I due noti violoncellisti ticinesi non potrebbero essere più diversi. Da un lato il virtuoso interprete di opere classiche, dall'altro il violoncello elettroacustico che non conosce confini stilistici e non lascia possibilità di esplorare nuove sonorità. L’incontro unico vive proprio di questa differenza e della consapevolezza del potere del reciproco potenziamento.