Cecilia Sala - Sconfinare

Ci sono momenti in cui la cronaca corre più veloce delle parole. Le immagini arrivano, si sovrappongono, scompaiono. Ma che cosa resta di una guerra quando il racconto pubblico si sposta altrove? Restano le voci di chi l’ha attraversata, i silenzi di chi non è stato ascoltato, le vite che continuano a cercare un futuro dentro le fratture della storia. Raccontare ciò che brucia significa avvicinarsi a quei luoghi senza distogliere lo sguardo, cercando parole capaci non di spiegare tutto, ma di trattenere qualcosa: un volto, una voce, una possibilità di comprensione.

Cecilia Sala è una delle figure più riconoscibili del giornalismo italiano contemporaneo. Reporter, autrice e voce quotidiana del podcast Stories, ha attraversato negli ultimi anni alcuni dei luoghi in cui la storia si manifesta nella sua forma più dura: l’Iran delle proteste e della repressione, l’Ucraina invasa, l’Afghanistan dopo il ritorno dei talebani, Israele e Palestina dopo il 7 ottobre. Nei suoi reportage, nei podcast e nei libri, la geopolitica non resta mai astratta: nasce dall’ascolto, dalla presenza sul campo, dall’incontro con chi vive sulla propria pelle le tensioni del presente.

Per Cecilia Sala, raccontare significa avvicinarsi a queste zone di tensione senza cedere alla semplificazione; cercare un linguaggio per ciò che spesso rimane fuori campo; interrogare i silenzi che circondano le vittime, i dissidenti, i giovani cresciuti dentro guerre e regimi, le persone travolte da decisioni prese altrove.

A Sconfinare Festival, Cecilia Sala porta il pubblico dentro il lavoro della testimonianza: là dove la parola diventa responsabilità, la voce può farsi resistenza e il giornalismo apre uno spazio per comprendere ciò che il frastuono della cronaca rischia di cancellare. Un incontro sul potere necessario del racconto: ascoltare il mondo che brucia, senza voltarsi altrove.

Info Evento
10.10.2026
dalle 20.45
Per giovani e adulti
Indirizzo
Piazza del Sole
Bellinzona
Biglietti
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Prezzo
25 CHF