro in una zona urbana centrale, già quasi interamente edificata, ciò che di fatto blocca una possibilità di uno sviluppo economico, dal quale trarrebbe giovamento tutta la regione.

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