Un titolo evocativo per un'opera che intreccia memoria, ricerca e territorio, raccontando la rete di fortificazioni militari costruita dall'esercito svizzero nella Val Traversagna di Roveredo tra le due guerre mondiali. Gionata Pieracci spiega come tutto sia iniziato quasi per caso. Da un semplice pannello informativo per rilanciare la cosiddetta 'strada di Maria Teresa', è emersa una ricerca che si è protratta per anni, fra sopralluoghi, archivi militari e testimonianze locali. Il risultato è un affresco storico che unisce geografia, strategia e la vita quotidiana dei soldati impegnati a presidiare le montagne in condizioni estreme. Il libro restituisce nuovo valore a un patrimonio trascurato di trincee, casematte e caserme in quota, ma anche alle storie umane che vi si celano, come quella di un soldato svizzero-romando che scriveva alla sua amata dal fronte. Con rigorosa passione, Pieracci dimostra come la piccola Val Traversagna si inserisca in un contesto difensivo più ampio del paese, tra paure di invasioni e orgoglio per la neutralità.
Gionata Pieracci (nato in Svizzera nel 1980) è uno storico, ricercatore e musicista svizzero, attivo principalmente nel Grigioni italiano. Laureato in Storia presso l'Università Statale di Milano. La sua figura si distingue per un approccio multidisciplinare che unisce la ricerca d'archivio, l'impegno didattico e la composizione artistica.