HOŘÍ, MÁ PANENKO AL FUOCO, POMPIERI
Miloš Forman, Cecoslovacchia/Italia 1967
Con Jan Vostrčil, Josef Šebánek, Karel Valnoha, Josef Kolb, Milada Ježková, František Debelka, Václav Stöckel, Josev Svet…
Colore, v.o. ceca, st. f/t, 72’
Per festeggiare l’ex comandante ottuagenario e prossimo alla morte, i pompieri di un paese boemo organizzano un grande ballo: ma il concorso di bellezza si risolve in un fiasco, i premi della lotteria vengono rubati, e un poveraccio che abita lì vicino rimane senza casa dopo un incendio. L’ultimo film cecoslovacco di Forman venne proibito dal presidente Novotny, e suscitò uno sciopero di protesta da parte dei vigili del fuoco cecoslovacchi.
La satira del militarismo inefficiente e di una società di mummie e di ipocriti, infatti, non poteva essere più trasparente. Forman (con i cosceneggiatori Ivan Passer e Jaroslav Papoušek) non cerca però complicate allegorie, come certo cinema dell’epoca, ma sceglie una forma corale e in apparenza svagata, dietro cui emerge una ferocia che non salva nessuno. Il titolo originale, alla lettera “Brucia ragazza mia”, è il titolo di una canzone che si sente nel film. Coprodotto da Carlo Ponti.
(Il Mereghetti, cit.)