Nell'ambito della rassegna di presentazioni letterarie al Liceo di Bellinzona, Giovanni Fontana parlerà del suo ultimo romanzo:
Attraverso una narrazione polifonica, il romanzo ricostruisce un tormentato percorso esistenziale che si snoda fra Lombardia e Svizzera, dagli anni Trenta a oggi. Al centro del racconto, la figura umbratile di Elena, una donna che nasce sul lago di Como, in un ambiente piccoloborghese segnato dal fascismo, e ricerca a tentoni la propria strada, allontanandosi sempre più dalla vita pensata per lei dalla madre: studia (prima nella sua famiglia) all’Università Cattolica di Milano, si sposa in Svizzera e sperimenta una dolorosa maternità, per la malattia psichica del figlio maggiore che assorbe e, insieme, dà un senso alle sue giornate, medicando le sue frustrazioni. La sua personalità complessa, sfuggente, è messa a fuoco attraverso le testimonianze di chi ha condiviso il suo cammino: i figli Luca (il primogenito malato) e Pietro, il marito nevrotico, il fratello, la cognata, un prete, uno psicanalista, una badante.
Giovanni Fontana (Mendrisio, 1959) si è laureato in Lettere all’Università di Pavia e per quasi quarant’anni ha insegnato nei licei ticinesi. Fra il 1990 e il 2000 ha fatto parte della redazione della rivista «Idra» (di cui è stato uno dei fondatori). In ambito critico, si è occupato soprattutto di Novecento, sia in poesia (con interventi su Betocchi, Orelli e Luzi – Il fuoco della creazione incessante. Studi sulla poesia di Mario Luzi, Lecce, Manni, 2002), sia in prosa (con saggi su Tadini e Morante – «Non capisci che tutto quanto è avvenuto aveva un fine?». Scene di incontro in Menzogna e sortilegio di Elsa Morante, Lecce, Pensa Multimedia, 2020). In ambito narrativo, ha pubblicato la raccolta di racconti Breve pazienza di ritrovarti. Nel gorgo di salute e malattia (Novara, Interlinea, 2015, Premio Svizzero di Letteratura 2016).